"Il fenomeno esiste, anche se poco conosciuto; e non solo attraverso pellicole porno commerciali, ma anche nella realtà.
Io stesso ci avevo già scritto sopra un post qualche mesetto fa, denunciando quello che è, a mio avviso, uno schifo senza nessun senso, il desiderio perverso di qualche mente malata: pratiche sessuali tra uomini e animali. E qualcuno mi aveva anche definito bacchettone e perbenista, che se lo sa mia madre le scoppia un attacco di ridarola lungo da qua all'eternità.
Adesso l'argomento arriva anche sul grande schermo, con Zoo del regista Robinson Devor - pare astro nascente della macchina da presa - che ha presentato il suo documentario al Sundance Film Festival, il Festival del cinema indipendente tirato su da Robert Redford.
Il tutto prendendo spunto da un fatto di cronaca accaduto nel 2005 a Seattle, quando un uomo d'affari morì d'infarto durante un amplesso con uno stallone arabo. Nel documentario ci sono anche testimonianze audio.
Non credo che ci voglia una legiferazione specifica sull'argomento, in quanto quello di cui si avrebbe bisogno è una legge sui diritti animali in senso lato, non solo su questa o altra pratica, su questa o quella specie... ed oltre alla legge, magari anche una diversa cultura del rispetto da parte dell'umanità, ma questo è già discorso più complesso e probabilmente utopico.
La Repubblica la definisce un tabù, io, se permettete, ribadisco il mio pensiero su tale pratica: aborti mentali di persone psichicamente instabili"
Della serie: allo schifo non c'e' mai limite....




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