
Originariamente Scritto da
benfy
Intimidito chi non è per Fassino"
Andrea Chiarini
La denuncia di Katia Zanotti: un clima che non mi piace
A mandare un siluro ai piani alti della Federazione diessina è Katia Zanotti, deputata dell´area Mussi: «I fassiniani ci stanno intimidendo». E nella Direzione regionale di routine su date, regole e percorso del congresso dei Ds salta il programma prestabilito. Una scossa alla platea di dirigenti, per altro molto scarsa e poco attenta, di via Beverara. Un´accusa che risveglia i presenti, almeno a giudicare dal brusio che subito s´avverte. Dopo è un terremoto. Botto sulle scale all´ingresso della sede della Quercia dove Iaia Pasquini fumando una sigaretta sibila: «E´ venuta fuori questa storia della fascistizzazione dei Ds?».
«Ci stanno intimidendo» le tre parole che fanno squillare i cellulari dello stato maggiore diessino, a cominciare da quello del segretario regionale Roberto Montanari, fassiniano, a letto con l´influenza. «Un commento alle dichiarazioni della Zanotti? Risulta anche a me» dice soltanto la responsabile delle donne Ds Gabriella Ercolini, mozione Zani-Angius, che comincia a respirare attorno a sé un´aria pesante. Di questo si tratta, stando alla denuncia di Katia Zanotti.
«Sto avvertendo nei territori del bolognese - dice la deputata dela minoranza interna - un clima che non mi piace. Voglio parlare esplicitamente in questa sede. Ho notizia di intimidazioni nei confronti di compagni che hanno dubbi e non sono convinti di firmare la mozione di maggioranza. Mi dicono di telefonate di attendenti e colonnelli Ds, mi auguro che nessuno forzi la mano con questi strumenti poco democratici mettendo in discussione il lavoro di tanti compagni. Non abbiamo bisogno di scomuniche, di avvertimenti del tipo "dimmi con chi stai». Giorgio Sagrini, coordinatore della segreteria regionale della Quercia, controbatte: «Sbagliato dire certe cose, sono denunce infondate senza alcun riscontro. A congresso decideremo con voto segreto e con la massima libertà». Ma dai "territori" diessini arrivano altre voci. La segretaria di sezione di Camugnano Vanna Righetti conferma che il pressing c´è, «imposizioni dall´alto - dice - deciderò dopo il congresso, se ci sciogliamo me ne vado». Sul punto di lasciare, cedendo alle pressioni, è pure la giovanissima Gaia Lambertini, 22 anni, studentessa di Scienze politiche che guida l´Unione Ds di Saragozza. «Ma la mia scelta dipende solo da questioni organizzative» minimizza dopo aver incassato la piena fiducia del numero uno di via Bevevara Andrea De Maria. «Sono state prese decisioni senza coinvolgermi - continua la segretaria del Saragozza - forse prima i compagni erano abituati così. Ho letto la mozione Fassino, leggerò le altre poi deciderò». Chissà se pure lei - insieme agli altri segretari di sezione - è stata "richiamata" dalla Federazione «secondo una prassi mai vista finora» segnala ancora la Zanotti che ai primi messaggeri di De Maria fa subito altri nomi di dirigenti "intimiditi". «La mia non è omertà - dice rivolgendosi a Massimo Gnudi della segreteria provinciale - so di cosa parlo e anche voi. Se non cambia subito qualcosa mi presento in conferenza stampa insieme a tutte le persone vittime di questa situazione».
L´ex sindaco Walter Vitali, prendendo la parola in Direzione affronta subito il nodo dichiarando di «condividere le cose dette da Katia sui pericoli che ci stanno di fronte» e nella speranza di dare una svolta al dibattito chiede che il congresso sia un momento di vera «partecipazione e discussione, in cui possano intervenire anche i non iscritti. E´ importante che si pubblicizzi questa possibilità per evitare che l´assise si trasformi soltanto in un votificio». Tocca poi a un altro ex sindaco, Guido Fanti, tra i pochi capaci ancora di indignarsi e di farlo vedere.
«Mi risulta che il segretario nazionale Fassino - dice - il 19 marzo, in piena fase congressuale, incontrerà a Bologna i segretari di sezione. Naturale che possa farlo, meno che il contorno dell´iniziativa sia composto da Andrea De Maria, Vasco Errani, Salvatore Caronna e Sergio Cofferati. Tutti appartenenti a un´unica mozione, quella di maggioranza. Sarà bene che parlino anche i rappresentanti delle altre mozioni». «Schermaglie congressuali» osserva un´altra deputata, la cristiano sociale Donata Lenzi alla fine della Direzione.
(06 febbraio 2007)