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Linox
Non me ne importa nulla. Zero.
L'unica cosa che mi è venuta in mente è che come al solito a lei viene chiesto di capire, di mostrare intelligenza e spirito, di guardare oltre... lui se la cava con un "sono un cretino, lo sai, non ci posso fare niente". :ronf
Un classico dei classici.
Scusa ma tu fai i post con gli ommini strappamutande e Berlusconi non puo' fare commenti sulle donne?
Donne che visto il potere che ha il Berlusca,si potrebbe portare a letto con uno schiocco di dita?
Le stesse donne che...oh...sono tutte sante...e l'uomo che e' un porco:D
Ma fatela finita con sto' puerile discorso, che e'il vero classico dei classici: l"'uomo e' traditore e la donna santa"....perche' entrambi hanno gli stessi comportamenti
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pensiero
Ohooooooooooooo...ma non se ne può più......ma a qualcuno di voi interessa sta roba?
invece interessa, perche berlusca non ne esce bene dal punto di vista dell'immagine, e per una battuta in buona fede, pensa che ne esce peggio lui, di chi è sempre stato vicino ai vandali no global.
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Allo squallore non c'è mai limite
E qui il limite lo abbiamo passato da tanto, tanto tempo.
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are(a)zione
Allo squallore non c'è mai limite
E qui il limite lo abbiamo passato da tanto, tanto tempo.
si...ma non vorrei si confondessero i caxxi suoi con le porcherie dell'informazione, perchè qui si tratta di questo...se non è na cosa politica trovo assurdo e vergognoso che se ne parli per due giorni interi in tutte le trasmissioni che abitualmente trattano o di politica o di cose importanti, quindi qui la colpa è mica del silvio, ma di chi fa info
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pensiero
Ohooooooooooooo...ma non se ne può più......ma a qualcuno di voi interessa sta roba?
hai ragione infatti non ce ne frega nulla :)
certo che sta veronica sempre nell'ombra se ne viene fuori ora per qualche str.... di troppo sparata dal marito. :confused:
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pensiero
si...ma non vorrei si confondessero i caxxi suoi con le porcherie dell'informazione, perchè qui si tratta di questo...se non è na cosa politica trovo assurdo e vergognoso che se ne parli per due giorni interi in tutte le trasmissioni che abitualmente trattano o di politica o di cose importanti, quindi qui la colpa è mica del silvio, ma di chi fa info
è chiaro che chi fa info ha trovato la notizia golosa, anche per gli ascolti, ma io mi chiedo per quale motivo l'abbia scritta, cosa c'e realmente dietro, se c'e qualcosa ovvio, non credo che veramente l'abbia scritta per gelosia e perche offesa, poi a repubblica il giormale nemico di suo marito, la cosa non pare cosi lineare come sembra.
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doveva pur trovare un modo di rimettere quella sua faccia di culo sui giornali, o no?
@Linox: ma non diciamo cazzate, per cortesia :-01#44
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pensiero
Ohooooooooooooo...ma non se ne può più......ma a qualcuno di voi interessa sta roba?
se non t'interessa più, ma perché ci hai aperto un 3d?
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Berlusconi, prima l'ira
poi un summit e la resa
ROMA - "Chiamala tu, perché se rispondo io alla sua telefonata...". Ore 8,30. Via del Plebiscito 62, primo piano. Mai come questa volta si sente senza protezione. Nessuno lo aveva avvertito di quella lettera. Nessuno, nel suo entourage, sapeva di quella richiesta di pubbliche scuse reclamata da Veronica, la moglie, dalle colonne di Repubblica. Il "mattinale" che tutte le mattine arriva sulla scrivania del Cavaliere stavolta sembra composto di un solo foglio. Per un po' se lo rigira tra le mani, sfoglia i giornali. Legge solo quella pagina. Poi chiama uno alla volta gli "amici di sempre". Per primo Gianni Letta, poi Fedele Confalonieri. E quindi Niccolò Ghedini.
"Chiamala tu, perché se rispondo io alla sua telefonata...: è un colpo basso, non me lo doveva fare. Ma gliela farò pagare".
Inizia così la convulsa giornata dell'ex premier. Ma a far tremare i muri questa volta non è la politica, è la famiglia. Lo scandalo ormai è esploso e alla fine, per tentare di sedarlo, Berlusconi accetta l'ultimatum della moglie: "Cara Veronica, eccoti le mie scuse".
Eppure per tutta la mattina si tentano altre strade. Viene commissionato un sondaggio per capire la reazione della gente e per calibrare l'eventuale risposta. Nel frattempo il filo del telefono della Villa di Macherio diventa incandescente. Berlusconi non vuole parlare con Veronica. Gli strascichi del litigio avuto appena domenica scorsa non si dissolvono. "Spiegate a vostra madre - aveva detto ai tre figli minori - che non può tirare troppo la corda. Io sono fatto così". Il telefono, allora, lo alza Ghedini. "Lei, signora, ha fatto una cosa gravissima. Ma come le è venuto in mente. Questi sono affari privati, non si mettono sui giornali. Eppoi abbiamo sempre trovato una soluzione, mi pare. Ne stavamo parlando, stavamo trattando ma ora rischia di rovinare tutto. Io lo dico anche nel suo interesse". "Non c'è niente da trattare", taglia corto la signora Berlusconi-Lario.
Questa volta a far da filtro fra la rabbia del "capo" e l'inflessibilità della consorte non c'è nemmeno il solito Gianni Letta. È stato sempre lui, in passato, a misurare le uscite pubbliche di Veronica. Era lui, e non Silvio, a ricevere, magari in serata, la telefonata da Macherio che avvertiva di un'intervista o di una lettera, o di una partecipazione a qualche iniziativa.
Stavolta no. Lei non l'ha chiamato e lui non la richiama. Però, davanti al ristrettissimo vertice convocato a Palazzo Grazioli e composto dal Cavaliere, Paolo Bonaiuti e Valentino Valentini, l'ex sottosegretario non riesce a trattenere un giudizio sorpreso: "La lettera è scritta molto bene". Poche parole per far instillare il dubbio in tutti. Che ogni verso di quella missiva fosse stata visionata da un avvocato. Che fosse, insomma, il primo passo per una rottura definitiva. Per la separazione e il divorzio. Tutti invitano alla prudenza: "bisogna calcolare ogni mossa".
Il nervosismo cresce. La sensazione che il nucleo berlusconiano sia stato per la prima volta messo in scacco fa aumentare la tensione. Scatta, come prevedibile, la prima parola d'ordine: silenzio. Stiano zitti tutti, a cominciare dalle altre donne coinvolte, come l'onorevole Mara Carfagna e anche le tv del gruppo.
Poi si valutano le varie possibilità: il silenzio, la risposta "privata", l'intervista televisiva, tornare a Milano e parlarle a quattr'occhi. Tutte soluzioni scartate. "Rischiamo di far crescere il caso - allarga le braccia il Cavaliere - dobbiamo intervenire. Ma come? Nel pomeriggio alla Camera si votano pure le mozioni sui Pacs...". Per un momento - racconta chi ha potuto assistere in presa diretta alla turbolenta giornata di Via del Plebiscito - il leader forzista si fa prendere dallo sconforto: "Non c'è via d'uscita".
Allora ci prova Bonaiuti. Prende il telefonino e contatta la signora Veronica: "E ora? Ora che facciamo? Ce lo dica lei perché qui...". "Dovevate pensarci prima", replica irremovibile. Le "scuse pubbliche" diventano l'unica via d'uscita. Una lettera d'amore da diffondere anche alle agenzie. La scrive Berlusconi e poi viene ritoccata dai presenti. L'ultima versione, però, è affidata ancora a Ghedini. Prima di divulgarla c'è il parere tecnico-giuridico. "Ero recalcitrante in privato perché sono giocoso ma anche orgoglioso - scrive "Silvio" - Sfidato in pubblico, la tentazione di cederti è forte. E non le resisto. Siamo insieme da una vita". Ammette il momento di "affanno", ma "finirà nella dolcezza come tutte le storie vere". Però, "la tua dignità non c'entra, la custodisco come un bene prezioso nel mio cuore".
Righe vergate con un carico di tensione. Che, infatti, esplode a pranzo, all'inconto con gli ambasciatori dell'Ue nel salotto ovattato dell'hotel Hassler. Al posto d'onore di una tavolata che si affaccia su Trinità dei Monti, l'ex premier - senza che nessuno dei diplomatici ne faccia richiesta - parla del suo dramma personale: "Ho mandato una lettera a mia moglie perché mia moglie ha un carattere molto forte. E io... io sono molto orgoglioso di lei".
Davanti ai giornalisti, invece, neanche una smorfia. In macchina senza un saluto. Di nuovo a Palazzo Grazioli. Giusto il tempo di trasmettere la lettera alle agenzie e poi via da Roma. A Milano. Per non correre altri rischi. "Vado a cenare con mia moglie e miei figli", dice salutando.
(1 febbraio 2007)