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bulldozer
il sindaci è della lega
Mercoledì 24 Gennaio 2007
Il Carroccio sconfessa il suo consigliere Bassan e parteciperà all’inaugurazione
La moschea spacca la Lega
Il capogruppo: «Non possiamo ignorare l’invito»
di Alessandra Dall’Igna
A sorpresa la Lega Nord raccoglie l’invito all’inaugurazione del nuovo centro culturale islamico. Una presa di posizione inaspettata che di fatto si scontra con le dichiarazioni di Antonio Bassan che, parlando in virtù della sua carica di consigliere leghista, aveva chiuso la porta al tentativo della comunità musulmana thienese di aprirsi ai cattolici. Proprio ieri, infatti, Bassan aveva affermato di non fidarsi dell’invito dell’associazione “Il Futuro”, ritenendolo un modo sbagliato di fare il primo passo verso la comunità locale.
Ma il partito non è affatto d’accordo con il consigliere Bassan e ribadisce il desiderio di incontro e confronto con i cittadini musulmani.
«Se uno ti invita a casa sua - spiega Antonio Zordan, capogruppo consigliare della Lega Nord - deve esserci un buon motivo per non andarci. In questo caso mi sembra positivo accettare l’invito e partecipare ad un momento di festa che la comunità musulmana ha deciso di condividere con noi».
La Lega ha insomma tutte le intenzioni di andare alla festa d’inaugurazione del nuovo centro islamico che aprirà i battenti il prossimo 23 febbraio a Lampertico, considerata un’occasione importante per allacciare buoni rapporti con i gruppi islamici residenti a Thiene.
«Con il tempo abbiamo accettato la loro presenza nei più diversi ambiti della società - continua Zordan -. Li abbiamo accolti a scuola, nei posti di lavoro e abbiamo permesso loro di aprire attività che rispecchiano la loro cultura e soddisfano le loro esigenze. Ora non possiamo ignorarli; i silenzi non dicono niente e soprattutto non portano a niente. È normale che all’inizio ci sia stato un rifiuto e una diffidenza dettata dalla paura del diverso, ma ora mi sembra che i tempi siano maturi per instaurare un rapporto aperto che chiarisca i nostri e i loro dubbi».
In città i cittadini musulmani sono molto numerosi e nel tempo sono riusciti a trasformarsi, passando da un gruppo di immigrati in disperata ricerca di una casa e di un lavoro, in una comunità ben organizzata che vuole instaurare un dialogo con la società. A tal proposito Antonio Bassan aveva rimarcato proprio il fatto che l’associazione “Il Futuro”, pur essendo presente da molti anni, non avesse mai invitato gli amministratori nella propria sede. «Perchè solo ora vogliono invitarci e avere un incontro?» erano state le parole del consigliere.
«Chi mai inviterebbe degli ospiti a casa sua se abitasse in un posto degradante - sbotta Zordan, in risposta al collega di partito -. Prima l’associazione musulmana aveva la propria sede in un appartamentino angusto e mi sembra più che normale che i soci non volessero invitare gli esponenti della vita amministrativa in un posto simile. Si vede che ora che dispongono di un un’edificio accogliente e spazioso sono pronti ad aprirci le porte».
