Lettera al sindaco
Egregio Signor Sindaco
Le scrivo per ringraziarla del plico regalo che ha debitamente provveduto a far recapitare al mio indirizzo. Il mio ringraziamento non è di certo per il contenuto dello stesso, ma perché mi ha offerto la possibilità di raggiungerla. Ho pensato fosse una penna, un calendario da tavolo, un agenda , no, niente di tutto questo…regali troppo banali, scontati. Trovo invece una bandiera italiana, un regalo più consono, di sicuro più gradito per quel senso di appartenenza alla “Vostra Italia”, e così lei ha stabilito per chissà quale ragione che a me e qualche altro concittadino venisse inviato un omaggio in occasione delle proprie nozze, considerandoci Italiani anziché Sardi!
Grazie, no, Signor Sindaco! Forse una bandiera dei quattro mori mi avrebbe fatto ricredere sul suo comportamento. Voglio ricordarle una città assediata, svegliata prepotentemente dal suono delle volanti con le sirene spiegate, il cielo confuso dagli elicotteri. Questa era Sassari, la mia e la sua città l’11 luglio scorso. 10 arrestati e 44 indagati. E ora sono d’obbligo le presentazioni. Sono Rita Nappi sorella di uno dei 10 militanti arrestati di a manca pro s’indipendentzia, Massimiliano Nappi colui che viene considerato l’ideologo attualmente ai domiciliari, sono inoltre la cognata di Emanuela Sanna ancora rinchiusa nel carcere di Buoncammino ormai da quasi 7 mesi. E lei Signor Sindaco non ha sprecato nessuna parola, lei che è il primo cittadino ha lasciato che la sua città fosse offesa e 54 famiglie stravolte senza avere un minimo di solidarietà da parte sua, uomo stranamente felice di essere il sindaco di una città etichettata come covo di terroristi. Mi creda ho tanta rabbia, e le consiglio di fare un buon uso della sua bandiera italiana, e la invito ad occuparsi un po’ di più ai seri problemi che coinvolgono la nostra città anziché cercare consensi e apparire sul giornale per la premiazione della candidata reginetta delle elezioni per Miss Italia. E’ scontato che per cose così futili ci si presta meglio a prescindere dalla carica che si riveste. Comunque la lascio alle sue considerazioni e le ricordo qualora venisse rieletto di partecipare in modo più rilassato alla “Faradda” anziché fare una ridicola comparsa. Forse perché turbato dai familiari degli indipendentisti imbavagliati? Con quel gesto abbiamo inteso rappresentare la sua indifferenza, il suo silenzio, il suo sentirsi sardo. Non era forse questa una buona occasione per spendere una parola?. Ma non si preoccupi, la bandiera dei quattro mori sventola fuori dalla mia e dalle abitazioni di coloro che sono fieri della propria terra. Si! Sventola fiera per tutti i compagni “sequestrati dallo Stato” compresi quelli ai quali è stato negato il diritto di tenerla in cella.
La ringrazio per le energie spese.
La ringrazio per il suo silenzio “colpevole”.
Sassari lì, 22.01.2007, Rita Nappi




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