Arezzo, profanato cimitero ebraico
Ignoti lasciano striscioni con insulti
"10, 100, 1000 Shoah" e "Priebke libero". Con queste frasi, scritte su due striscioni, alcuni vandali hanno profanato l'ex cimitero ebraico di Arezzo, ora ricordato da un ulivo con sotto una lapide. Alla vigilia della Giornata della Memoria ignoti si sono arrampicati sulla collina che lo ospitava, hanno tagliato tutti i rami dell'ulivo, da anni un simbolo per la comunità ebraica aretina, e hanno lasciato i due striscioni.
Immediate le reazioni di sdegno: "Un episodio gravissimo e intollerabile, da condannare nel modo più assoluto", ha detto il presidente del Consiglio regionale toscano, Riccardo Nencini. "Scegliere le celebrazioni del Giorno della memoria - ha aggiunto - per simili ostentazioni è ancora più vergognoso; episodi come questo ci ricordano di non abbassare mai la guardia, chiedono a tutte le istituzioni democratiche e ad ogni cittadino di vigilare costantemente". Secondo Nencini "la memoria del passato dev'essere sempre anche attenzione incessante per il presente e monito per il futuro".
http://www.tgcom.mediaset.it/cronaca...lo346151.shtml


Rispondi Citando



