
Originariamente Scritto da
Emiliano
Grazie. Comunque non credo che sia il mio caso, come ho detto la mia famiglia è cristiano-cattolica da due generazioni di sicuro (ma credo pure prima), per altro nel Cilento il culto cattolico è molto più radicato e non mi risulta la presenza di famiglie ebraiche, ma se qualcuno ne sa di più bene.
Ma si e ti assicuro che anni fa chiedemmo proprio ad uno storico meridionalista esperto di questo tema che è come dici tu, in quanto c'era un amico il cui cognome era presente nelle liste dei protocolli (liste su cui ci sarebbe da dire...).In calabria c'era un paese di cui non ricordo il nome, dove vi era una presenza forte, nei dintorni di napoli ve ne era una forte a Bacoli (non per niente, ma l'attore vincenzo salemme da lì proviene...)....spero di riuscire a trovare qualche dato, ma dubito della presenza in quell'area di certe famiglie....ps se è un cognome di locazione geografica del sud italia, non rappresenta un'appartenenza a quella determinata comunità nella maggior parte dei casi...
Tuttavia la morte di Ferrante d'Aragona rappresentò un momento di involuzione che culminò con l'editto del 1540: "le loro condizioni, scrive Cassandro, riferendosi agli ebrei, peggiorarono enormemente già nel corso di quell'anno, prima ancora dell'arrivo di Carlo VIII, con ampi saccheggi generali delle loro cose, cui l'ingresso delle truppe francesi diede il colpo decisivo con la confisca e l'esproprio di tutti quei beni ebraici che poterono acquisire".
Eventi, questi, che introdussero il Regno a quel periodo di intransigente politica antiebraica adottata dalla Corona Spagnola e dal 1541 "l'esodo di quel che restava dell'antico ebraismo meridionale fu completo e definitivo".