
Originariamente Scritto da
IloveISRAEL
L'ultimo rapporto sulle persecuzioni perpetrate dal regime iraniano contro i Bahai in Iran risale allo scorso 17 gennaio ed è stato elaborato dal Centro di documentazione sui diritti umani in Iran.
In Iran, i Bahai costituiscono, con i loro 350'000 aderenti, la maggior comunità religiosa non islamica del Paese.
I leader delle comunità Bahai iraniane sono sistematicamente assassinati ed i luoghi di culto distrutti. Gli iraniani sospettati di aderire alla fede Bahai non hanno accesso al lavoro ed i loro figli non possono andare a scuola.
Dopo l'avvento di Ahmadinejad, la situazione dei Bahai è ulteriormente peggiorata. TV e Radio di Stato si dilettano in un quotidiano vilipendio dei Bahai, propagandando miti e leggende negative su una delle comunità religiose piu' aperte e tolleranti della Terra. Nel novembre 2005, l'Ayatollah Khamenei ha ordinato alle agenzie di sicurezza interna di elaborare liste di tutti i Bahai che vivono sul suolo iraniano. Tutti i Bahai sono sottoposti a dure pressioni affinché abbandonino la loro fede sposando quella visione dell'Islam tanto cara all'Ayatollah.
In Iran, la semplice fede Bahai costituisce un crimine perché è considerata una deviazione eretica dell'Islam (al contrario del cristianesimo che è formalmente un culto ammesso, purché esercitato privatamente).
Le liste di proscrizione realizzate a partire dalla fine del 2005 per ordine di Khamenei fanno temere che, prima o poi, il regime degli Ayatollah avvii un vero e proprio genocidio, sterminando non solo i leader delle comunità, come fatto finora, ma fino all'ultimo dei fedeli.
E mentre in occidente, in qualche modo, cristiani ed ebrei possono contare su una coalizione di forze che riescono quantomeno a dar voce alle persecuzioni di cui sono vittime in Iran, i Bahai rischiano di restare soli e dimenticati, e quindi piu' vulnerabili dinanzi alla follia omicida del regime.
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