Il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano mette in guardia da ogni possibile indizio di rigurgiti antisemiti, anche quando sono travestite da antisionismo. Nel suo intervento in occasione del Giornata della Memoria al Quirinale Napolitano ha ringraziato gli studenti che hanno partecipato e vinto il concorso 'I giovani ricordano la Shoah'. ''Col vostro appassionato contributo - ha affermato il Capo dello Stato - possiamo combattere con successo ogni indizio di razzismo, di violenza e di sopraffazione contro i diversi, e innanzitutto ogni rigurgito di antisemitismo. Anche quando esso si travesta da antisionismo: perché antisionismo - ha sottolineato Napolitano - significa negazione della fonte ispiratrice dello Stato ebraico, delle ragioni della sua nascita, ieri, e della sua sicurezza, oggi, al di là dei governi che si alternano nella guida di Israele''. Il presidente Napolitano ha voluto ricordare come l'istituzione del Giorno della Memoria sia stata approvata dal Parlamento con voto unanime: ''Le forze politiche - ha detto - espressero un comune sentire e un comune impegno '' e così grazie alle manifestazioni divenute nel corso di questi 7 anni sempre più numerose ''la memoria della Shoah non si attenua nella coscienza degli italiani e degli europei'' e ''sempre nuove ricerche continuano ad accrescere la conoscenza di quella che fu, forse, la più immane tragedia nella storia d'Europa''. Al Quirinale, con il presidente della Repubblica, sono presenti le più alte cariche dello Stato: il presidente del Senato Franco Marini, il presidente della Camera Fausto Bertinotti, il presidente del Consiglio Romano Prodi. C'è anche il sindaco di Roma Walter Veltroni. Il primo ad intervenire è stato il ministro della Pubblica Istruzione Giuseppe Fioroni che ha introdotto la premiazione degli studenti. ''La Shoah - ha detto Fioroni - è storia del popolo ebraico che l'ha vissuta sulla propria pelle e ne porta, indelebile, il segno e il ricordo, generazione dopo generazione, ma è una storia che riguarda l'umanità intera e su cui c'è ancora molto da imparare e riflettere''. Sempre in occasione delle celebrazioni per il Giorno della Memoria, oggi, presso l'Auditorium Ara Pacis è stata organizzata dalle associazioni Altromodo, Opera Nomadi ed Etica 'La memoria degli altri', primo di tre appuntamenti compresi in un progetto triennale che estende al dramma di 'altri', ovvero dei Rom, cui è dedicata l'edizione di quest'anno, dei disabili (2008) e degli omosessuali (2009) che, seppur vissuto nello stesso contesto storico, non viene adeguatamente ricordato. Perché ''fare memoria significa dare dignità a tutte le memorie'', ha sottolineato Maria Coscia, assessore alle Politiche Educative e Scolastiche del comune di Roma. Ad affollare l'Auditorium, numerosi studenti delle scuole medie superiori romane.


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