Per anni c'è stato il mistero più assoluto sulla morte del noto scrittore francese Saint-Exupéry, scomparso il 31 Luglio 1944 nel mare Tirreno a bordo di un aereo da ricognizione militare con insegne francesi.
Un primo passo si è compito quando la stampa francese ha riportato con grande evidenza il 7 aprile 2004 la notizia del ritrovamento, a sessanta metri di profondità, al largo dell'Île de Riou (nella zona di mare dove avvenne la tragedia), dei rottami dell'aereo su cui si trovava Saint-Exupéry quando scomparve durante la missione ricognitiva del 31 luglio 1944.
Un primo ritrovamento di parte dei rottami si era avuto due anni prima grazie ad un sub di Marsiglia che si era imbattuto casualmente nel braccialetto di proprietà dello scrittore. Successive indagini hanno permesso poi di accertare scientificamente che si tratta realmente dell'aereo con il quale era decollato lo scrittore, un Lockheed F-5 ( versione da ricognizione del P-38 Lightning ) di produzione statunitense.
Ultimamente l' ultimo tassello è andato ad incastrarsi nel mosaico, in quanto controllando i carteggi di guerra si è potuti risalire al pilota tedesco che ha abbattuto il Lockheed F-5.
Si tratta del Obergefreiter Horst Rippert, all'epoca arruolato nella Luftwaffe e pilota di Messershmitt Bf109G-6 nel JG-200.
Horst Rippert, che in tutta la guerra ha collezionato circa 28 abbattimenti nemici, è ancora vivo, e una volta contattato ha dichiarato di essere profondamente rammaricato di aver ucciso "il suo amico" Saint-Exupéry, uno dei suoi autori preferiti, del quale già allora aveva letto tutti i libri.




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