Non dobbiamo mai dimenticarci che il male oggettivo, perpetuato quotidianamente, dall'attuale sinistra comunista-radicale-giacobina, arriva da lontano, come la metastasi di un tumore plurisecolare che ha colpito il corpo vivo della nostra Tradizione. L'inizio della decadenza della nostra Civiltà Europea e Cristiana coincide con la "rivoluzione francese" che ha colpito i Valori (Dio-Patria-Famiglia) ed i concetti di Autorità e Gerarchia naturale. La rivolta di Vandea rappresenta la prima Reazione, il sincero e spontaneo risveglio di un popolo, che orgoglioso della propria Identità, si erge contro chi vuole imporre la propria "democrazia" con la forza bruta ed il terrore (delle baionette e della ghigliottina).
A questo primo Fronte della Tradizone (composto da contadini, nobiltà rurale e preti di campagna) ed alle loro insegne con il cuore crociato di Vandea ed il regale giglio d'oro di Francia, mi sento idealmente ancora di appartenere!
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Sabato 27 gennaio h. 16.00
presso il Presidio di Forza Nuova
in Piazza Aspromonte a Milano
Conferenza di Roberto Gavirati:
"VANDEA 1789 - 1801"
- UN GENOCIDIO DIMENTICATO -
Nel giorno della memoria dell'unico olocausto accettato per legge.
Nelle ultime ore che precederanno l' iscrizione di un nuovo psicoreato alla già lunga lista dei pensieri vietati per legge.
Nella giornata che sancisce il trionfo del pensiero unico e giudaizzato.
In questo povero paese che non perde occasione di festeggiare la propria schiavitù ad america ed israele.
In queste ore ultime ... anche NOI ricordiamo.
Ricordiamo il GENOCIDIO del popolo Vandeano.
GENOCIDIO che la storiografia ufficiale ha nascosto, occultato, negato.
GENOCIDIO dimenticato perchè attuato dagli allegri fautori di quelle "libertè, egalitè, fraternitè" che sono radice di ogni sovversione ... ed origine del dogma democratico.
In un abbraccio vorremmo ricordare i tanti genocidi perpetrati con la più totale violenza e la più totale indifferenza dagli epigoni delle libertà democratiche ...
Vorremmo ricordare lo sterminio dei Nativi Americani, genocidio che fonda la più grande democrazia del mondo ...
Vorremmo ricordare i milioni di italiani morti per la legge sull'aborto ...
Vorremmo ricordare i nostri fratelli Istriano-Dalmati (la cui memoria è ridotta a mera festa di partito) ...
Vorremmo ricordare le migliaia di ragazzi in camica nera massacrati nei mesi successivi la fine della seconda guerra mondiale ...
Vorremmo ricordare i milioni di vittime di quei regimi comunisiti fincheggiati ed idolatrati dai comunisti nostrani, senza pudore, senza ritegno, ora presidenti di repubblica e di senato ...
Vorremmo ricordare le donne ed i bambini di Dresda di Hiroshima di Nagasaki ...
Vorremmo ricordare tutte le vittime di chi si proclama democratico e buono e giusto e santo e votato all'uguaglianza, alla fraternità ...
Vorremmo ... ma abbiamo poco tempo perchè saranno le ultime ore libere ... prima che intervenga la psicopolizia !!




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