Il prossimo 21 gennaio si terranno in Serbia le elezioni politiche generali convocate dopo la recente approvazione della nuova Costituzione. All'inizio del 2007 la Serbia avrà dunque un nuovo parlamento e un nuovo governo dopo le dimissioni del fantoccio primo-ministro Kostunica, uomo da tempo al servizio dei miliziani d’oltreoceano.
Secondo gli ultimissimi sondaggi la destra radicale dovrebbe giocare un ruolo da protagonista. In particolare i patrioti serbi stanno raccogliendo sempre più consensi nelle settimane che precedono il voto.
Il Partito radicale serbo (Srs), che continua a essere diretto da Vojislav Seselj dalla sua cella all'Aia, potrebbe ottenere quasi il 40% dei voti superando i già ottimi risultati elettorali conseguiti negli ultimi anni. In modo particolare è certo che i patrioti serbi del SRS otterranno i loro migliori risultati nei territori etnicamente misti, soprattutto in Vojvodina, dove vivono gli appartenenti di oltre 20 comunità etniche e dove alle scorse elezioni hanno ottenuto singolarmente il miglior risultato, aggiudicandosi oltre due terzi dei deputati nel parlamento regionale.
Pur non presentandosi alla prossima tornata elettorale del 21 gennaio in Serbia sono attive altre due formazioni patriottiche: il Movimento popolare serbo "Svetozar Miletić" con sede a Novi Sad e il Movimento patriottico "Obraz",
Se il movimento "Svetozar Miletić" in un certo modo rappresenta l'"élite intellettuale" del nazionalismo serbo – è composto da accademici e dottori in scienza politica, gli appartenenti di "Obraz" rappresentando l’ala militante e movimentista del patriottismo.
Il movimento "Svetozar Miletić" è stato fondato nel 2001, e alla base dei suoi intenti dichiara la "salvaguardia della concordia e dell'unità in Serbia, attorno alla Serbia e per uno Stato serbo". Oltre ad essere favorevoli al ritorno della tradizione, combattono contro l'autonomia della Vojvodina, ritenendo che la Serbia, il Montenegro, la Republika Sprska e gli ex territori delle Krajine Serbe, fondate in Croazia al tempo della guerra, "da sempre sono terre serbe", perciò dovrebbero essere accorpate in un unico stato. "Svetozar Miletic" ha ottenuto dei mandati in molti comuni e partecipa al governo, potendo vantare tra i suoi candidati i nomi di professori, accademici e altri noti intellettuali tra cui: Dragan Nedeljković, Milorad Ekmečić, Vasilije Krestić, Kosta Čavoški, il direttore dell'Archivio della Vojvodina Pavle Stanojević e altri.
Il movimento "Obraz", membro dell’European National Front, conosciuto per aver picchiato i partecipanti al Gay Pride di Belgrado nel 2001, si mostra principalmente con scritte sui muri a contenuto nazionalista o nelle campagne contro gli omosessuali, così come insiste sulla necessità che la Serbia venga definita mediante la Costituzione non come stato dei suoi cittadini, ma bensì come "stato del popolo serbo e degli altri che vi abitano". Suoi membri hanno partecipato agli attacchi contro la minoranza degli Ungheresi in Vojvodina.
Ad ogni modo, il partito radicale serbo SRS è l’unico ad avere una reale forza politica di massa, mentre i movimenti "Svetozar Miletić" e "Obraz" non si può dire che siano una effettiva forza politica, per quanto rappresentino una seria minaccia per le istituzioni filoamericane di Belgrado. E’ normale che gli appartenenti di queste due formazioni minori il 21 gennaio faranno convergere i loro voti sui candidati del SRS.
Osservatorio Euronat
Lecco RN
Identità, Differenza, Avanguardia




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