L'ossido di carbonio uccide 4 extracomunitari nel Piacentino
Per difendersi dal freddo avevano chiuso lo sfiatatoio che garantiva il ricambio d'aria
Le vittime tutte di nazionalità indiana. Una lavorava in un'azienda agricola
L'ossido di carbonio uccide
4 extracomunitari nel Piacentino
Quattro extracomunitari sono morti la scorsa notte a Paullo, nel Piacentino
PAULLO (Piacenza) - Quattro extracomunitari sono morti la scorsa notte a Paullo, nel piacentino, a causa delle esalazioni di ossido di carbonio prodotte dalla stufetta a gas con la quale scaldavano la stanza. Secondo i primi rilievi di carabinieri e vigili del fuoco, fatale sarebbe stata un'imprudenza: avrebbero otturato, per far fronte al freddo, lo sfiatatoio che avrebbe dovuto garantire l'ossigenazione del locale.
L'allarme è stato dato stamani dal datore di lavoro di una delle quattro vittime, Singh Udhag, 40 anni, cittadino indiano, in regola con le norme sul soggiorno e sul lavoro e impiegato come mungitore in una stalla di Paullo, nei pressi di Fiorenzuola e Cortemaggiore, circa a metà strada tra Piacenza e Parma. L'uomo avrebbe dovuto montare durante la notte in servizio e la sua assenza ha allarmato il produttore di latte.
Ha così chiamato i carabinieri di Fiorenzuola che hanno fatto la macabra scoperta: nell'abitazione dell'indiano, poco distante dalla stalla, i quattro corpi ormai privi di vita, soffocati da un'aria irrespirabile.
Secondo una prima ricostruzione, il quartetto, verosimilmente tutti indiani, a giudicare dai tratti somatici e da alcune prime, sommarie testimonianze, avrebbero mangiato insieme per poi mettersi a dormire, compiendo prima quel fatale errore. I rilievi hanno impegnato i militari e i vigili del fuoco per alcune ore. Sono in corso indagini per dare un nome anche alle altre tre vittime.
repubblica.it




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