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    Arrow USA,Israele e Turchia: negazionisti del genocidio armeno

    I negazionisti del genocidio armeno


    QUANDO UN GENOCIDIO NON E’ GENOCIDIO? RICONOSCERE IL GENOCIDIO ARMENO 89 ANNI DOPO
    Di Andrew Lawless

    Turchia, Israele e Stati Uniti sono tra i paesi che non riconoscono come genocidio i fatti verificatisi in Anatolia orientale nel 1915. Vi sono innumerevoli punti implicati in ciò che in apparenza sembra essere un semplice atto, ossia il riconoscimento, corroborato da un grosso numero di indubbie fonti, di un evento storico. Elementi quali diritti di proprietà, indennità fiscale, alleanze internazionali e studi sull’Olocausto entrano in gioco complicando la cosa. ThreeMonkeys ha intervistato il professor Denis R. Papazian, direttore dell’Armenian Research Centre presso l’Università del Michigan-Dearborn.
    Il genocidio armeno avvenuto nel 1915 è stato considerato il primo genocidio del 20° secolo ma alcuni critici si sono chiesti se sia stato davvero un genocidio e, in caso affermativo, se sia stato il primo.
    Si dice che le vittime del primo genocidio del 20° secolo furono gli Erero dell’Africa che vennero sterminati dai tedeschi. Non conosco a fondo questo argomento quindi non posso affermare con certezza se fu un vero genocidio oppure no. In ogni caso, possiamo vedere come già in quell’epoca i tedeschi possedessero il concetto di persone inferiori che potevano essere sacrificate in nome di una causa maggiore. Per quel che riguarda il genocidio armeno, esso fu il primo vero genocidio del 20° secolo che ebbe luogo in un paese che non solo faceva parte dell’alleanza tra paesi europei ma che era anche un paese, l’impero ottomano, in cui risiedevano molti europei in qualità di uomini d’affari, funzionari consolari e consulenti militari con incarichi importanti all’interno dell’esercito turco. Liman von Sanders, ad esempio, era il comandante del Primo Esercito Turco che vigilava su Costantinopoli e sull’Anatolia orientale. Inoltre, c’erano molti missionari americani in tutte le zone dell’impero ottomano, ma soprattutto in Anatolia, patria degli armeni per tradizione. Il territorio della Turchia costituiva la più grande impresa missionaria nel mondo posseduta dagli Stati Uniti ed era molto estesa. Il trattamento riservato agli Armeni nell’impero ottomano assunse dimensione europea nel 1878, quando divenne uno degli aspetti del ‘problema orientale’, ovvero il progressivo declino dell’impero ottomano.
    Tutte le grandi potenze avevano osservato la situazione ed erano ben consapevoli di ciò che stava accadendo. Inoltre, almeno fino alla vittoriosa rivoluzione greca, l’impero ottomano si stendeva ben all’interno dell’Europa e per tutti i Balcani. Per questo motivo i leader turchi si consideravano in parte europei. Naturalmente, dopo le due guerre balcaniche del 1912 e del 1913, i Turchi furono cacciati da quasi tutta l’Europa.
    Durante l’ultima metà del 19° secolo la Turchia, come parte dell’alleanza tra gli stati europei, orbitava all’interno della politica europea e si adeguava quindi a standard europei di comportamento universalmente accettati. Inoltre, molti Armeni avevano adottato una cultura europea ed erano considerati più europei dei turchi. Infatti gli armeni sono di discendenza indo-europea e una nazione cristiana, più in sintonia con l’Europa che con il medio oriente. Gli Armeni che vivevano nell’impero ottomano erano per lo più contadini, ma una grossa parte era costituita da artigiani, mercanti e professionisti distribuiti in villaggi, paesi e città. Molti Armeni di Costantinopoli (l’attuale Istanbul) e di Smirne (l’attuale Izmir) erano esponenti dell’amira, classe sociale assai abbiente. Molti dei loro figli avevano ricevuto un’educazione europea e aderivano alle più moderne filosofie sociali europee quali libertà, uguaglianza e fraternità.
    Come ho detto, la maggior parte degli europei dell’impero ottomano considerava gli Armeni più progressisti ed europei dei Turchi. Stando così le cose, i massacri e le espropriazioni subiti dagli Armeni destarono scalpore e orrore in tutta Europa. Per questo motivo il genocidio armeno può a buon diritto essere considerato il primo genocidio del 20° secolo, poiché fu ben noto e largamente riconosciuto.
    Perché ritiene che vi siano tanti problemi e resistenze da parte di Turchia, Israele e Stati Uniti a riconoscere come tale il genocidio armeno?
    Gli Stati non sono persone. Un individuo può avere una coscienza ma uno Stato agisce generalmente spinto dal proprio interesse o da ciò che viene percepito come tale (il che può includere anche la filantropia). Un individuo può combattere con la propria coscienza e confessare infine il crimine, ma uno Stato non ha coscienza e non ha rimorsi. Uno Stato confesserà il crimine solo sotto costrizione. A tutti i riguardi, la Turchia non perse la prima guerra mondiale. Perse le colonie in nord Africa, Arabia e Mesopotamia ma lo Stato rimase intatto sotto un nuovo nome. La maggior parte dei Giovani Turchi sopravvissuti passò al nuovo governo nazionalista. In realtà la Turchia espanse addirittura il proprio territorio ad est a spese dell’Armenia.
    L’etnogenesi della Turchia moderna si basa dunque sul genocidio e sull’espropriazione dei beni. Proprio come noi americani detestiamo confessare i peccati commessi nei confronti dei nativi americani, i Turchi non hanno intenzione di ammettere il genocidio degli Armeni in terra armena, perché metterebbe in dubbio la morale stessa su cui si fonda lo Stato turco. Inoltre, a differenza degli indiani d’America, molti Armeni dell’impero ottomano erano benestanti. Gran parte delle odierne ricchezze turche si fondano sui quei possedimenti che furono espropriati agli armeni.

    Segnalato dal cenro studi Federici

    Dal sito http://www.threemonkeysonline.com/it...dio_armeno.htm
    28th Gennaio 2007

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  2. #2
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    Predefinito

    Caro Wehrwolf,la Turchia passerà molto tempo prima che riconosca (se mai) che qualcosa di brutto è successo agli Armeni.Prima tenterà qualsiasi cosa.Dalla negazione completa prima del 99,è passata all' equiparazione oggi,che parla che piu di 1.000.000 di Turchi sono stati massacrati dagli Armeni ed ha eretto anche monumento in loro memoria.
    Allo stesso tempo,Simrna nel 22,l' hanno bruciata i civili Greci stessi.Ossia,hanno bruciato il quartiere greco e armeno e non bruciato solo quello turco(mannaggia,che dimenticanza) e poi si sono raddunnati al porto e forse suicidato (non lo precisano,parlano solo del fuoco).

    Il pogrom contro i Greci del 1955,ci sono volute decadi per accettarlo come una cosa vergognosa,perchè per decenni si coltivava la favola che se lo meritavano (alcuni lo pensano ancora,cmq).E se li avessero fatti fuori tutti anzichè solo mandarli all' ospedale ,probabilmente lo negherebbero ancora.

    Tutto questo,perchè la Turchia è contruita con il collante dell' estremo nazionalismo e il culto di Kemal.Una cosa che possa far macchiare la figura perfetta di Ataturk,non esiste!I Kemalisti tengono a bada gli islamisti grazie al nazionalismo.I cittadini di serie B,tipo aleviti o cristiani,anche loro tengono profilo basso per paura del nazionalismo.Il collante nazionalistico con parziale successo è stato usato anche nel tentativo di assimilare i curdi.Il nazionalismo poi permette all' esercito e i militari di godere di status sociale elevato e di immischiarsi dietro le quinte in politica (anche davanti alle quinte partecipando all' onnipotente consiglio di sicurezza nazionale insieme alle vertici del governo,che prende tutte le decisioni critiche per la politica del paese).

    Quindi una cosa che colpisca questa bella storia che hanno costruito,è molto difficile che l' accettino.E faranno di tutto,combatteranno con qualsiasi mezzo,e daranno qualsiasi somma di denaro per assicurarsi che non dovranno riconoscere il genocidio armeno.Di professori e storici che amano i soldi ci sono in giro,alcuni di origine ebraica sono i primi a sostenere la lotta turca.Nella peggiore delle ipotesi,vogliono creare una situazione di dubbio,che permetterà la Turchia di negare in eterno e sfuggire alle pressioni politiche europee.

    Io ho parlato con dei Turchi,che non solo non sapevano niente di Smirna,ma mi hanno dato del matto ,perchè secondo loro non esistevano Greci in Smirna nel 22.Figuriamoci se l' hanno bruciata poi se i Greci non esistevano nemmeno.Altri,sanno la storia di Kemal che era così nobile che ha visto la bandiera greca sulla terra e ha ordinato di prenderla per non calpestarla.Del massacro al porto non hanno sentito niente.La storia insegnata in Turchia è piena di versioni "alternative" in cui loro sono sempre vittime di codardi e barbari stranieri e loro sono sempre nobili vincitori ,che reagiscono solo a provocazioni altrui.

    Pure oggi,la stampa turca,coltiva l' idea,che la Grecia provoca la Turchia e la Turchia fa pazienza perchè è pacifica.

    L' altro giorno,Erdogan,ha detto che la Turchia non permetterà e non riconoscerà stato curdo in Iraq,che deve fermarsi il "massacro" dei Turkmeni in Kirkuk etc.Ovviamente,non esiste nessun massacro di Turkmeni in Kirkuk,ma ci sono i petroli.E la Turchia non vuole assolutamente,che il petrolio di Kirkuk,finisca in uno stato curdo.Però,da buona tradizione turca,hanno già pronta la scusa,ossia interveranno per "salvare i Turkmeni" dai macellai curdi. E grazie al nazionalismo,la gente ci crederà pure.Va sempre così in Turchia.

    L' ho gia postato,ma lo metto anche qui.Un assaggio del lavaggio del cervello nazionalistico che parte dalle elementari :

    http://www.youtube.com/watch?v=9TRAy4us7CA

    Vai poi tu a convincere questi ragazzini quando saranno cresciuti,che quello che gli facevano imparare a scuola su Armeni,Smirna etc era una menzogna.

    E questo piccolo video,fa capipre come nascono i "pazzi" vari che sparano il Papa o Don Santoro o Hrant Dink.Pazzi li fanno con il loro sistema educativo.E semplicemente alcuni di questi sono abbastanza sparuti,da procedere in azioni violente.Ma l' importante è che stanno sempre a credere la versione ufficiale della storia.Gli Armeni hanno massacrato 1 milione di Turchi?Allora è così.I Grecia hanno bruciato Smirna?Ok,allora è così.A Cipro sono intervenuti in operazione di pace per ripristinare la costituzione?allora è cosi.Domani inavedranno l' Iraq per salvare i Turkmeni?Ok,allora è cosi.

    Nota sui Turkmeni,esisteva qualche anno fa un articolo in BBC,dove loro stessi non volevano che i Turchi entrassero in Iraq. Però,ai Turchi,serve solo una scusa.A crederla come causa ci penserà il nazionalismo.

  3. #3
    kalashnikov47
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    Predefinito Cosa sta accadendo nella macelleria irachena? La battaglia di Najaf

    .

  4. #4
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    Predefinito

    Eccone un' altro.Un Turco su un ferry boat ,ha minacciato di far saltare la nave in aria con esplosivo al plastico per protesta contro slogan pro-Armeni che si sono sentiti al funerale di Hrant Dink.Dopo 2 ore e mezzo si è arreso,alla fine non aveva esplosive ma era armato."L' ho fatto per il paese" ha detto mentre lo portavano via.

    Man Threatens to Blow Up Ferry in Turkey

    The Associated Press



    January 28, 2007






    CBNNews.com -- ANKARA, Turkey (AP) -- Police detained an armed man who briefly held up a ferry and threatened to blow it up in protest of pro-Armenian slogans chanted at a slain journalist's funeral, an official said Sunday.
    The man, claiming to have plastic explosives on him, seized the ferry as it was on its way from Gelibolu to Lapseki late Saturday, Deputy Gov. Yusuf Ziya Ince said.
    The man gave himself up to police after 2 1/2 hours and released all passengers unharmed, Ince said. He was armed but was not carrying any explosives, Ince said.
    Television footage showed the man shouting: "I did it for the country," as he was being led away from the ferry to a police vehicle.
    Ethnic Armenian journalist Hrant Dink, who angered nationalists by calling the mass killing of Armenians in the early 20th century genocide, was gunned down outside his newspaper a week ago.
    His funeral inspired a massive outpouring of support for reconciliation between Armenians and Turks.
    Ince said the man was angered by the pro-Armenia slogans chanted at Dink's funeral and unfurled a Turkish flag while aboard the ferry.
    Copyright 2007 by The Associated Press. All Rights Reserved.


    http://www.cbn.com/CBNnews/94896.aspx

    Cercate di immaginare,se è mai possibile per un governo turco di riconoscere il genocidio armeno.Ci sarebbe la rivolta popolare che chiederebbe all' esercito di fare golpe e uccidere i "traditori".


 

 

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