Come già annunciato,apriamo l'assise di ripartenza del PdL pirriano.
Molte sono state le vicissitudini affrontate da questa formazione,che ora non è il caso di rivangare.
Posto di seguito il testo dell'intervento introduttivo del candidato all'Assemblea Costituente FalcoConservatore (attualmente impossibilitato ad intervenire):
"Cari amici di POL per la Libertà,
ho l'onore e l'onere di aprire il I Congresso del partito nel nuovo portale di Politica In Rete. A voi tutti, per prima cosa, rivolgo i miei saluti da "nuovo arrivato": come forse sapete, la mia avventura nel PDL inizia solo ora, dopo un lungo periodo di riflessione politica personale. Sono arrivato alla conclusione che il PDL è un progetto di sintesi di varie anime, che necessita del fondamentale contributo di ciascuno di noi, con idee ed esperienze politiche talora differenti, ma ora conciliabili e riassumibili in un'unica formula, sostanziata dalla necessità di donare all'Italia un partito moderno, moderato e liberalconservatore. E noi vogliamo procedere con lo stesso spirito di unità e di intesa anche in questo sito, in questo Gioco di simulazione politica che, nonostante varie asperità, continua in qualche modo a piacerci e ad affascinarci. Che cos'è, dunque, POL della Libertà? Questo gruppo si richiama certo al PDL reale, ai suoi valori costitutivi e alle sue ambizioni governative, così ben rappresentate da Silvio Berlusconi, leader indiscusso e meritevole del centrodestra italiano. Ma le due idee non combaciano perfettamente: POL della Libertà non può diventare la fotocopia esatta e acritica del partito guidato dal Cavaliere. Noi siamo uomini liberi, e ci riserviamo il diritto di dibattere e di criticare, anche le stesse decisioni del Governo Berlusconi e della sua maggioranza. Siamo aperti ai contributi più ampi, perchè riconosciamo la nostra natura di laboratorio politico virtuale. Ovviamente, sappiamo bene che esistono valori irrinunciabili che definiscono la nostra identità di uomini e donne moderati e di centrodestra. Cosa si intende per centrodestra? Oggi, non intendiamo più un amalgama fragile ed indistinto di progetti affini ma su certi punti poco conciliabili: non siamo la mera somma di forzisti, aennini, socialisti, liberali, conservatori. Noi siamo la base e la sostanza di un progetto nuovo, che guarda al futuro, capace di garantire la libertà d'espressione e di voto interna ma senza perdere la bussola. Noi puntiamo alle riforme necessarie per trasformare l'Italia, ed abbattere con i fatti e le decisioni concrete la cultura progressista ed egualitarista che tanto male ha fatto al paese. Noi siamo i sostenitori del merito e della responsabilità, in contrapposizione al sessantottismo buonista e lassista della sinistra. Ci caratterizza l'onestà del fare: noi siamo l'Italia dei "sì", del movimento positivo, del miglioramento continuo e pragmatico. Ci distanziamo dall'Italia immobilista e del "no" che caratterizza una sinistra in piena decadenza e politicamente in decomposizione. I valori che ci sostengono sono l'amore per la Patria, l'esercito e la bandiera, il rispetto delle tradizioni e delle radici cristiane che fondano il nostro paese, ma soprattutto la libertà di scegliere e di decidere. Non ci sono veti, imposizioni, tesi oscurantiste e chiuse: c'è solo il rispetto per le idee di ciascuno, la volontà di contribuire all'edificazione di una Italia migliore. Siamo favorevoli a soluzioni in grado di cambiare l'architettura istituzionale, per introdurre un giusto e solidale federalismo, e garantire al tempo stesso la governabilità, tramite una deburocratizzazione ed una semplificazione degli apparati dello Stato oppressore ed invadente. Comprendiamo che il libero mercato necessita di una minima regolamentazione per evitare gli eccessi e le vere e proprie truffe, ma rifiutiamo ogni forma mascherata di socialismo e di controllo sugli scambi. Apprezziamo le politiche di sicurezza del Governo, che rappresentano una efficace soluzione contro il dilagare della delinquenza e dei cattivi costumi. Non siamo più la maggioranza silenziosa: noi vogliamo batterci con le unghie e con i denti per le nostre idee. Vogliamo fare rumore, non con le chiacchiere e con i buoni propositi, ma con le decisioni concrete, per dimostrare che non esiste alcuna supposta superiorità morale della sinistra, alcuna "Italia migliore" dall'altra parte. E' tempo di mettere da parte i complessi di inferiorità -peraltro, per quanto ci riguarda, mai esistiti- per affermare una cultura del fare, del rinnovamento, della rigenerazione positiva. Ciò non contrasta con il conservatorismo di alcuni di noi: le riforme sono necessarie, se esse riportano il paese alla cultura del rispetto e della responsabilità. La tradizione è l'eredità dei nostri padri: essa non va persa, ma neppure lasciata intatta e ferma. Essa rappresenta per noi la stella polare che ci indica la via giusta da seguire.
POL della Libertà ha il compito di conseguire questi obiettivi politici e culturali. A noi l'obbligo morale di non retrocedere di un millimetro, di non perdere le forze, ma di lottare per la Libertà, per un centrodestra libero, aperto e consapevole della propria identità.
E allora avanti verso la vittoria! In nome dei valori che ci uniscono e dell'amicizia che ci lega, noi ce la faremo.
Grazie."






