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  1. #1
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    Predefinito Perchè non ha senso parlare di "scontro di civiltà"

    Riprendo un passaggio dell'ultimo libro di A.Sen "Identità e violenza":

    Il concetto di "scontro di civiltà" nasce dal famoso libro di Samuel Huntington "Lo scontro delle civiltà e il nuovo ordine mondiale". Il problema di questo approccio nasce dal criterio di classificazione univoco adottatto, ben prima di arrivare alla questione se tale contro sia reale o meno.
    Anzia, la tesi di uno scontro di civiltà svolge una funzione concettuale parassitaria rispetto alla forza dominante di una classificazione unica che prende a parametro i cosidetti confini tra civiltà, che guarda a caso ricalcano quasi esattamente le divisioni religiose, alle quali è dedicata un'attenzione particolare. Huntington mette a confronto la civiltà occidentale con la "civiltà islamica", "la civiltà induista", la "civiltà buddista" e così via. I presunti conflitti fra differenze religiose sono incorporati in una visione, nettamente delineata, di un unico elemento di divisione, rigido e prevalente.
    In realtà, ovviamente, gli abitanti del pianeta possono essere suddivisi secondo molti altri sistemi di classificazione, ognuno dei quali ha una qualche rilevanza- spesso considerevole- nella nostra esistenza: la nazionalità, la collocazione geografica, la classe sociale, l'occupazione, lo status sociale, la lingua, le opinioni politiche e molti altri.
    [...]
    Quando si suddivide la popolazione della Terra tra quelli appartenti al "mondo islamico", quelli appartenenti al "mondo occidentale" ecc.., il potere divisorio del sistema di classificazione scelto è implicitamente usato per collocare saldamente le persone all'interno di un unico, rigido, insieme di contenitori. Altri criteri di classificazione finiscono tutti sovrastati da questo presunto metodo primario di considerare le differenze tra le persone.
    La tesi dello scontro di civiltà inizia a mostrare i suoi limiti ben prima di arrivare alla questione dell'inivitabile scontro: il problema è già nella presunzione della rilevanza univoca di un unico criterio di classificazione.


    Grazie.

  2. #2
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    negare lo scontro di civiltà è negare l'evidenza

  3. #3
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    Citazione Originariamente Scritto da MEROVINGIO Visualizza Messaggio
    negare lo scontro di civiltà è negare l'evidenza
    Converebbe leggere prima di commentare..

  4. #4
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    Citazione Originariamente Scritto da Tambourine Visualizza Messaggio
    Riprendo un passaggio dell'ultimo libro di A.Sen "Identità e violenza":

    Il concetto di "scontro di civiltà" nasce dal famoso libro di Samuel Huntington "Lo scontro delle civiltà e il nuovo ordine mondiale". Il problema di questo approccio nasce dal criterio di classificazione univoco adottatto, ben prima di arrivare alla questione se tale contro sia reale o meno.
    Anzia, la tesi di uno scontro di civiltà svolge una funzione concettuale parassitaria rispetto alla forza dominante di una classificazione unica che prende a parametro i cosidetti confini tra civiltà, che guarda a caso ricalcano quasi esattamente le divisioni religiose, alle quali è dedicata un'attenzione particolare. Huntington mette a confronto la civiltà occidentale con la "civiltà islamica", "la civiltà induista", la "civiltà buddista" e così via. I presunti conflitti fra differenze religiose sono incorporati in una visione, nettamente delineata, di un unico elemento di divisione, rigido e prevalente.
    In realtà, ovviamente, gli abitanti del pianeta possono essere suddivisi secondo molti altri sistemi di classificazione, ognuno dei quali ha una qualche rilevanza- spesso considerevole- nella nostra esistenza: la nazionalità, la collocazione geografica, la classe sociale, l'occupazione, lo status sociale, la lingua, le opinioni politiche e molti altri.
    [...]
    Quando si suddivide la popolazione della Terra tra quelli appartenti al "mondo islamico", quelli appartenenti al "mondo occidentale" ecc.., il potere divisorio del sistema di classificazione scelto è implicitamente usato per collocare saldamente le persone all'interno di un unico, rigido, insieme di contenitori. Altri criteri di classificazione finiscono tutti sovrastati da questo presunto metodo primario di considerare le differenze tra le persone.
    La tesi dello scontro di civiltà inizia a mostrare i suoi limiti ben prima di arrivare alla questione dell'inivitabile scontro: il problema è già nella presunzione della rilevanza univoca di un unico criterio di classificazione.


    Grazie.
    1° Lo status sociale, la classe sociale, l'occupazione, e in qualche modo le opinioni politiche sono classificazzioni, cioè che si definiscono dall esterno del soggetto. Sono valori estrinsechi.

    La cultura, la lingua, la religione, sono categorizzazioni, cioè che si definiscono dall interno dell soggetto. Sono valori intrinsechi.

    I due insiemi di valori non vanno ne confusi ne paragonati, perchè non sono le stesse cose.

    2° Quando pensiamo, parliamo "in silenzio", la lingua ci determina, e costituisce il rapporto che tratteniamo con il mondo. La cultura è quindi un esternazione della nostra intimità. Difficilissimo scendere a patti quindi con i valori culturali.

    3° Lo scontro culturale non è una fatalità. Ogni cultura essendo unica, ci sono culture compattibile, altri no. Dipende.

  5. #5
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    Effettivamente lo scontro di civiltà esiste.
    Però secondo me va posto su altre basi cioè non tanto sullo scontro in se e per se quanto sul perchè.

    Negare che tra mondo islamico e mondo(chiamiamolo occidentale) è in atto uno scontro non è del tutto sbagliato, sarebbe come negare che al tempo dell'impero Romano non vi era uno scontro tra la civiltà romana e quella Germanica.

    Rimane da capire che lo scontro, potrebbe non essere un male, dalla dissoluzione dell'impero romano nacque la civiltà medievale, di cui noi siamo direttamente figli e anche in quel periodo la religione divenne solo uno strumento di divisione.

    In sostanza: lo scontro tra due civiltà esiste, ma non è apocalittico(la storia non è mai apocalittica) e soprattutto non è uno scontro di religioni, ma di mentalità
    Resta da vedere, alla fine della pugna, se saranno loro a passarci avanti o noi a tornare indietro o se nascera una nuova civiltà(magari Europeo-orientale, il che non sarebbe nulla di nuovo) o se una terza forza(l'India per esempio) sorpasserà tutti e due.

    Ciao

  6. #6
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    Citazione Originariamente Scritto da Zapatista Visualizza Messaggio
    Effettivamente lo scontro di civiltà esiste.
    Però secondo me va posto su altre basi cioè non tanto sullo scontro in se e per se quanto sul perchè.

    Negare che tra mondo islamico e mondo(chiamiamolo occidentale) è in atto uno scontro non è del tutto sbagliato, sarebbe come negare che al tempo dell'impero Romano non vi era uno scontro tra la civiltà romana e quella Germanica.

    Rimane da capire che lo scontro, potrebbe non essere un male, dalla dissoluzione dell'impero romano nacque la civiltà medievale, di cui noi siamo direttamente figli e anche in quel periodo la religione divenne solo uno strumento di divisione.

    In sostanza: lo scontro tra due civiltà esiste, ma non è apocalittico(la storia non è mai apocalittica) e soprattutto non è uno scontro di religioni, ma di mentalità
    Resta da vedere, alla fine della pugna, se saranno loro a passarci avanti o noi a tornare indietro o se nascera una nuova civiltà(magari Europeo-orientale, il che non sarebbe nulla di nuovo) o se una terza forza(l'India per esempio) sorpasserà tutti e due.

    Ciao
    Forse non mi sono spiegato ma la questione che sollevo io è di metodologia di indagine sociologica. L'idea di scontro di civilità ha radici molto labili e certo non si possono fare paragoni tra Germani- Romani e Occidente-Oriente. Il concetto fondamentale è legato all'identità e all'appartenenza. Tu "Zapatista" ti definisci un occidentale che Bush rappresenta?

  7. #7
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    Citazione Originariamente Scritto da Zapatista Visualizza Messaggio
    Effettivamente lo scontro di civiltà esiste.
    Però secondo me va posto su altre basi cioè non tanto sullo scontro in se e per se quanto sul perchè.

    Negare che tra mondo islamico e mondo(chiamiamolo occidentale) è in atto uno scontro non è del tutto sbagliato, sarebbe come negare che al tempo dell'impero Romano non vi era uno scontro tra la civiltà romana e quella Germanica.

    Rimane da capire che lo scontro, potrebbe non essere un male, dalla dissoluzione dell'impero romano nacque la civiltà medievale, di cui noi siamo direttamente figli e anche in quel periodo la religione divenne solo uno strumento di divisione.

    In sostanza: lo scontro tra due civiltà esiste, ma non è apocalittico(la storia non è mai apocalittica) e soprattutto non è uno scontro di religioni, ma di mentalità
    Resta da vedere, alla fine della pugna, se saranno loro a passarci avanti o noi a tornare indietro o se nascera una nuova civiltà(magari Europeo-orientale, il che non sarebbe nulla di nuovo) o se una terza forza(l'India per esempio) sorpasserà tutti e due.

    Ciao
    Questo scontro esiste. Esiste perchè oppone la cultura del dialogo a quella della violenza fisica, in questo concordo con tè quando scrivi che è uno scontro di mentalità, anche se usando la parola "mentalità" per queste due entità, si omette pericolosamente il fatto che da un lato c'è la civiltà dal altra la barbaria.

    Per quanto riguarda lo scontro trà religioni, e qui si fà spesso riferimento all Cristianesimo al Islam, c'è da notare che per i seguaci del Cristo, la violenza è vietata ( anche se storicamente è stata usata a scopi di difesa o di unificazione politica e militare internazionale ) e cio' in tutte le numerose tradizioni. Per l'Islam, certe tradizioni, o certe interpretazioni, la violenza è tollerata ( perchè è intesa come espressione della passione della fede ). Questo è una fatto che oppone, non due religioni diverse, ma chi culturalmente ripudia la violenza in assoluto, e chi la tollera per altri scopi di quelli di leggittima difesa ( quindi anche trà i Musulmani ).

  8. #8
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    bah...io sono sempre stato prevenuto nei confronti del fantomatico "scontro di civiltà", ma devo ammettere che leggendo il libro di Hunginton (o come cazzo si scrive), ho dovuto cambiare idea. A mio avviso rimane l'approccio che oggi spiega meglio le relaizoni internazionali: certamente meglio dell'approccio realista di Bull e ancora meglio dell'idealismo dei diritti umani dei vari Papisca.
    Comunque nel saggio l'autore non dice mai che si augura lo scontro di civiltà, anzi al contrario, dice che bisogna fare di tutto per evitarlo, e dice che l'occidente dovrebbe perdere l'abitudine di intervenire nelle questioni non occidentali e di considersi padrone e responsabile del mondo.
    A mio avviso è un ottimo saggio, uno dei migliori, è diventato una bandiera dei vari neo-con, cerebrolesi leghisti e dementi vari solo ed sclusivamente perchè suddetti mongoloidi ne hanno letto solo il titolo.
    Esattamente come Nieztsche...tutti ne parlano, nessuno lo legge...

  9. #9
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    Citazione Originariamente Scritto da Mister_Blu Visualizza Messaggio
    Questo scontro esiste. Esiste perchè oppone la cultura del dialogo a quella della violenza fisica, in questo concordo con tè quando scrivi che è uno scontro di mentalità, anche se usando la parola "mentalità" per queste due entità, si omette pericolosamente il fatto che da un lato c'è la civiltà dal altra la barbaria.

    Per quanto riguarda lo scontro trà religioni, e qui si fà spesso riferimento all Cristianesimo al Islam, c'è da notare che per i seguaci del Cristo, la violenza è vietata ( anche se storicamente è stata usata a scopi di difesa o di unificazione politica e militare internazionale ) e cio' in tutte le numerose tradizioni. Per l'Islam, certe tradizioni, o certe interpretazioni, la violenza è tollerata ( perchè è intesa come espressione della passione della fede ). Questo è una fatto che oppone, non due religioni diverse, ma chi culturalmente ripudia la violenza in assoluto, e chi la tollera per altri scopi di quelli di leggittima difesa ( quindi anche trà i Musulmani ).
    Barbarie? quale quella dei bombardieri americani che radono al suolo intere città con il Napalm? o quelle degli elicotteri israeliani che attaccano le scuole?
    Sarà che nel Cristianesimo la violenza è vietata ma allora vai a chiedere agli Aztechi, ai Maya, agli Herero, agli Zulu, ai Maori, e potrei continuare a lungo, cosa ne pensano della tua civiltà...

  10. #10
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    Citazione Originariamente Scritto da Tambourine Visualizza Messaggio
    Forse non mi sono spiegato ma la questione che sollevo io è di metodologia di indagine sociologica. L'idea di scontro di civilità ha radici molto labili e certo non si possono fare paragoni tra Germani- Romani e Occidente-Oriente. Il concetto fondamentale è legato all'identità e all'appartenenza. Tu "Zapatista" ti definisci un occidentale che Bush rappresenta?
    Ovvimante come aderente allo Zapatismo non mi sento rappresentato da questo occidente, ma la mia voleva essere una riflessione storica su quello che noi chiamiamo scontro di civiltà.

 

 
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