Il problema delle pensioni è molto grave! Né i governi di destra nè quelli di sinistra comprendono che è sbagliata o almeno superata in toto l’impostazione del sistema previdenziale. Ogni uomo che lavora dovrebbe essere sicuro di avere una pensione dignitosa quando non sarà più in grado di lavorare, senza dover dipendere dai contributi lavorativi dei giovani o degli extracomunitari per avere la sua benedetta pensione. I giovani, purtroppo, per l’attuale contingenza, cominciano a lavorare tardi, quando trovano un lavoro, il più delle volte precario, la vita media di tutti si è allungata, non si fanno più tanti figli. Ecco perché tutto l’impianto previdenziale andrebbe reinventato e tutte le pensione dovrebbero essere perequate.
Vi sembra normale che i giovani non possano aspirare alla pensione se non si pagano con i loro miseri stipendi anche i fondi pensione? Come fanno? Tra l’altro nessuno assicura loro che questi fondi rendano adeguatamente, chi assicura questo? Nessuno. Inoltre le frodi ultimamente sono all’ordine del giorno, come i fallimenti, la bancarotta fraudolenta, quindi non c’è da fidarsi di nessuno, né di banche, né d’imprese, né d’assicurazioni. Trovo grottesco che gli anziani vivano nell’indigenza dopo aver lavorato tutta la vita, che si parli di aumento dell’età pensionabile di lavoratori dipendenti e di povera gente e che i nostri politici non facciano altro che aumentare i loro privilegi.Gli stessi parlamentari stabiliscono i loro stipendi d’oro e le loro pensioni da favola e tra l’altro possono andare in pensione a 50 anni. Vogliano però, guarda un po’, aumentare l’età pensionabile dei lavoratori, cosa assurda veramente assurda, per mantenere i loro privilegi. Perché non dimezziamo i loro stipendi, le loro liquidazioni e le loro pensioni dorate?