il negazionismo non è proprio la cosa orrenda che raccontano digrignando i denti gli israeliani.Ho letto la relazione di un rabbino "negazionista"al Congresso di Teheran. Non negava lo sterminio ma ne contestava il suo uso ai fini della costruzione dello Stato di Israele, uno Stato, a suo dire, negato da Dio che vuole gli ebrei senza Stato. E' il pensiero della corrente più idealistica dell'ebraismo: la corrente degli ortodossi. C'è nel negazionismo il pensiero nazifascista di negazione delle responsabilità di Mussolini ed Hitler, c'è l'odio ed il risentimento di chi assiste impotente da cinquanta anni alle sofferenze dei palestinesi. Vedete quante cose!!
In ogni caso, oggi una legge penale sul negazionismo piuttosto che consolidare l'unione scatenerebbe nuovi odi e nuovi conflitti perchè gli israeliani la utilizzerebbero per consolidare il loro dominio coloniale sui palestinesi e si sentirebbero legittimati a fomentare nuovi conflitti. Non dimentichiamo che Israele è una potenza nucleare che ha dato segni di irresponsabilità ed avventurismo nel bombardamento di oltre un mese del Libano.
In ogni caso la più grande fabbrica di antisemitismo e di odio contro gli ebrei è Israele che tuttora tiene in terribili prigioni dipinti di nero e prive di finestre diecimila giovani, bambini e donne palestinese.
Sono contro la legge Mastella che oltretutto considero limitatrice della libertà di pensiero.
Pietro




Rispondi Citando
