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  1. #1
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    Predefinito Impegnarsi in Politica non è cosi semplice...

    Il Presidente Napolitano, nel discorso di fine anno, ha chiesto ai giovani di impegnarsi in Politica.. non è però cosi semplice...

    Io sono cresciuto a pane e politica, a 11-12 anni ho cominciato a preferire le materie storiche e dal 1989, complice forse il crollo del comunismo, le guerre del golfo e dei balcani, tangentopoli... sono stato trascinato nel "vortice" della politica.

    Un pò perche non avevo amici "tesserati", un pò perche non volevo impegnarmi..non mi sono mai iscritto ad un partito, anche se tra il 2000 ed il 2004 sono stato fortemente tentato (anzi... una "scarpa" mi ha salvato dal tesseramento DS nel 2003)

    Ora come ora sono molto sfiduciato verso la classe politica di centrosinistra anche perche non riesco a trovare un partito che possa essere un riferimento per le mie idee (DS troppo moderati per il sistema sociale, la sinistra radicale troppo poco liberale in alcuni settori della economia etcetc)

    Dagli amici "tesserati" che ho conosciuto in periodi successivi alla adolescenza, ho capito che la politica non è bella come si crede (Poltica per me significa servire al meglio i cittadini) .. tutti noi sappiamo che nello stesso partito ci sono nemici ed amici, a seconda delle correnti.. correnti che contano fan fare carriera, correnti minoritarie la rendono piu difficoltosa

    Io sono sempre stato abituato a ragionare con la mia testa e se una cosa è sbagliata non posso fare a meno di dirla, anche a rischio di litigare con la persona che ho difronte (sto parlando di politica in particolare)...

    Ed aggiungo anche che quando, ad esempio nel gioco polliano che si svolge su Camera, ho dovuto raggiungere dei compromessi "al ribasso" ...ho provato disgusto in quanto non mi ritenevo soddisfatto della cosa. Immagino una vita passata in un partito a mandare giù compromessi quando si ritiene giusta una battaglia o un obiettivo... il fegato scoppierebbe

    Il mio carattere, come capirete, poco si addice ad impegni in politica e questo rimarrà per sempre un cruccio.... ma è difficile cambiare, soprattutto perche in Italia non esiste un partito SocialDemocratico con una chiara identità.


    Le vostre esperienze invece, cosa vi hanno insegnato... o come fate a sopportare tutti i compromessi che la politica impone?

  2. #2
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    Vero, chi si iscrive ai partiti è incapace di pensare con la sua testa, si omologa e probabilmente è anche un corrotto.

  3. #3
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    Citazione Originariamente Scritto da Alberich Visualizza Messaggio
    Vero, chi si iscrive ai partiti è incapace di pensare con la sua testa, si omologa e probabilmente è anche un corrotto.
    Come al solito non perdi occasione per darmi contro, me ne farò una ragione

    Chiaramente non ho detto quello che riporti tu semplificando in modo esagerato le mie parole. Ho solo detto che in Politica non si possono realizzare tutti i progetti in cui si crede. Che poi ci siano le correnti ed ogni corrente sia avversaria dell'altra.. in grandi partiti è così, o almeno così mi è stato detto da iscritti che conosco. Naturalmente non sono "nemici all'ultimo sangue" ma sono "Partiti nei Partiti".

    Dove hai letto che chi si iscrive non è capace di pensare con la propria testa?

    Non mi pare poi di aver mai parlato di corruzione... anzi, ho detto che è un mio difetto non riuscire ad ingoiare i rospi che una politica di militanza impone.

    Saluti

  4. #4
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    concordo ma le alternative quali sono

  5. #5
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    Citazione Originariamente Scritto da benfy Visualizza Messaggio
    concordo ma le alternative quali sono
    io non le ho
    anzi chiedevo a voi "tesserati" come fate a sopportare tutti i compromessi che una politica attiva impone...

  6. #6
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    Citazione Originariamente Scritto da danny78 Visualizza Messaggio
    1- Come al solito non perdi occasione per darmi contro, me ne farò una ragione

    2- Chiaramente non ho detto quello che riporti tu semplificando in modo esagerato le mie parole. Ho solo detto che in Politica non si possono realizzare tutti i progetti in cui si crede. Che poi ci siano le correnti ed ogni corrente sia avversaria dell'altra..
    1- che ci vuoi fare, mi diverto così...è un periodo faticoso, lasciami questo sfogo (e poi cosa vuoi: ti ho dato ragione, anzi, ho rilanciato )

    2- Le correnti sono una cosa, e sappiamo cosa. Ma a parte correnti, gruppuscoli e belinate varie, impegnarsi in un partito non è affatto qualcosa di totalizzante. Io aderisco ad un progetto/corrente di pensiero/gruppo organizzato perchè credo che si possa fare qualcosa, che il mio impegno possa avere un valore. Sul 30-50-80-90% delle cose sarò d'accordo con la maggioranza, per altri versi mi sentirò in minoranza, per altre cose la penserò in modo completamente diverso dagli altri. Questo non è un dramma nè una remota eventualità, è il normale funzionamento di un partito (almeno, dopo la fine del periodo staliniano e del nazionalsocialismo )

  7. #7
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    La politica è anche compromesso il problema è che nei partiti tante volte si finisce a fare compromessi con banditi e venditori di salsicce piuttosto che con essere ragionevoli disposti a parlare

  8. #8
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    Citazione Originariamente Scritto da Alberich Visualizza Messaggio
    1- che ci vuoi fare, mi diverto così...è un periodo faticoso, lasciami questo sfogo (e poi cosa vuoi: ti ho dato ragione, anzi, ho rilanciato )

    2- Le correnti sono una cosa, e sappiamo cosa. Ma a parte correnti, gruppuscoli e belinate varie, impegnarsi in un partito non è affatto qualcosa di totalizzante. Io aderisco ad un progetto/corrente di pensiero/gruppo organizzato perchè credo che si possa fare qualcosa, che il mio impegno possa avere un valore. Sul 30-50-80-90% delle cose sarò d'accordo con la maggioranza, per altri versi mi sentirò in minoranza, per altre cose la penserò in modo completamente diverso dagli altri. Questo non è un dramma nè una remota eventualità, è il normale funzionamento di un partito (almeno, dopo la fine del periodo staliniano e del nazionalsocialismo )

    si ma quando il compromesso lo devi fare con i venditori di salsicce ????
    Che fai???
    io ho visto alcuni consigli comunali e tanto per fare un esempio non erano mica riunioni di gente disposta ad ascoltare ed a deliberare partendo......dall'idea che la ragione la si ottenga parlando con gli altri

  9. #9
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    Boh, se uno vuole far politica a livello base i compromessi da ingoiare non sono molti. Le correnti, nella mia esperienza personale, entrano in gioco solo quando c'è da discutere di politica nazionale (che non è certo l'attività predominante di un circolo territoriale) e tra l'altro nel mio partito sono malvissute da tutti, sugli obiettivi concreti si discute liberamente e, siccome la si pensa sostanzialmente allo stesso modo (non per imposizione, ma perchè se ci si iscrive ad un partito ideologico un substrato culturale comune è naturale), si trova una sintesi soddisfacente senza dover rinunciare a chissà quale coerenza. Un altro discorso è se la politica la si concepisce per fare carriera e accedere a livelli "superiori", però per scelta e mancanza di capacità è una sfera che conosco solo per sentito dire e non mi interessa, magari altri forumisti sapranno dire meglio.

  10. #10
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    Citazione Originariamente Scritto da Alberich Visualizza Messaggio
    1- che ci vuoi fare, mi diverto così...è un periodo faticoso, lasciami questo sfogo (e poi cosa vuoi: ti ho dato ragione, anzi, ho rilanciato )

    2- Le correnti sono una cosa, e sappiamo cosa. Ma a parte correnti, gruppuscoli e belinate varie, impegnarsi in un partito non è affatto qualcosa di totalizzante. Io aderisco ad un progetto/corrente di pensiero/gruppo organizzato perchè credo che si possa fare qualcosa, che il mio impegno possa avere un valore. Sul 30-50-80-90% delle cose sarò d'accordo con la maggioranza, per altri versi mi sentirò in minoranza, per altre cose la penserò in modo completamente diverso dagli altri. Questo non è un dramma nè una remota eventualità, è il normale funzionamento di un partito (almeno, dopo la fine del periodo staliniano e del nazionalsocialismo )
    1- ah, se darmi contro è terapeutico..fai pure

    2- Questo è vero e devo dire che in genere, su questioni NON politiche io sono un "mediatore" nel senso che cerco di evitare gli scontri... ma la politica mi fa infervorare. il Problema mio comunque è duplice ed aggravato dal fatto che non riesco a trovare un partito di riferimento nel panorama politico. A votare si vota il "meno peggio" ..ma per impegnarsi devi condividere almeno in parte gli obiettivi del tuo partito... chissà che quando cambi il quadro politico non ci sia uno spazio anche per me...

 

 
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