WASHINGTON (Reuters) - Il presidente Usa George W . Bush ha autorizzato l'esercito americano a uccidere o catturare gli agenti iraniani infiltrati e attivi in Iraq.

Lo annuncia il Washington Post oggi, citando funzionari di governo e del pool antiterrorismo che sono ben informati sul piano.

La decisione, approvata in autunno, ha lo scopo di indebolire l'influenza iraniana nella regione e costringere Teheran a rinunciare al suo programma nucleare che l'Occidente ritiene sia volto allo sviluppo di armi di distruzione di massa e non per scopi civili, secondo quanto riferito dal giornale, che cita funzionari di cui non viene fatto il nome.

Per oltre un anno, le forze statunitensi hanno trattenuto decine di iraniani per qualche giorno, prendendo campioni di Dna da alcuni di loro, oltre a scattare fotografie e prendere le impronte digitali di tutte le persone rapite, secondo quanto si legge nell'articolo.

Diversi funzionari iraniani sono stati catturati nel corso dei tre raid compiuti dagli Stati Uniti nell'arco dell'ultimo mese. L'ambasciatore Usa in Iraq Zalmay Khalilzad, il cui incarico volge al termine, ha detto due giorni fa ai giornalisti che i dettagli delle accuse che vengono rivolte loro saranno resi pubblici nei prossimi giorni.

L'Iran è da tempo in forte contrasto con gli Stati Uniti, che fanno pressioni per impedire a Teheran di portare avanti il programma di arricchimento dell'uranio che la Repubblica Islamica definisce pacifico. L'Occidente teme che l'Iran punti invece allo sviluppo di armi nucleari.

La nuova autorizzazione può essere applicata per gli agenti di intelligence iraniani e per i membri della Guardia Rivoluzionaria del paese, che si ritiene lavorino a fianco delle milizia irachene. Sono invece esclusi diplomatici e civili, si legge nell'articolo.