(ASCA) - Roma, 13 feb - ''Il pdl e' un partito sgangherato, ma non lo vorrei dire in senso negativo ma nell'accezione di un agglomerato sui generis, in cui succede di tutto: non c'e' disciplina di partito, ognuno dice quello che gli passa per la mente e da', il partito, l'impressione di essere allo sfascio''.
E' il giudizio sullo stato del Pdl consegnato da Vittorio Feltri nel corso della puntata di KlausCondicio durante la quale si e' spinto ad una previsione di sconfitta alle prossime regionali e una conseguente rivoluzione al vertice del partito.
''La realta' e' un'altra: e' che il PdL non e' un partito, e' un enorme comitato elettorale che difficilmente -ha detto Feltri- riesce ad esprimere anche dei candidati per le regionali e per i comuni. E quando invece scende in campo, come dice Berlusconi, quando scende in campo Berlusconi in prima persona, lui e' in grado di portare voti. Ma portare dei voti non significa avere un partito organico di tipo ottocentesco, come noi siamo stati abituati ad avere in Italia. E questa cosa, ovviamente, crea anche degli squilibri. Noi dobbiamo abituarci ad avere degli strumenti diversi rispetto a quelli del passato''.
Feltri ha quindi sostenuto che alle regionali il centrosinistra potrebbe vincere, anche 9 a 4.
''Credo che Vendola vincera' le elezioni in Puglia e credo anche -ha detto Feltri- che alle regionali non assisteremo ad un successo del PdL, temo proprio di no. Posso anche azzardare... direi 8 a 5 o addirittura 9 a 4 per la sinistra''.
Quali le conseguenze, in questo caso? ''Se alle prossime regionali il PdL fosse sonoramente sconfitto, credo -ha detto Feltri- che Berlusconi cambierebbe i vertici di Forza Italia, del PdL. Non so se verra' spazzato via il triumvirato, ma non potrebbe piu' rimanere l'attuale assetto''.
PDL FELTRI E UN PARTITO SGANGHERATO ALLE REGIONALI PUO PERDERE 9 A 5 - Agenzia di stampa Asca




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