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Sì, è una questione di mobilità in generale, in teoria bisognerebbe rendere i luoghi abitati abbastanza belli e vivibili da non incentivare la gente ad evadere appena possibile dalla propria asfissiante residenza per andare a farsi le vacanze altrove.
Questo ovviamente richiederebbe grandi e radicali modifiche di tutta la baracca, dato che bisognerebbero rivoluzionare i concetti di urbanistica ed estetica attuale e soprattutto andrebbe affrontata la grande ma necessaria impresa della de-urbanizzazione e dello sfoltimento-ridimensionamento di città e cittadine a favore dei piccoli centri il più a contatto possibile con la natura.
Oltre, beninteso, a una cultura più generale che instilli la propensione al radicamento.
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Eckhart
I curiosi sono anche e soprattutto italiani.
Comunque è difficile che siano vissuti come dovrebbero.
Già andare sul posto con una guida che ti spiega per filo e per segno cose che dimentichi dopo 30 secondi - prendendo in considerazione solo l'aspetto tecnico-estetico - è deprimente.
Per non parlare della sporcizia che di solito contraddistingue i posti frequentati dai turisti.
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Lupo Azzurro
Per non parlare della sporcizia che di solito contraddistingue i posti frequentati dai turisti.
Quello è perché siamo incivili, ci vorrebbero un po' di nazi-ordinanze comunali alla Gentilini
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DharmaRaja
Sì, è una questione di mobilità in generale, in teoria bisognerebbe rendere i luoghi abitati abbastanza belli e vivibili da non incentivare la gente ad evadere appena possibile dalla propria asfissiante residenza per andare a farsi le vacanze altrove. Questo ovviamente richiederebbe grandi e radicali modifiche di tutta la baracca, dato che bisognerebbero rivoluzionare i concetti di urbanistica ed estetica attuale e soprattutto andrebbe affrontata la grande ma necessaria impresa della de-urbanizzazione e dello sfoltimento-ridimensionamento di città e cittadine a favore dei piccoli centri il più a contatto possibile con la natura. Oltre, beninteso, a una cultura più generale che instilli la propensione al radicamento.
Giustissimo. Le nostre città sono cresciute malissimo grazie al fenomeno dell'urbanesimo, nato soprattutto con il boom economico del dopoguerra. Moltissimi danni ha portato e stà portando; ammassamento urbano, traffico, casermoni e palazzi, giungle di cemento. Sembrano gli stessi effetti provocati dalla Rivoluzione Industriale in Gran Bretagna. Per non parlare dell'immigrazione che stà trasformando le nostre metropoli nei sobborghi di Nairobi. Che schifo.
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Comunque c'è da dire che qui un allogeno non lo trovi neanche a pagarlo, almeno apparentemente.
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Eckhart
Comunque c'è da dire che qui un allogeno non lo trovi neanche a pagarlo, almeno apparentemente.
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Prinz Eugen
:crepapelle:
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costantino
pienamente d'accordo.
una cosa che mi fa imbestialire è quando si dice che ci vogliono 60milioni di italiani.
e chi l'ha detto ? i padroni ?
ne bastano 25-30milioni,come ai tempi di Dante e Leonardo.
C'è troppa gente, oltre ai troppi allogeni.
Erano molti di meno , 12-13 milioni , i 25 milioni li abbiamo raggiunti nei primi anni '70 dell'800.
Comunque io mi ricordavo che i turisti non erano stanziali come gli immigrati...
e mi ricordavo anche che se non ci fossero loro che portano un pò di soldini al Sud di cosa camperebbero?false pensioni e posti pubblici?
quelli di Eckhart sono discorsi da radical-chic di destra , che soprattutto in questo momento storico non possiamo proprio permetterci.
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Robert
Erano molti di meno , 12-13 milioni , i 25 milioni li abbiamo raggiunti nei primi anni '70 dell'800.
Comunque io mi ricordavo che i turisti non erano stanziali come gli immigrati...
e mi ricordavo anche che se non ci fossero loro che portano un pò di soldini al Sud di cosa camperebbero?false pensioni e posti pubblici?
quelli di Eckhart sono discorsi da radical-chic di destra , che soprattutto in questo momento storico non possiamo proprio permetterci.
Ma per carità, non pretendo di vedere messe in pratica nel contesto politico e sociale dell'Italia d'oggi le mie idee.
Era semplicemente una riflessione.
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Il turismo in sé non è affatto un problema. Anzi, andrebbe migliorato il sistema dell'accoglienza e rivoluzionata l'offerta culturale. Dò ragione ad Eckhart quando critica la pallosissima visita guidata in cui il visitatore è bombardato di informazioni ripetute a memoria dalla guida. Per il resto trovo che sia un discorso da snob.