Liberalizzazioni, sì a 100 misure
In arrivo i piani Bersani e Rutelli
L'esecutivo vara il «pacchetto» di riforme: in un decreto le norme più urgenti
ROMA - Non uno, ma almeno tre progetti di disegno di legge. Più la bozza di un decreto legge. E un pacchetto di riforme molto corposo e articolato quello che arriverà oggi pomeriggio sul tavolo del Consiglio dei Ministri. La famosa lenzuolata del ministro dello Sviluppo, Pier Luigi Bersani, il pacchetto predisposto dal vice-premier, Francesco Rutelli, poi la riforma delle Autorità di garanzia curata dal sottosegretario, Enrico Letta, con l'abolizione del Cicr e la nascita del Comitato di Stabilità Finanziaria, e la nuova Agenzia per i Trasporti. Poi, ancora, le agevolazioni fiscali del viceministro dell'Economia, Vincenzo Visco. In tutto un centinaio di misure tra liberalizzazioni e interventi a favore dei consumatori. Con la conferma di molti interventi già annunciati (benzinai, edicolanti, cinema, guide turistiche, barbieri, estetisti, l'apertura di nuove imprese) e anche molte sorprese: dal bonus per la mancata consegna della posta, all'eliminazione dei vincoli all'estinzione anticipata dei mutui prima casa, alle targhe personali per i veicoli, al divieto di pubblicizzare voli aerei indicando il costo al netto di tasse e oneri aggiuntivi.
La messa a punto dei provvedimenti richiederà, prima del Consiglio dei ministri di oggi, un'ulteriore verifica tecnica e forse anche un ultimo confronto politico. C'è da decide-re quali norme dovranno esse-re inserite in un ddl da sottoporre al confronto con le categorie interessate e con il Parla-mento, e quali altre infilare in un decreto subito operativo, con cui dare un segnale concreto di avanzamento sulle riforme. Ma ci sarà anche da mettere um po' d'ordine per-ché in alcuni casi, come sul gas e le ferrovie, i testi di Bersani e di Rutelli paiono ancora sovrapporsi.
Le prime norme contenute nel pacchetto Bersani riguardano il «Cittadino consumato-re». Probabilmente con il decreto scatterà il divieto di applicare costi fissi per la ricarica delle carte telefoniche, ma cadranno anche i vincoli temporali all'utilizzo del credito. I costi del traffico 'tra i vari operatori dovranno essere comparabili, e i contratti, anche .per internet e tv, dovranno prevedere una facoltà di recesso senza «vincoli temporali», ritardi o spese non giustificati da esigenze tecniche. I gestori delle autostrade dovranno in-formare gli utenti sui prezzi dei carburanti praticati dalle varie compagnie. C'è poi Io stop alla pubblicità dei falsi voli low-cost e una norma per dare maggior visibilità alla data di scadenza degli alimentari.
Un secondo capitolo della lenzuolata di Bersani riguarda banche e agenzie di assicurazioni, per le quali cade il divieto di esclusiva in tutti i rami danni.
Altre norme riguardano le classi di rischio Rc Auto e la facoltà di recedere annualmente dai contratti assicurativi poliennali.
C'è poi una nuova procedura per la cancellazione delle ipoteche immobiliari e una norma che dichiara la nullità delle clausole sulle commissioni di massimo scoperto che non siano parametrate all'utilizzo e alla durata della somma messa a disposizione dalla banca.
Sarà abolito il Pubblico Registro Automobilistico con la modifica del regime giuridico di auto e mobili: saranno beni mobili e non più beni mobili registrati.
C'è poi la parte delle imprese e dei mestieri. Via, dunque, ai vincoli alla vendita di prodotti accessori e complementari: varrà per i benzinai, ma anche come principio generale. L'apertura di nuovi distributori, ma anche di edicole, cinema, autoscuole, barbe ne non potrà essere più limitata da vincoli numerici o territoriali. Per avviare l'attività di intermediario commerciale e guida turistica basterà la dichiarazione di inizio attività, come per le imprese di facchinaggio, pulizia e disinfestazione. Chi produce componenti e ricambi per auto non dovrà più avere l'ok da parte delle case automobilistiche. E per creare nuove imprese scatta la procedura semplificata dichiarazione unica e procedure accentrare in un unico sportello comunale. Prevista, infine, la revoca delle concessioni per la Tav non ancora partite e per le quali non siano state ancora fatte le gare previste dalla legge Merloni.
Mario Sensini
Corriere 25.1.07




Rispondi Citando
