ROMA - Il quarto congresso dei Ds dovrebbe svolgersi dal 19 al 21 aprile, in una città ancora da stabilire. E' la proposta formulata dalla commissione-congresso che si è riunita per cercare di rimuovere l'impasse che aveva portato ieri alla rottura tra la maggioranza che guida il partito e la minoranza guidata da Fabio Mussi, Cesare Salvi e Fulvia Bandoli.
Le votazioni sulle mozioni e sul leader - è sempre la proposta della commissione - dovrebbero svolgersi a scrutinio segreto. "C'è stata una discussione in queste ore e la maggioranza ha ritenuto di dare disponibilità al voto segreto su mozioni e su segretario fino ad un doppio voto segreto", ha detto il coordinatore della segreteria Ds, Maurizio Migliavacca. "E' una disponibilità - ha spiegato Migliavacca - in funzione dell'obiettivo di avere un voto condiviso ed unitario".
I lavori della delicata riunione diessina, convocata a Roma per fissare le regole e i tempi del congresso che sancirà l'inizio del percorso verso il partito Democratico, sono stati aperti da Piero Fassino.
"E' evidente - ha detto il segretario - che nella raffigurazione dei Ds di un partito allo sbando e in crisi, data su alcuni giornali, c'è un tentativo di delegittimazione della Quercia". "Ma non siamo allo sbando, questa è una rappresentazione caricaturale e deviante. Dobbiamo sottrarci tutti al tentativo di concedere ad una rappresentazione che se prende una piega, delegittima non qualcuno ma tutti". "Non si può costruire il partito democratico con i Ds in crisi - ha detto ancora il leader della Quercia -. Al contrario una forte nostra presenza è una delle condizioni decisive per realizzare quel progetto".
E, a proposito di Pd, Fassino ha precisato che il congresso non sancirà lo scioglimento del partito, ma impegnerà la Quercia a "mettere a disposizione la sua forza per la nascita del Partito Democratico".
http://www.repubblica.it/2007/01/sez...ezione-ds.html


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