da www.familypride.4000.it

Pubblichiamo un intervista a Giorgia Meloni, Presidente Nazionale di Azione Giovani e Vicepresidente della Camera dei Deputati.

La Russa ed Alemanno sono su due diverse posizioni, Gasparri ha profilato un’apertura nei confronti delle coppie di fatto: Alleanza Nazionale presenterà una posizione unitaria o si darà libertà di coscienza come ha proposto Mastella?

La libertà di coscienza di solito non la danno i partiti, ce l’abbiamo tutti quanti. Alleanza Nazionale ha presentato una mozione che è stata sottoscritta dalla stragrande maggioranza del gruppo, quindi anche dall’On. Gasparri che ne aveva presentata un’altra. Penso che sostanzialmente questa sarà la posizione su cui andremo a votazione.
Alleanza Nazionale quali diritti civili è disposta ad accettare?

Questo credo sia il grande punto della questione. Si sta aprendo un dibattito senza sapere realmente di cosa stiamo discutendo. Quando si parla di Pacs diciamo che vanno tutelati tutta una serie di diritti che vengono negati alle persone, anche al di fuori del matrimonio. Ma bisogna vedere quali sono questi diritti visto che molti di questi, come nel caso dell’affitto, ci sono già tutta una serie di sentenze della magistratura che hanno già chiarito la questione e garantiscono diritti.
Si sta facendo una discussione di ordine ideologico da parte di tutti, e non su fatti concreti, mentre dovremmo riuscire a chiarire quali diritti garantire. Noi su questo siamo disposti a dialogare.
Credo sia legittimo che qualora un convivente venga ricoverato in ospedale, possa essere assistito dal proprio partner, ma il discorso cambia quando ci addentriamo su quello che è oneroso per lo Stato come gli assegni familiari e la reversibilità delle pensioni. Bisogna distinguere fra diritti della persona, da garantire, e diritti della persona in relazione alla coppia. Non credo che si possa equiparare qualunque genere di convivenza alla famiglia tradizionale.


Lo stesso discorso vale anche per le coppie omosessuali?

Per quanto riguarda i diritti della persona ci possono essere convergenze.
Per mettere in difficoltà il Governo voterete la mozione presentata dall’Udeur?

Diciamo che ci stiamo pensando. Il dato è che sulla vicenda dei Pacs si aprono delle crepe profonde all’interno della maggioranza e questo succede quando si vogliono mettere insieme il diavolo e l’acqua santa; come sta succedendo anche sull’Afghanistan. La mozione dell’Udeur ha maggiori convergenze con le proposte dell’opposizione rispetto a quelle della maggioranza. Grillini (Ulivo) dice che i Pacs non sono una minaccia per la famiglia tradizionale, che cosa ne pensa?

Non è una questione di minaccia. Il punto è che l’architrave della nostra società è la famiglia fondata sul matrimonio, come riconosce la nostra Costituzione, e gioca un ruolo unico, rigenerativo e fecondo. Non credo che si debba giudicare chi fa una scelta diversa da quella del matrimonio civile o religioso.
Chi liberamente compie questa scelta va rispettato, ma decidendo di non prendersi determinate responsabilità non può essere equiparato alla famiglia nelle attenzioni dello Stato.

La discussione sui Pacs sta distogliendo l’attenzione dalle politiche a sostegno della famiglia?

Mi sembra che l’attuale governo sia molto spostato da quella che si può definire una vera emergenza nazionale, come confermano i dati Istat.
Quella sui Pacs è sicuramente una questione importante, ma che non attiene alla crescita e al sostentamento di 22 milioni di famiglie messe in ginocchio dalla Finanziaria. L’esecutivo in carica si fa prendere da questioni contingenti, ma per motivi ideologici non è capace di investire sulla famiglia. In Francia da decenni hanno scelto di sostenere la famiglia come priorità bipartisan e stanno ottenendo grandi risultati e anche nell’attuale campagna elettorale continua ad essere uno dei temi fondamentali.