Sabato, 20 Gennaio 2007
GAZZETTINO
LEGA NORD, IL COLPO DI SCENA Alessio Sandoli sfiduciato da 8 dei 10 membri del direttivo comunale
Silurato il segretario cittadino
Scintille interne al partito. La ratifica della cessazione della carica, il 25 gennaio
Botto nella Lega nord in città: silurato il segretario cittadino Alessio Sandoli . L'indiscrezione circolata l'altro ieri a margine del consiglio comunnale, è stata confermata ieri da un alto esponente del Carroccio, che chiede al momento di rimanere anonimo.
La decisione è maturata dopo che otto membri su dieci del direttivo comunale avevano deciso a metà settimana di sfiduciare Sandoli , braccio destro del segretario provinciale Roberto Ciambetti, nonchè appartenente all'ala che fa riferimento al presidente della Provincia Manuela Dal Lago.
La ratifica della cessazione della carica del segretario arriverà formalmente il 25 gennaio prossimo, a soli tre giorni dall'inizio del congresso provinciale. Ed è proprio questa la circostanza che ha riincendiato le polveri in casa leghista, dopo che all'inizio del mese il consigliere regionale bassanese Mara Bizzotto aveva criticato fortemente la stessa Dal Lago, accusata di essere sul punto di formare una lista personale, pronta ad accordarsi con il centrosinistra in vista delle elezioni provinciali di primavera.
Così la defenestrazione di Sandoli è stata vista come un segnale molto preciso dato a Ciambetti dagli esponenti della compagine antagonista, quella che fa capo al senatore vicentino Stefano Stefani e al parlamentare Alberto Filippi.
Ma ad essere inquieta è soprattutto la base, che da settimane mostra segni di irrequietezza nei confronti di un'ipotesi di un congresso diviso solamente tra esponenti del fronte Dal Lago ed esponenti del fronte Stefani.
La caduta di Sandoli appunto è stata interpretata con la volontà da parte dei "duri e puri" di presentare un loro nome. E l'importanza del congresso che comincia il 25 gennaio prossimo viene fatta rilevare a moltissimi esponenti sia nella Cdl sia nell'Unione, proprio in virtù delle possibili alleanze a disposizione del Carroccio, il quale sceglierà il quadro degli apparentamenti anche in funzione dell'esito congressuale del 25.
Tuttavia, lo stato di tensione nel partito si avverte anche a livello della segreteria provinciale, che da giorni non fa menzione delle indiscrezioni rimbalzate a palazzo Trissino (la segreteria provinciale, interpellata per iscritto dalGazzettino per avere chiarimenti sulla vicenda, non ha ritenuto di fornire alcuna risposta).
Già dalle prossime ore però si potrebbero registrare le prime reazioni dei colonnelli berici del Carroccio, in questo momento il partito più inquieto in seno alla Casa delle Libertà per stessa ammissione di molti dei suoi dirigenti.
Marco Milioni
che dite noi del direttivo di vicenza abbiamo dato una lezione al leccaculo di sandoli.




Rispondi Citando
