
Originariamente Scritto da
Kronos
ROMA - «Le mobilitazioni per interessi personali sono quanto meno opinabili». È il commento del presidente del Consiglio Romano Prodi alla sfida lanciata da Silvio Berlusconi:
«Porteremo in piazza 5 milioni di persone contro il ddl Gentiloni» di riforma dell'assetto radiotelevisivo.
«OLTRE LA NORMALE DIALETTICA POLITICA» - «In una giornata in cui l'Italia respira una
ventata di nuove libertà economiche e di opportunità di sviluppo, registro con una certa sorpresa un comportamento verbale di alcuni esponenti dell'opposizione che trascende la normale dialettica politica. Le manifestazioni popolari sono infatti sinonimo di democrazia partecipata e vanno sempre rispettate, ma le mobilitazioni per interessi personali sono quanto meno opinabili. Mi sorprende però che Berlusconi e Fini ritengano che questo sia il metodo di confronto con il governo. Noi preferiamo continuare a lavorare nell'interesse di tutti. Ci attendiamo invece dall'opposizione un sereno contributo in Parlamento per accelerare l'adozione di misure di liberalizzazione che cambiano concretamente la vita delle famiglie e delle imprese italiane. Come avviene in ogni democrazia moderna».
26 gennaio 2007
Io darei un consiglio al PdC...inasprire la gentiloni...anticipare del passaggio di rete4 sul digitale...almeno avrebbero motivo di lamentarsi sul serio e non dovremmo più assistire alle sparate idiote del lader dell'opposizione!!!
