Ma allo stesso tempo minaccia: chi agirà contro di noi dovrà pentirsene
Il presidente iraniano Mahmoud Ahmadinejad ha dichiarato che un accordo con l'Aiea sull'arricchimento dell'uranio "e' ancora possibile". L'apparente apertura del leader iraniano al negoziato è avvenuta durante l'incontro con il ministro degli Esteri turco, Ahmet Davutoglu, in questi giorni a Teheran per un tentavio di mediazione sulla proposta dell'Aiea, che ha come cardine l'invio all'estero dell'uranio iraniano per l'arricchimento al 20 percento Ahmadinejad ha parlato di uno scambio di uranio per combustibile nucleare che potrebbe avvenire addirittura con gli Usa, a patto che sia "simultaneo". Ahmadinejad ha anche ipotizzato una sospensione delle attivita' di arricchimento dell'uranio nel suo Paese qualora si raggiunga un accordo con l'Aiea per le forniture di uranio arricchito dall'estero. "Non insistiamo per arricchire al 20 percento pur avendone la capacita'. Se ci venisse fornito uranio arricchito al 20 percento, la situazione potrebbe cambiare", ha dichiarato. Poi, secondo un consolidato copione di concessioni alternate a minacce, un monito sulle sanzioni: "Se qualcuno agisce contro l'Iran la nostra risposta sara' dura abbastanza da farli pentire", ha avvertito.

PeaceReporter - Iran, Ahmadinejad: accordo sul nucleare ancora possibile