





Quando importiamo i prodotti stranieri li ripaghiamo con i negozietti!
Tanto la grande distribuzione è ormai tutta in mano ai francesi.
Gli unici lavori che rimarranno saranno quello di venderci l’un l’altro i prodotti stranieri. Poi qualcuno ci spiegherà con cosa li paghiamo!
Sono anni che è dura per gli ingegneri. Purtroppo senza imprese di lavoro per gli ingegneri ce ne sarà sempre meno.
Bisogna solo capire dove andrà il paese senza più alcuna impresa!
Saluti


Ed allora? Se non c’è la grande industria non si può avere?
Le grandi industrie straniere sono produttive non solo per quanto riguarda l’occupazione ma su tutto. Sono loro che schiacciano le nostre imprese che quando non le hanno fatte chiudere le hanno prima assorbite e poi chiuse trasferendo le attività nella casa madre straniera.
Ebbene se queste funzionano perché le nostre non funzionano? Perché la nostra struttura economica e finanziaria è incapace a gestirle ed accoglierle offrendo un terreno a loro inadatto.
Le grandi imprese sono una NECESSITA’. Crede forse di poter competere a livello mondiale con le scarpe fatte a mano dall’artigiano di turno e vendute a caro prezzo alle 4 star internazionali che se le possono permettere?
Fino a quando? E a quante persone pensate di procurare lavoro in queste attività?
Queste sono economie valide per il paesetto di 4 casupole non per un paese delle nostre dimensioni.
Saluti


Tra l'altro non odio affatto le PMI, ma prendo atto che un tessuto produttivo fondato essenzialmente su quelle è profondamente malato e destinato ad un declino inarrestabile. Ed una patologia come questa si cura, facilitando l'espansione delle aziende più innovative, più orientate al cambiamento e alla gestione in qualità totale (la Toyota o la Nokia sono esempi di questa filosofia, che non si improvvisa, ma è il risultato dell'applicazione di precise metodologie). Si deve colpire l'evasione fiscale che consente a imprese non competitive di scaricarvi la loro inefficenza; se queste imprese falliscono ed escono dal mercato si liberaranno spazi per concorrenti più dinamici e competitivi e le risorse umane più qualificate troveranno maggiori spazi e migliori stipendi. Gli ammortizzatori sociali non devono servire a tenere in piedi chi non sa stare sul mercato, ma ad assistere i lavoratori in cerca di un altro lavoro. Fino ad oggi sono stati assistiti gli imprenditori che spendono più per il loro SUV che per innovare la loro azienda, grazie ai condoni fiscali alla promessa di maggiore flessibilità per i dipendenti e meno rischi per loro. E' ora che che le imprese maggiori imparino a investire in innovazione, le minori a consorziarsi per affrontare i costi della competizione, la pubblica amministrazione a fornire servizi efficaci al sistema.
Gli ultimi provvedimenti del governo vanno in questa direzione, ed è la prima volta dopo molti anni che accade, mentre col precedente governo si faceva addirittura il contrario. Vedremo nei prossimi anni se questo inizio sarà confermato.


Questo è un vecchio problema delle nostre imprese. La crisi di crescita. Quando crescono troppo o devono adeguarsi tecnologicamente hanno enormi problemi.
Uno dei problemi che ho subito anche sulla mia pelle è quella dovuta al fatto che l’imprenditore non riesce più ad avere il controllo dell’impresa e deve delegare. Per principio (e per malafede!) non si fidano dei loro collaboratori.
Vogliono controllare tutto e qualunque progetto sviluppi pretendono di capire tutto. Mi sono trovato imprenditori ai quali non bastava spiegassi il progetto nei minimi dettagli ma pretendeva di capire perché si era scelto un componente invece di una altro e pretendeva una spiegazione dettagliata perché fosse più diffusa una soluzione invece dell’altra. Si perdevano le settimane a cercare di analizzare tutele soluzioni alternative e poi ci si lamentava perché il progetto non andava avanti.
La progettazione era troppo lenta e costava troppo. Ma soprattutto NON LA CAPIVA.
Purtroppo questo è quanto mi è accaduto più volte nel ruolo di progettista per le PMI!!!
Uno strazio infinito che si concludeva sempre con soluzioni a minor tecnologia od addirittura con la rinuncia all’uso di una tecnologia che il titolare non era in grado di comprendere nei dettagli!
Purtroppo raramente gli imprenditori sono dei tecnici e quando lo sono non lo sono nel settore specifico per il quale richiedono il progettista. Se anche lo fossero, da imprenditori, difficilmente comunque accetterebbero le soluzioni di un altro che fossero diverse dalle proprie!
Insomma nella PMI è praticamente impossibile innovare salvo rare eccezioni! E senza innovazioni e tecnologia si riesce produrre solo articoli di semplice artigianato.
E sull’artigianato non si regge l’economia di una nazione delle nostre dimensioni!
Saluti






Hai pienamente ragione. Le PMI non possono e non vogliono crescere. Non ne hanno bisogno. Non portano ricchezza al paese, ma anzi impediscono l'evoluzione. Le lotte locali tra piccole imprese e la miopia degli imprenditori impediscono la creazione del circolo virtuoso che sarebbe necessario per competere sul mercato globale.
Sono una palla al piede che fanno arricchire solo i proprietari. Che poi sono gli stessi che decidono di spostare la produzione all'estero. Lasciando i dipendenti per strada.


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