Padroni a casa nostra, Vicenza nuova Val Susa!

Movimento Zero condanna la decisione favorevole data dal governo Prodi alla nuova base americana a Vicenza come l’ultima conferma della sudditanza dell’Italia degli Usa. I cosiddetti “rappresentanti” politici calpestano la vita dei cittadini di Vicenza per paura di perdere affari e favori dal padrone americano. L’accelerazione che ha portato al sì del Presidente del Consiglio è stato il frutto dell’abile diktat di Washington, che ha “visto” il gioco dilazionatorio del governo italiano e, mediante l’ispezione dell’ambasciatore Spogli, lo ha “costretto” (parole del sottosegretario Enrico Letta) al via libera.
Ora è suonata la sveglia per tutti coloro che fino a ieri nutrivano illusioni sulla presunta “diversità” fra i partiti e gli schieramenti, che giocano coi cittadini come il puparo con le marionette. I vicentini stanno vivendo sulla propria pelle, come prima di loro i valsusini (ai quali pure vanno la nostra solidarietà e appoggio), la truffa della democrazia “rappresentativa”: Berlusconi o Prodi, destra o sinistra, tutti uguali nella subalternità agli Americani e nell’ossequio al modello di vita “produci, consuma, crepa”.
Chi, come certi esponenti locali dei partiti di centrosinistra, giudicano residuale o estremistico il numero crescente di delusi verso una parte politica che si è sempre detta “democratica” e che ora regge le sorti del Paese, non si rende conto che è isolato, braccato, disconosciuto e delegittimato. Dimissioni, signori politici di centrosinistra “del no”: non auto-sospensione, per poi vedervi fra poco tempo di nuovo assisi a pontificare sui vostri scranni. Quanto al sindaco forzista Enrico Hullweck, il tenere all’oscuro alla città per anni del progetto americano e essere totalmente indifferente al diritto dei cittadini di Vicenza a esprimersi tramite un referendum, gli meritano una condanna equivalente e un’identica delegittimazione. Vicentini, non avete più alibi: siete stati ingannati e presi in giro dal vostro Comune e dal governo di Roma, resistete a oltranza!
Movimento Zero parteciperà a tutte le forme di protesta che si indiranno contro la realizzazione della base, aderendo al Presidio Anti-Dal Molin e sostenendo l’opposizione dura fino alla fine, fino all’arrivo delle ruspe. Invitiamo perciò tutti i cittadini che abbiano preso coscienza di non essere dei sudditi, a dare il proprio contributo per bloccare i lavori. Boicottiamo, vicentini, i prodotti e i servizi di coloro che hanno appoggiato la campagna per il sì; non votiamo più la casta che ci governa; lottiamo per la democrazia diretta, unico strumento per far valere i nostri diritti; rivendichiamo la nostra sovranità, nazionale e locale!
Padroni a casa nostra! Vicenza nuova Val di Susa! No al Dal Molin Usa!

Movimento Zero - Gruppo Vicenza

Movimento Zero – Presidente: Massimo Fini
www.massimofini.it