Il Congresso e il Popolo di POL esortano il Governo a prendere drastiche ed immediate misure per contrastare la piaga della violenza nello Sport italiano (non solo nel calcio).
Queste misure devono muoversi in tre diverse direzioni:
1) Attuazione delle norme del Decreto Pisanu, dato che alcune norme di quel decreto e che dovrebbero essere applicate risolverebbero già da sole molti problemi. Una su tutte, il biglietto nominale: in teoria ogni persona che ieri era nella curva del Catania aveva un biglietto con scritto il suo nome. Ho i miei dubbi che sia così, altrimenti i fermati sarebbero ben più di 14. Altra norma da far rispettare è il principio che ognuno si deve sedere obbligatoriamente nel posto assegnatoli dal suo tagliando, cosa che viene puntualmente smentita dal fatto che nelle curve vi sia un assembramento indefinito.
2) Introduzione di nuove e più severe norme: inasprimento delle pene per chi è reo di atti vandalici e violenti negli stadi e rendere effettivo il bando dagli stadi per i rei di questi fatti, facendo controlli più efficaci sui biglietti nominali.
3) Responsabilizzazione delle Società: introdurre il modello inglese che nel Regno Unito ha avuto grande successo, dove le Società di Calcio sono, se non proprietarie, responsabili in toto dell'impianto in cui giocano. (Soluzione per altro caldeggiata dai Sindacati della Polizia di Stato).
In questo modo, introducendo pene e sanzioni severissime per le società negligenti, saranno le società stesse, con l'introduzione di maggiori Steward sugli spalti e di controlli ai tornelli, a limitare il fenomeno-violenza. Ciò inoltre punterà a scardinare quella collusione troppo taciuta fra tifo organizzato e certe società sportive.
Tutto questo deve essere fatto per il bene dello sport e per far tornare le partite di calcio (e gli eventi sportivi in generale) una festa per tutti e non più un pericolo per l'ordine pubblico.




