LUNEDI 22 gennaio ’07 ORE 19.00
SEDE IRS DI CAGLIARI IN VIA NUORO 43 \ PROIEZIONE DELLA VIDEO CONFERENZA
DEL PROF. STEFANO MONTANARI
“ LE NANO PATOLOGIE – MORIRE A NORMA DI LEGGE “
E DEL VIDEO “ NANOPARTICELLE “
DI BEPPE GRILLO


LUNEDI 22 gennaio ’07 ORE 19.00
SEDE IRS DI CAGLIARI IN VIA NUORO 43 \ PROIEZIONE DELLA VIDEO CONFERENZA
DEL PROF. STEFANO MONTANARI
“ LE NANO PATOLOGIE – MORIRE A NORMA DI LEGGE “
E DEL VIDEO “ NANOPARTICELLE “
DI BEPPE GRILLO


perche c'è un termovalorizzatore a cagliari??


Dalle informazioni in mio possesso attualmente la TECNOCASIC lavora per incenerire con due forni a 1200 gradi, ma si da per certo che, viste le esigenze, verrà costruito un altro forno che lavorera a 3000 gradi e oltre. Comunque, non preoccuparti, tanto molto democraticamente faranno di tutto per far sapere la novità o quando è già realizzata, oppure se son buoni poco prima dell'avviamento iniziale. Saludi.


come se a cagliari ci foss egia dell'aria pulita




vi dico solo una cosa la conoscienza non e mai abastanza. ma che li facessero in casino. intendo in italia....


Però nulla succede per caso.
Prima c'è l'allarme rifiuti in campania e e la vogliono mandare in Sardegna. Non la mandano per i costi elevati (dicono), ma teniamo presente che c'è una legge regionale che vieta l'introduzione di mondezza altrui a casa nostra.
Si parla di termovalorizzatore di Ottana. Un problema sollevato è quello della scarsità di rifiuti in Sardegna per poter mandare a regime questa nuova schifezza.
No Problem. La cassazione boccia la legge regionale su citata.
Vedrò complotti ovunque.... ma questi sono i fatti.
Ora ci si mette pure l'aviodiscarica a Ottana.
Son duri a capire.
Poi penso: Perchè vogliono ridurre la Sardegna ad una discarica?
Forse perchè è lontana dal resto d'italia? Non ci sono vicini che si lamentano? Altro?
Vedremo come andrà a finire.
Che bello avere amministratori in grado di comprendere il volere degli elettori (loro datori di lavori) e saper prendere le giuste decisioni.


http://www.sardegnaoggi.it/notizie.php?notizia=8311
CAGLIARI – Porte aperte in Sardegna ai rifiuti che arrivano da altre regioni d'Italia. La Corte Costituzionale, con una sentenza dello scorso 10 gennaio 2007 e depositata in Cancelleria il 26 gennaio 2007, ha dichiarato l'illegittimità costituzionale del comma 19 dell'art. 6 della L.R. 6/2001 (Finanziaria regionale) che recita: “E' fatto divieto di trasportare, stoccare, conferire, trattare o smaltire, nel territorio della Sardegna rifiuti, comunque classificati, di origine extraregionale”. Secondo i giudici della Consulta, infatti, la norma “non esclude dall’applicabilità del divieto i rifiuti di provenienza extraregionale diversi da quelli urbani non pericolosi”.
In pratica si aprirebbe la strada all'ingresso di qualunque tipo di rifiuto nell'Isola, mentre sul piano normativo rimarrebbe un 'buco' legislativo che la Regione potrebbe colmare accogliendo la prescrizione della Suprema Corte. I giudici, infatti, hanno censurato “l'indiscriminata assimilazione di ogni genere di rifiuto di origine extraregionale anche se finalizzato allo smaltimento di rifiuti speciali pericolosi”, individuando in questo “il contrasto con il principio fondamentale rilevabile
nella legislazione dello Stato e, quindi, la sua incostituzionalità”.
A sollevare dubbi sulla normativa regionale, il Tar della Sardegna, in via incidentale sul ricorso promosso contro la Regione Sardegna da da una società che gestisce, nel territorio sardo, un impianto di termodistruzione specializzato nello smaltimento di rifiuti sanitari pericolosi. In particolare la autorizzazione all’esercizio dell'impianto sarebbe stata vincolata all’osservanza della normativa regionale. Da qui il ricorso dell'azienda e quindi la trasmissione degli atti alla Consulta da parte dei giudici amministrativi.



