BASE USA VICENZA:SI DISCUTE IN AULA VUOTA,NO PRC-VERDI-PDCI
(ANSA) - ROMA, 30 gen - Le richieste che il governo venisse a
riferire in Aula sull'ampliamento della base militare di Vicenza
avevano messo d'accordo, per una volta, maggioranza e
opposizione e, questa mattina alla nove, il calendario dei
lavori di Montecitorio prevedeva per l'appunto un'informativa
urgente del ministro della Difesa Arturo Parisi proprio
sull'allargamento della base veneta.
Puntuale, Parisi si è presentato in Aula per spiegare il sì
del governo ai lavori ma, nonostante le polemiche che da giorni
accompagnano l'ampliamento della base, ad ascoltare il ministro
c'era uno sparuto gruppetto di deputati. Una trentina in tutto
tra maggioranza e opposizione. Unico leader presente, il
segretario di Rifondazione Comunista Franco Giordano.
Gli scranni di Montecitorio resteranno deserti per tutta la
discussione, anzi man mano che i rappresentanti dei vari gruppi
parlamentari si alternavano negli interventi, qualcuno ne
approfittava per lasciare l'Aula prima che la discussione fosse
terminata.
Nonostante le molte assenze non sono però mancati piccoli
'fuori programma'. Luana Zanella dei Verdi ha mostrato una foto
scattata da un aereo che inquadrava il perimetro dove sorgerà
la nuova base, mentre Lalla Trupia deputato dei Ds, in prima
fila nel comitato del no alla base, nel corso dell'intervento di
Marco Zacchera di An a sostegno dell'ampliamento, ha più volte
alzato la voce per invitare lo stesso Zacchera ad andare a
Vicenza il 17 febbraio, giorno della manifestazione nazionale
contro l'ampliamento della base.
Assenti a parte, il dibattito non ha comunque registrato
nessuna novità sui giudizi, riconfermando il fronte dei
favorevoli (ala moderata dell'Unione e Cdl), e i contrari
(Rifondazione, Verdi e Pdci).
Un no polemico alla decisione del governo è arrivato dai
partiti della sinistra radicale che più volte in Aula hanno
chiesto al governo "il rispetto del programma dell'Unione" ed
un impegno "affinché sia consultata la popolazione locale".
Elettra Deiana del Prc bolla poi come "superficiali" le
battute di Prodi "sulla questione urbanistica".
Dall'Ulivo a difendere la linea del governo ci pensa Roberta
Pinotti che si limita ad un'unica raccomandazione: "Il governo
ascolti il malessere dei cittadini". Più intransigente il
capogruppo dell'Udeur Mauro Fabris che da vicentino doc invita
Prodi ad "impegnarsi per rivedere il progetto della base".
Parisi incassa il ringraziamento di tutta la Cdl che però
approfitta delle divisioni interne all'Unione per tenere alta la
polemica. L'ex ministro della Difesa Antonio Martino chiede che
a riferire sia D'Alema perché "la questione è di politica
estera". Per il deputato di Forza Italia però le polemiche
intorno alla base militare veneta sono il frutto di "una
politica estera poco chiara".I distinguo all'interno
dell'Unione sono invece, per Federico Bricolo della Lega il
segnale di "una delegittimazione di Parisi da parte della sua
maggioranza".
(ANSA).




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