Vanno da un minimo di 3 ad un massimo di 10 mila euro lordi l'anno a seconda degli anni di contribuzione che variano da 5 a 30, riguardano ben 3302 exparlamentari, cioè deputati e senatori: e per i suoi 2005 pensionati Montecitorio spende 127 milioni di euro l'anno a fronte di 9.400.000 entrate e palazzo Madama per i suoi 1297 pensionati ne spende 60 milioni a fronte di 4 milioni di entrate. Sono le pensioni che ex-parlametari ricevono da Montecitorio e da Palazzo Madama, i cui conti per spesa pensionistica sono davvero critici: nel 2006 il buco sarà di 174 milioni di euro e tutti ovviamente a carico del 'cittadino-contribuentè. A seconda degli anni di contribuzione, si va da un minimo di 5 ad un massimo di 30 anni, incassano un assegno che parte da 3 mila euro lordi mensili per arrivare anche a 10 mila.
Quanto ai costi complessivi, Montecitorio (dati 2006) ha in carico 2005 pensionati (reversibilità comprese): gli costano 127 milioni di euro a fronte dei 9 milioni 400 mila di entrate relative ai contributi versati dai deputati in carica. Altrettanto critica è la situazione al Senato che con le sue 1.297 pensioni spende ogni anno quasi 60 milioni a fronte dei 4 milioni 800 mila di entrate ricavate dai versamenti dei senatori in servizio. Un'autentica voragine che nel 2006 produrrà un «buco» stimato in 174 milioni di euro. Anche a questi a carico dei cittadini contribuenti.
E MI VENGONO A PARLARE DI PENSIONI !!!![]()
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