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Originariamente Scritto da
paolor_it
Mah io non credo che questi argomenti c'entrino molto con bananas o sinistrati.
Il fatto che l'economia italiana si regga sulle PMI è un dato di fatto. Concordo anch'io che le PMI non possono fare ricerca e sviluppo ad alto livello, ma dall'altra parte tutti sappiamo quali "brillanti" risultati abbia ottenuto la grande industria maccaronica, condotta dai grandi industriali/finanzieri (eccezion fatta per alcuni rari settori d'eccellenza).
Oggi come oggi fare l'università può essere una scelta strategica solo se si punta ad un impiego statale, puntare ad altro è un rischio.
L'industria italiana è stata in passato capace di grandissime cose secondo me, credo che uno dei più grandi fattori frenanti sia stato il cosiddetto capitalismo familiare.
Fenomeno presente in tutti i paesi industrializzati ma che in Italia ha significato soprattutto, questa almeno è la mia visione, l'abbandono della meritocrazia a favore del nepotismo.
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Originariamente Scritto da
paolor_it
Mah io non credo che questi argomenti c'entrino molto con bananas o sinistrati.
Il fatto che l'economia italiana si regga sulle PMI è un dato di fatto. Concordo anch'io che le PMI non possono fare ricerca e sviluppo ad alto livello, ma dall'altra parte tutti sappiamo quali "brillanti" risultati abbia ottenuto la grande industria maccaronica, condotta dai grandi industriali/finanzieri (eccezion fatta per alcuni rari settori d'eccellenza).
Oggi come oggi fare l'università può essere una scelta strategica solo se si punta ad un impiego statale, puntare ad altro è un rischio.
La classe dirigente economica italiana fa piu' schifo di quella politica, e ho detto tutto...
Parliamoci chiaramente: che se ne fa un padroncino (e non solo un padroncino) di un laureato che ha autonomia di analisi e di giudizio? Al massimo si tira dietro qualche yesmen, o fa prendere la laurea al figlio...
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Originariamente Scritto da
paolor_it
Mah io non credo che questi argomenti c'entrino molto con bananas o sinistrati.
Il fatto che l'economia italiana si regga sulle PMI è un dato di fatto. Concordo anch'io che le PMI non possono fare ricerca e sviluppo ad alto livello, ma dall'altra parte tutti sappiamo quali "brillanti" risultati abbia ottenuto la grande industria maccaronica, condotta dai grandi industriali/finanzieri (eccezion fatta per alcuni rari settori d'eccellenza).
Oggi come oggi fare l'università può essere una scelta strategica solo se si punta ad un impiego statale, puntare ad altro è un rischio.
Se io ho un cancro è un fatto, ma è anche una patologia, se l'accetto senza curarmi sono un imbecille e un suicida. Il fatto che le PMI siano la base della struttura produttiva italiana è un fatto, ma è anche una patologia: ergo se non la combatto....
:rolleyes:
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Originariamente Scritto da
MetaPapero
La classe dirigente economica italiana fa piu' schifo di quella politica, e ho detto tutto...
Parliamoci chiaramente: che se ne fa un padroncino (e non solo un padroncino) di un laureato che ha autonomia di analisi e di giudizio? Al massimo si tira dietro qualche yesmen, o fa prendere la laurea al figlio...
Quoto.
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Originariamente Scritto da
Orchiblasta
L'industria italiana è stata in passato capace di grandissime cose secondo me, credo che uno dei più grandi fattori frenanti sia stato il cosiddetto capitalismo familiare.
Fenomeno presente in tutti i paesi industrializzati ma che in Italia ha significato soprattutto, questa almeno è la mia visione, l'abbandono della meritocrazia a favore del nepotismo.
Concordo che alcune cose buone la grande indstria le ha fatte.
Non sono d'accordo con la seconda parte, sul "nepotismo". I grandi capitali e le grandi industrie sono state gestite quesi sempre da un management esterno alle famiglie (FIAT in primis). Ad influire pesantemente sulle industrie è stato piuttosto lo stato che obbligava ad assumere impegnandosi a ripianar le perdite, imponendo ai vertici il proprio management che era totalmente succube dei propri referenti politici.
Da qui indebitamenti a non finire, produttività che andava a farsi benedire, irrigidimenti sindacali che sconfinavano nel ricatto (Alitalia docet), lobbies di amici da foraggiare, ecc.
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Citazione:
Originariamente Scritto da
MetaPapero
La classe dirigente economica italiana fa piu' schifo di quella politica, e ho detto tutto...
Parliamoci chiaramente: che se ne fa un padroncino (e non solo un padroncino) di un laureato che ha autonomia di analisi e di giudizio? Al massimo si tira dietro qualche yesmen, o fa prendere la laurea al figlio...
Posso anche convenire nel merito, ma nessuno può avere la presunzione di voler "insegnare" agli imprenditori come fare il proprio lavoro.
Al massimo il governo può "orientare" le loro scelte.
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Originariamente Scritto da
paolor_it
Posso anche convenire nel merito, ma nessuno può avere la presunzione di voler "insegnare" agli imprenditori come fare il proprio lavoro.
Al massimo il governo può "orientare" le loro scelte.
Se per questo, neanche ai laureati....
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Originariamente Scritto da
Nelson
Se io ho un cancro è un fatto, ma è anche una patologia, se l'accetto senza curarmi sono un imbecille e un suicida. Il fatto che le PMI siano la base della struttura produttiva italiana è un fatto, ma è anche una patologia: ergo se non la combatto....
:rolleyes:
Ok, tutto quello che vuoi. Posto che il passaggio da PMI a Grande industria non è automatico, ci sarà pure un motivo se gli imprenditori non riescono in questo passaggio. Non credo sia solo inettitudine (non conosco moltissimi imprenditori inetti) o mentalità retrograda (Marco Ranzani da Cantù...).
Pe usare la tua metafora, mi può stare bene la terapia per "curare" il male, ma quelle che restano da capire sono le cause.
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Originariamente Scritto da
paolor_it
Mah io non credo che questi argomenti c'entrino molto con bananas o sinistrati.
Il fatto che l'economia italiana si regga sulle PMI è un dato di fatto. Concordo anch'io che le PMI non possono fare ricerca e sviluppo ad alto livello, ma dall'altra parte tutti sappiamo quali "brillanti" risultati abbia ottenuto la grande industria maccaronica, condotta dai grandi industriali/finanzieri (eccezion fatta per alcuni rari settori d'eccellenza).
Oggi come oggi fare l'università può essere una scelta strategica solo se si punta ad un impiego statale, puntare ad altro è un rischio.
C’entra sul come risolvere la questione.
Il fatto che la nostra economia si regga ormai sempre più solo sulle PMI anche se è un dato di fatto non significa che è positivo per il paese e per il suo futuro. Queste imprese non hanno alcun futuro. E’ come illudersi in un mondo che vede espandersi la vendita on line o nei grandi ed immensi centri commerciali e grandi distribuzioni di potervi aprire affianco il piccolo negozietto di quartiere con i prezzi quadrupli e sperare che quello possa competere!
E’ pura FOLLIA!
Che le grandi imprese italiane non siano riuscite a resistere al mercato da cosa dipende? Dal fatto che il nostro sistema non ha premiato le grandi imprese ed ha favorito sistemi truffaldini di fare soldi e le piccole imprese dove è più facile aggirare leggi e leggine cosa ne dobbiamo dedurre? Che nel futuro anche le grandi imprese straniere crolleranno e ci sarà un futuro nel mondo per le piccole imprese semi artigianali?
Vuol dire solo illudersi!
Per quanto riguarda la laurea per un impiego statale credo che sia una scelta suicida. Negli anni ’80 quando il mercato privato tirava i concorsi pubblici in ambito tecnico per laurea andavano quasi deserti! Non c’era alcuno stimolo a lavorare in un settore in cui la professionalità viene penalizzata sia in termini di crescita professionale che economica.
I tecnici in senso stretto hanno sempre avuto poco spazio nella funzione pubblica a meno di godere di forti appoggi politici.
Tra l’altro mentre alcuni decenni fa i livelli nell’amministrazione pubblica erano divisi per titolo di studio per cui non ad esempio si poteva accedere ai livelli dirigenziali senza una laurea da qualche decennio (per favorire il solito ignorante ma con forti sostegni politici) questa norma è stata abolita per cui si può raggiungere la direzione nell’amministrazione pubblica con la terza media.
Molto stimolante per un laureato l’amministrazione pubblica!!! wz
Anzi famoso lo scandalo di quel funzionario del ministero degli interni con gli anni di servizio nell’amministrazione era arrivato, grazie alle convenzioni con i ministeri, a pochi esami dalla laurea in giurisprudenza senza mai aver dato un esame od aver mai frequentato l’università!
Saluti
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Originariamente Scritto da
MetaPapero
Se per questo, neanche ai laureati....
Va bene, ma i centri decisionali stanno in mano a chi?