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simonespiga
Roma, 24 gen. (APCom) - Ad Auschwitz non ci sono state camere a gas e il termine Olocausto è stato inventato nel 1975 a fini di propaganda. Quattordici mesi di carcere non hanno modificato le posizioni di David Irving, che ha rilasciato a Sky Tg 24 la prima intervista dopo la detenzione nel carcere di Graz.
"Ho trovato i documenti del vice comandante di Auschwitz, non ci sono state camere a gas, ne sono ancora convinto", ha spiegato lo storico britannico al conduttore Corrado Formigli. "L'edificio è stato costruito tre anni dopo la fine della guerra. Si tratta di una falsità, una ricostruzione. E' molto imbarazzante che non lo abbiano ammesso e non lo ammettano ancora. Non ci sono prove, almeno che soddisfino me personalmente".
Irving, che fu condannato a tre anni di reclusione ma ha usufruito di uno sconto di pena, ha negato di aver modificato la propria posizione al processo per avere clemenza dalla Corte. "E' una semplificazione, io non ho usato la parola Olocausto perché è stata inventata nel 1975 per commercializzare e propagandare questa tragedia degli ebrei", ha sottolineato lo storico, "senza dubbio i nazisti hanno ucciso milioni di ebrei, ma non ad Auschwitz. Viene sottolineato perché è qualcosa da fare vedere ai turisti".
Rilasciato il 20 dicembre, Irving vive oggi in un albergo londinese vicino Victoria Station, in una stanza che costa 35 sterline a notte. Riesce a vivere, ha raccontato lui stesso, grazie alle donazioni di 12mila "amici". Durante la trasmissione, ha inoltre denunciato che la Mondadori non pubblica più i suoi libri perché oggetto di pressioni.