Pagina 1 di 8 12 ... UltimaUltima
Risultati da 1 a 10 di 79
  1. #1
    memoria storica di PoL
    Data Registrazione
    07 Mar 2002
    Località
    Piacenza
    Messaggi
    4,109
     Likes dati
    0
     Like avuti
    0
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito Anziché piagnucolare lottiamo contro il dilagante arricchimento sulle nostre spalle!…

    cari amici
    con questo postato il Comandante di Cossato intende dare inizio a una vera e propria ‘battaglia trasversale’ senza esclusione di colpi contro le oligarchie di potere che hanno portato un numero enorme di italiani, che un tempo viveva dignitosamente, a ridosso oppure sotto sulla soglia di povertà. Siccome sono convinto che a tutto ci sia una spiegazione, vediamo di trovarla insieme questa spiegazione. Per iniziare il discorso ritengo sia quanto mai istruttiva la lettura del seguente articolo, il quale porta la firma di un personaggio oramai arcinoto cui, all’occorrenza, non difetta un fiuto da autentico segugio…

    Da www.effedieffe.com… buona lettura!…

    3 marzo 2005

    Ha vinto il ‘fazismo’, poveri risparmiatori…

    di Maurizio Blondet



    Dicono che Antonio Fazio abbia seguito minuto per minuto in tv, con tutti i suoi dirigenti di Bankitalia, la discussione alla Camera che ha salvato la sua poltrona a vita. L’avreste fatto anche voi, se come lui guadagnaste 2 miliardi l’anno che sapete di non meritare, senza contare gli spropositati benefit. Basterà dire che i funzionari di Bankitalia che vanno a New York alle sedute periodiche del Fondo Monetario ricevono, oltre al rimborso-spese a piè di lista, un bonus di mille euro al giorno. E le cifre sono approssimate per difetto. Gli stipendi dei pubblici funzionari, che dovrebbero essere pubblici [li paghiamo noi contribuenti] sono invece un segreto di Stato. La carica a vita del governatore è un’eredità fra le più discutibili del fascismo. Antifascisti a parole, i poteri forti diventano fascisti quando sono in ballo i loro interessi. Niente giustifica i loro stipendi miliardari. Da quando Bankitalia non è più responsabile dell’emissione della lira, la sua importanza per lo Stato è quasi pari a zero. Potrebbe essere sostituita da un centralino telefonico in contatto con la Banca Centrale europea, per eseguirne gli ordini. Quanto alla sua responsabilità di vigilanza sulle banche e sul risparmio, i risparmiatori hanno visto come la svolge nel caso Parmalat, Cirio ed altri. Del resto il controllo sulle banche è reso impossibile dall’evidente conflitto d’interessi. Le controllate sono azioniste [cioè padrone] del loro controllore. Magari pagassero loro, le banche, gli stipendi principeschi, a quei loro complici e difensori. No, quelli li paghiamo noi contribuenti...

    E’ questo il problema principale oggi in Italia. I cittadini privati, che sono soggetti alla concorrenza internazionale sul lavoro e vedono i loro salari calare in termini reali [per avvicinarsi storicamente ai 'competitivi' salari cinesi, che si aggirano sui 60 euro al mese], sono costretti a pagare emolumenti favolosi a burocrazie inutili e dannose, che hanno i posti garantiti e sono al riparo – un riparo d’oro – dalla competizione mondiale. La Banca d’Italia si rafforza e si conferma così il pilastro e il baluardo delle burocrazie inadempienti e strapagate. Fazio è un economista ridicolo, ragionierista. L’ex-governatore ed oggi padre della patria Ciampi non è nemmeno un economista-ragioniere. Non si trova nella letteratura scientifica un solo studio, una sola analisi da loro firmata. Così, scopiazzano i diktat del Fondo Monetario [liberismo globale, concorrenza, 'aprire alla Cina e all’India'] senza un minimo di giudizio. Paghiamo salata la loro incompetenza, con il declino italiano di cui loro sono insieme la causa e la conseguenza. Un paese vivo non tollererebbe questi incompetenti. Chiederebbe, esigerebbe – visto che quei posti sono pagati tanto – un concorso internazionale per aggiudicarli. E vi assicuro che verrebbero a frotte i premi Nobel, attratti dalla paga. Il governatore della Banca Centrale Usa, la Federal Reserve, che si chiama Alan Greenspan ed è un economista candidabile al Nobel [ed ha qualche responsabilità in più] guadagna tre volte meno del ragionier Fazio...

    E non è solo Bankitalia. Sarà bene ricordare quanto guadagna Gaetano Gifuni, segretario del presidente Ciampi, ed ex-segretario parlamentare: almeno 2 miliardi annui, in lire. Poiché con questo modesto salario non arriverebbe a fine mese, la repubblica [noi contribuenti] gratifica il Gifuni di un appartamento di 600 metri quadri al Quirinale [arredato con mobili da museo] e altri 400 metri quadri in una tenuta presidenziale, per le sue meritate vacanze. Del resto il suo principale, il Ciampi, così preoccupato dei destini della nazione, guadagna almeno 9 miliardi di lire l’anno. La Presidenza della Repubblica, con oltre 5 mila dipendenti strapagati, elicotteri presidenziali e tutto il resto, costa ai contribuenti almeno 235 miliardi annui. Quanto costa il funzionamento di una città di mezzo milione di abitanti, come Padova. Le cifre non sono aggiornate per il solito motivo, che sono segrete. Ma la Presidenza repubblicana costa a noi contribuenti più di quanto costi la monarchia britannica ai sudditi inglesi. La Regina riceve dallo stato 12 miliardi di lire l’anno, ma si paga le bollette della luce di Buckingham Palace. Il presidente Usa, anche lui, guadagna 10 volte meno del Ciampi...

    Abbiamo solo cifre vecchie, purtroppo. Nel 2000, lo stipendio annuo lordo nella Magistratura – quella magistratura inadempiente che lascia impuniti il 76 per cento degli omicidi e il 98 per cento dei furti, che trascina le cause per decenni – ammontava a 165 milioni annui [ed è una cifra media, in cui sono compresi gli uscieri e i presidenti di Cassazione]. I segretari comunali [94 milioni annui] sono pagati quasi il doppio dei medici e infermieri del Servizio Sanitario [56 milioni], per tacere del corpo di polizia [50 milioni]. Sono le categorie che i cittadini considerano utili ad essere pagate di meno. Ogni dipendente pubblico costa agli italiani 250 mila lire al giorno [i diplomatici il doppio]. Ma anche queste sono cifre del 2000, quindi molto per difetto. Lo si vede da qualche sparso indizio, da qualche informazione colta qua e là. Nel 1998 tale signora Elisabetta Spitz, direttrice del Demanio [praticamente un’archivista-capo, senza responsabilità manageriali] guadagnava 137 milioni lordi l’anno. Nel 2004, il suo emolumento superava i 300 mila euro...

    Nel privato simili favolosi guadagni non esistono. O se esistono, corrispondono a un duro lavoro, all’assunzione di rischio d’impresa. Anche i manager privati più ricchi sono soggetti al giudizio sui loro risultati, dagli azionisti, e possono essere licenziati. Fazio no. Domandatevi, come contribuenti, a che vi servono i Fazio e i Gifuni, Siete voi che li pagate, dopotutto. La qualità dei loro servizi giustifica le retribuzioni che date loro?... I predicozzi pontificali di Ciampi meritano tanti benefici?... Naturalmente la risposta è no. Noi non abbiamo bisogno di Gifuni a 2 miliardi l’anno, né di Fazio. Sono loro che hanno bisogno di questi emolumenti. E sono pronti a tutto per difenderli, proprio perché sanno di non meritarli. Ed hanno il potere di difenderli, ecco il punto. Costoro 'fanno politica' nel senso deteriore. Sono mestatori potentissimi dietro le quinte, detengono un potere del tutto antidemocratico e fuori da ogni controllo. Sono in politica per fare i loro interessi. Godono di collusioni che possiamo solo immaginare...

    Lo si è intravisto nel voto alla Camera su Fazio. Ricapitoliamo la vicenda. E' stato Tremonti a dare battaglia, a voler togliere a Bankitalia non i privilegi, ma il godimento dei più scandalosi conflitti d’interesse. Non c’è stato un solo partito, e nemmeno un solo grande giornale, che abbia difeso Tremonti. Oggi sono gli stessi grandi giornali che criticano il governo per aver dato il potere a vita a Fazio, mentre non hanno dato una mano alla giusta battaglia del suo avversario. In Parlamento, si è assistito a un rovesciamento singolare. Per i privilegi di Fazio ha votato il centro-destra, mentre il centro-sinistra [che aveva bocciato il tentativo di Tremonti] ha votato contro. Sapendo, astutamente, che il suo voto non sarebbe stato determinante. Perché?... Basti ricordare che le banche pagano i partiti, fanno loro prestiti enormi di cui non chiedono il rimborso. Insomma li mantengono con il denaro... di chi?... Ma il vostro, ovviamente, di voi risparmiatori. E’ una losca faccenda, in cui tutti sono sporchi, o tutti hanno paura. Ma sia consentito citare qui la posizione, specialmente losca, di An , di Kippà Fini [ ... -n.d.r.] e dell’inqualificabile La Russa. Fattisi difensori di Fazio e dei suoi ingiustificati privilegi contro Tremonti. Attenzione, perché questa complicità avrà conseguenze reali. Sul vostro portafoglio, di contribuenti e di risparmiatori. Voi che siete incitati ad aprirvi alla competizione globale, a contentarvi di lavori precari e mal pagati, perché questo è il 'mercato'. Il 'mercato' è per voi. Per loro no. Mica potete rivolgervi a giudici tedeschi, a dipendenti pubblici francesi o americani. I loro 'servizi' non sono sul mercato globale, i vostri sì...

    E’ questa la vera lotta di classe da combattere, la lotta di chi i soldi allo stato li dà [voi e noi] contro quelli che i soldi allo stato li prendono [loro, e tanti]. Ma le vittime della lotta di classe [noi] sono sconfitte, proprio perché la ignorano, perché non hanno coscienza di essere gli sfruttati e gli angariati...



    --------------

    Nobis ardua

    Comandante CC Carlo Fecia di Cossato

  2. #2
    memoria storica di PoL
    Data Registrazione
    07 Mar 2002
    Località
    Piacenza
    Messaggi
    4,109
     Likes dati
    0
     Like avuti
    0
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito ... chi dobbiamo ringraziare[1]...

    Ma chi mai dobbiamo ringraziare per l'allegra situazione nella quale ci troviamo?... Ecco decsritto il prezioso contributo allo sviluppo dell'Italia dato a suo tempo dall'attuale inquilino del Quirinale...

    Da www.effedieffe.com... buona lettura!...


    11 marzo 2005

    Abbiamo due governi

    di Maurizio Blondet



    Berlusconi esige trasparenza dagli Usa per la vicenda Calipari, e Ciampi scrive a Bush per invitarlo ad avviare 'un’esauriente inchiesta congiunta' in modo che 'i fatti vengano chiariti in maniera esauriente'. I giornalisti amici del Quirinale, evidentemente imbeccati, sottolineano che quella ripetizione di 'esauriente' non è casuale. Esprime la profondità e sottigliezza politica dell’amatissimo [da loro] presidente Ciampi. Ma cosa vorrà dire in realtà?... Forse ci sono dei motivi perché l’inchiesta chiesta da Berlusconi non sia ritenuta abbastana 'esauriente'?... Forse Ciampi chiede un’inchiesta così 'esauriente' da mettere nei guai il governo Berlusconi?...

    In realtà, abbiamo due governi. Berlusconi viene accusato di essere l’artefice del 'declino italiano' [effetto di incrostate ignoranze e provincialismi culturali e scientifici coltivati nell’ultimo mezzo secolo], e Ciampi va in India e in Cina ad invitare gli imprenditori italiani a investire là. Lo ringrazino i lavoratori italiani che perderanno il posto... in Cina la paga media ammonta a 1300 euro l’anno, quella sì che è competitività...

    Ciampi fa la sua politica, distinta e separata da quella di Berlusconi. Abbiamo un governo eletto, e un governo presidenziale autonomo, non eletto. Berlusconi è ampiamente criticato e spernacchiato dai grandi media nazionali. Ciampi è circondato solo da corale devozione. Si riportano con mistico rapimento le sue pie banalità, si esalta la sua 'umanità', si prendono per oro colato i suoi 'paterni consigli'. Nessuno, proprio nessuno, ricorda i danni che Ciampi ha ripetutamente fatto all’Italia durante la sua permamenza a Bankitalia e, peggio, come capo del governo sostenuto dalle sinistre. Ciampi ha dilapidato almeno 60 mila miliardi di lire [denaro nostro] in una 'difesa della lira' stolta, incompetente e dissennata. Fu quando lo speculatore George Soros, utilizzando la leva dei derivati, attaccò insieme lira e sterlina. Data la tecnica della manovra, qualunque economista capiva che Bankitalia non poteva farcela da sola. Il governatore [Ciampi] avrebbe dovuto fare una cosa: telefonare alle Banche Centrali d’Europa, Bundesbank e Banca di Francia, e chiedere il loro aiuto. Ad una risposta negativa, avrebbe dovuto immediatamente smettere di spendere soldi italiani per una difesa senza speranza. Per un atto di simile incompetenza, il governatore della Banca Centrale thailandese finì addirittura sotto processo...

    Ciampi come capo del governo fece alcune 'privatizzazioni' che sarà bene ricordare. Per esempio, vendette un gioiello dell’Iri, con avanzatissima ricerca interna, leader mondiale di mercato nelle turbine a gas, la Nuovo Pignone, agli americani. Più precisamente, al concorrente americano della Nuovo Pignone. E per quanto?... per mille miliardi... Ora, bisogna sapere che in quel momento la Nuovo Pignone aveva in corso ordinativi per…mille miliardi... La ditta dunque fu regalata da Ciampi, così buono e umano, così pensoso dei destini degli italiani, al suo competitore Usa. Ciampi chiuse l’azienda Enichem di Crotone che produceva fosforo, unica in Europa, perché in quel momento, del tutto temporaneamente, sui mercati mondiali il fosforo costava meno di quello prodotto in Italia. Fu così chiusa una fabbrica che aveva dato a Crotone una classe operaia e tecnica, e aveva una perdita momentanea di pochi miliardi di lire [l’intera produzione valeva 12 miliardi annui, e dava lavoro a 5000 addetti]. Poi il prezzo del fosforo si rialzò sui mercati mondiali, e ora dobbiamo comprarlo all’estero, pagandolo in dollari e non in lire o euro. Ma intanto Ciampi aveva dato il suo contributo al degrado del Meridione.
    In compenso, Ciampi inaugurò in pompa magna il 'modernissimo stabilimento della Fiat a Melfi'... che non ha dato lavoro, essendo completamente robotizzato, e che la Fiat ha avuto gratis perché è stato lo stato [i contribuenti] a pagarglielo, con 5-mila miliardi di lire...

    La conclusione è una sola: come presidente, Ciampi non è competitivo. Il presidente americano costa molto meno [600-mila dollari l’anno], la Corte d’Inghilterra molto meno del Quirinale. Dovremmo prenderlo in parola, e assumere in sua vece un presidente cinese o indiano. Se Ciampi vuole davvero rendersi utile, si tagli lo stipendio presidenziale, che ammonta a parecchi miliardi di lire l’anno. Riduca i 5-mila dipendenti del Quirinale. Dimezzi lo stipendio al suo segretario preferito Gaetano Gifuni da 2 miliardi a 1 miliardo annuo... di fame non morirà...



    --------------

    Nobis ardua

    Comandante CC Carlo Fecia di Cossato

  3. #3
    memoria storica di PoL
    Data Registrazione
    07 Mar 2002
    Località
    Piacenza
    Messaggi
    4,109
     Likes dati
    0
     Like avuti
    0
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Thumbs up ... soluzione assai semplice: parassiti kapput!...

    cari amici
    che Maurizio Blondet non piaccia a tutti è possibile... che sia arduo contestare le sue analisi è però certo...

    Da www.effedieffe.com... ovviamente buona lettura!...


    11 aprile 2005

    La nuova ‘lotta di classe’

    di Maurizio Blondet




    Per comprendere a fondo l’improvvisa debolezza del governo Berlusconi e la defezione del suo elettorato, occorre stagliarla sullo sfondo della crisi economica globale. In Occidente un metalmeccanico costa 20 dollari l’ora. In Cina 75 centesimi di euro. Da quando India e Cina sono entrate nella competizione economica mondiale senza limiti né regole [nemmeno sotto forma di dazi e quote…], è come se i due vasi salariali fossero divenuti comunicanti. Il livello dei salari tende cioè a pareggiarsi. Questo significa che i nostri tenderanno verso quelli cinesi e quelli cinesi verso i nostri, cioè aumenteranno. Naturalmente per un essere umano è assai diverso trovarsi nella zona del mondo nella quale i salari aumentano [accrescendo speranze, occasioni di occupazione e prospettive vitali…] o nelle quali in prospettiva sono destinati a calare. Per il semplice fatto che i prezzi non scendono con la stessa rapidità dei salari infatti, in questa parte del mondo si sta sperimentando il rincaro della vita, l’impoverimento, la perdita di lavoro e di speranza…

    Questo è ciò che sta avvenendo. E in Italia, paese in larga parte ancora manifatturiero [quindi più esposto alla competizione della manifatture cinesi…], le famiglie stanno sperimentando questa svolta storica. I figli, quando trovano lavoro, lo trovano precario, temporaneo e peggio pagato di quello dei padri. La gente di adatta poco a poco a ridurre le spese comprimibili, ad un quadro di vita più meschino, ad un futuro sempre più incerto. Il mitico dogma di Adam Smith, secondo cui la competizione globale riduce i prezzi ‘a vantaggio del cosumatore’, non si verifica affatto. La Cina ci vende camicie da donna a 1.6 euro a capo. Il consumatore italiano però continua a pagare la camicia da 30 a 90 euro. La Merloni produce in Cina le sue cucine, ma non risulta che da noi i prezzi siano scesi in maniera sensibile. E si potrebbe andare avanti…

    La concorrenza cinese non fa che aumentare i margini di profitto per imprenditori e mediatori, senza produrre alcun significativo calo dei prezzi. La disparità oramai troppo evidente tra ‘neoricchi’ e ‘neopoveri’ inasprisce la gente tartassata. Pare che il 60 per cento dei mutui per la casa non vengono pagati. I debitori, vale a dire le famiglie, si sono messi in mora per indisponibilità. Le banche creditrici non fanno quello che la legge consente loro [ovvero il sequestro del bene ipotecato…] per non far crollare il mercato immobiliare e non dover esse stesse dichiarare fallimento. Tutto questo, anche se la gente non lo percepisce chiaramente, crea un clima in cui l’ottimismo del Berluska suona falso e offensivo. Le sue ‘ricette’ [ponte di Messina, alta velocità, riduzione delle imposte…] non rispondono al problema urgente…

    In realtà neppure la parte a lui avversa, la ‘sinistra’, ha una qualche soluzione al problema [storico, ineluttabile e paneuropeo…], anzi non ha neppure uno straccio di programma. La sinistra rappresenta però storicamente un ‘blocco sociale’ molto più cosciente di sé e dei propri interessi che non la costellazione sociale che si sente [o si sentiva…] rappresentata dal Cavaliere. In Italia esistono due blocchi sociali contrapposti. Il primo è composto da coloro che i soldi allo stato li danno, i lavoratori del privato e i contribuenti. Il secondo, molto più coeso e potente, è formato da coloro che i soldi dallo stato li prendono, e sono tanti. Il primo [noi e voi…], esposto alla concorrenza mondiale, vede continuamente diminuire il proprio potere di acquisto. Continua però a pagare, con le risorse che diminuiscono giorno dopo giorno. Risorse sempre minori, sempre più tasse, tariffe incomprimibili [assicurazione auto, elettricità, canoni telefonici…]. Ciò perché il secondo gruppo sociale, quelli che i soldi dallo stato li prendono, ne pretendono sempre di più. Protetti dalla concorrenza mondiale, sanno fin troppo bene difendere le loro pretese corporative. Gli statali pretendono aumenti del 5 per cento, superiori cioè all’inflazione, dove i lavoratori del privato devono star contenti a non essere licenziati. Detengono leve di potere reali, e le usano a loro esclusivo vantaggio contro il resto della popolazione…

    La ‘sinistra’ altro non è che il braccio politico di questi ceti parassiti strapagati. Statali, parastatali, funzionari pubblici di ogni livello [dai pagatissimi magistrati ai miliardari grand.commis…] sanno benissimo che per loro un governo Prodi è la miglior garanzia di conservazione dei loro indebiti benefici. Per contro la ‘destra’ non è [e non riesce ad essere…] la rappresentanza politica di ‘coloro che i soldi allo stato li danno’. Perché nel Polo ci sono partiti come quelli di Fini e Follini che si sono ridotti [e di ciò sono assai contenti…] a rappresentare gli interessi dei piccoli statali del meridione, che si sentono minacciati dal ‘privatismo’ [molto all’acqua di rose…] di Berlusconi e Bossi. Berlusconi ha [o aveva…] un progetto per il paese, oggi superato certo, ma l’aveva. I suoi alleati invece non avevano e non hanno alcun progetto, se non quello di coltivare clientele composte da maestre e usceri delle Poste. Categorie alle quali i capi di questi partiti hanno fatto parte personalmente…

    In questo senso è tristemente ironico apprendere dal Corriere di domenica che Follini intima a Berlusconi : ì’stop ai tagli alle tasse!…’. Come deputato Follini riceve da noi contribuenti, diciamo, un 20 milioni di lire al mese. In più sua moglie, tale Elisabetta Spitz direttrice del Demanio, che nel 1999 guadagnava 137 milioni di lire l’anno, oggi guadagna 320-mila euro. Paga sestuplicata. Insieme i due coniugi portano a casa una cifra mensile che è pari a quello che ricevono in un anno sei pensionati. Pe forza Follini è contrario al taglio delle tasse di noi contribuenti. Da lì viene la sua ricchezza…

    Come diceva Marx, ‘l’esistenza crea la coscienza’. Se vivi da ricco e al riparo dalle dure leggi del mercato, non capirai mai chi è esposto all’impoverimento e alla concorrenza. Se, come D’Alema, possiedi uno yacht da 900-mila euro, non sei più portavoce della ‘sinistra operaia’, bensì della ripugnante ‘sinistra dei panfili’…

    Concludo… Un progetto per il paese oggi deve partire dalla coscienza di questo antagonismo di classe tra sfruttati [noi] e sfruttatori [loro], tra garantiti [loro] con paghe in crescita e non garantiti [noi] con paghe in calo, tra parassiti [loro] e utili lavoratori, vessati dalla competizione mondiale e da lorsignori. La riduzione dei parassiti è il più urgente dei progetti politici italiani. Berlusconi non ha avuto il coraggio di lanciare questo progetto quando era forte, figurarsi ora che è debole…



    --------------

    Nobis ardua

    Comandante CC Carlo Fecia di Cossato

  4. #4
    Estremista della libertà
    Data Registrazione
    05 Mar 2002
    Località
    Stanza dei bottoni del Forum "Libertarismo"
    Messaggi
    18,289
     Likes dati
    0
     Like avuti
    0
    Mentioned
    5 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    Splendido Blondet, con la teoria liberale della lotta di classe.
    Hai ragione, stavolta il complottista inviso ai neocons de noantri è difficilmente contestabile (tranne nel punto in cui chiede protezione, ma quello è conseguenza delle sue scarse competenze economiche).
    Nel complesso un gran bell'articolo.

  5. #5
    Padania libera dai padioti
    Data Registrazione
    14 Jun 2002
    Messaggi
    2,329
     Likes dati
    0
     Like avuti
    1
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    Bisogna dire che qualche schiaffone al nonnetto rincoglionito ogni tanto bisogna pur assestarlo.

    Davvero un gran bel presidente pienamente rappresentativo

  6. #6
    Ridendo castigo mores
    Data Registrazione
    05 Mar 2002
    Messaggi
    9,515
     Likes dati
    0
     Like avuti
    2
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    In origine postato da ARI6
    (tranne nel punto in cui chiede protezione,
    mi urge ricordarti ancora una volta che la cosiddetta "patria del liberismo" fu in casa sua ferocemente protezionistica e violatrice dei brevetti altrui .. finche' non divenne la la prima potenza militare del mondo ...

  7. #7
    Estremista della libertà
    Data Registrazione
    05 Mar 2002
    Località
    Stanza dei bottoni del Forum "Libertarismo"
    Messaggi
    18,289
     Likes dati
    0
     Like avuti
    0
    Mentioned
    5 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    In origine postato da larth
    mi urge ricordarti ancora una volta che la cosiddetta "patria del liberismo" fu in casa sua ferocemente protezionistica e violatrice dei brevetti altrui .. finche' non divenne la la prima potenza militare del mondo ...
    Embè? per me non esistono patrie del liberismo, esiste la scienza economica, la quale ci mostra perfettamente tutti i disastri del protezionismo. Ci si può opporre ad essa come ci si può opporre a tutto, visto che si ha la bocca si può parlare. Ma ciò non toglie che si dicano stronzate.

  8. #8
    Ridendo castigo mores
    Data Registrazione
    05 Mar 2002
    Messaggi
    9,515
     Likes dati
    0
     Like avuti
    2
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    In origine postato da ARI6
    Embè? per me non esistono patrie del liberismo, esiste la scienza economica, la quale ci mostra perfettamente tutti i disastri del protezionismo. Ci si può opporre ad essa come ci si può opporre a tutto, visto che si ha la bocca si può parlare. Ma ciò non toglie che si dicano stronzate.
    io invece che alle " stronzate" dei professori di economia preferisco i dati statistici della storia . che sono:

    1) ogni societa' inizialmente debole che sia cresciuta .. e' cresciuta economicamente e socialmente SOLO in un forte regime protezionistico e di vincoli finanziarii..

    2) ogni societa' inizialmente debole ma " aperta al mercato" e " senza vincoli al capitale" e ' rimasta una monocultura socialmente disperata..

    3) il fatto che esistano ANCHE societa' deboli rimaste tali in regime di forti vincoli significa solo che aveva una classe dirigente e un popolo incapace e infingardo .. dal momento che la ricchezza nasce ( se nasce ) sempre e comunque dal lavoro e dalla capacita' ...

  9. #9
    Estremista della libertà
    Data Registrazione
    05 Mar 2002
    Località
    Stanza dei bottoni del Forum "Libertarismo"
    Messaggi
    18,289
     Likes dati
    0
     Like avuti
    0
    Mentioned
    5 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    Confondi stato con società.
    Il protezionismo rafforza lo stato, e ogni punto a favore dello stato è un punto contro gli individui, che guarda caso non citi mai, preferendo concetti astratti reificati per l'occasione.

  10. #10
    Ridendo castigo mores
    Data Registrazione
    05 Mar 2002
    Messaggi
    9,515
     Likes dati
    0
     Like avuti
    2
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    In origine postato da ARI6
    Confondi stato con società.
    Il protezionismo rafforza lo stato, e ogni punto a favore dello stato è un punto contro gli individui, che guarda caso non citi mai, preferendo concetti astratti reificati per l'occasione.


    non e' un " concetto astratto" che gli usa sono stati ferocemente protezionisti finche gli e' convenuto ...

    statalisti antiliberali anche loro ? ..

 

 
Pagina 1 di 8 12 ... UltimaUltima

Discussioni Simili

  1. Sono braccia morte che pesano sulle nostre spalle..
    Di un uomo libero nel forum Politica Nazionale
    Risposte: 20
    Ultimo Messaggio: 03-12-08, 10:02
  2. Lottiamo Contro Le Banche !!!
    Di oggettivista nel forum Politica Nazionale
    Risposte: 0
    Ultimo Messaggio: 15-10-08, 18:19
  3. Il peggio e' oramai dietro le nostre spalle
    Di furbo nel forum Politica Nazionale
    Risposte: 1
    Ultimo Messaggio: 29-05-08, 07:54
  4. Compagni Galli, lottiamo contro Roma
    Di Willy nel forum Res Publica di POL
    Risposte: 22
    Ultimo Messaggio: 04-10-07, 18:32
  5. Risposte: 25
    Ultimo Messaggio: 20-06-07, 22:08

Permessi di Scrittura

  • Tu non puoi inviare nuove discussioni
  • Tu non puoi inviare risposte
  • Tu non puoi inviare allegati
  • Tu non puoi modificare i tuoi messaggi
  •  
[Rilevato AdBlock]

Per accedere ai contenuti di questo Forum con AdBlock attivato
devi registrarti gratuitamente ed eseguire il login al Forum.

Per registrarti, disattiva temporaneamente l'AdBlock e dopo aver
fatto il login potrai riattivarlo senza problemi.

Se non ti interessa registrarti, puoi sempre accedere ai contenuti disattivando AdBlock per questo sito