Il popolo dell’Unione si prepara a ripetere, a livello locale, l’esperienza delle primarie che, nell’ottobre di due anni fa, decretarono a livello nazionale che a correre per Palazzo Chigi doveva essere Romano Prodi. Questa volta in palio c’è la candidatura per le elezioni amministrative di maggio, e domenica 4 febbraio gli elettori del centrosinistra sceglieranno chi li dovrà rappresentare nelle diverse città.
Gli occhi sono puntati soprattutto su Genova e Palermo, ma non sono queste gli unici Comuni dove tornano le primarie dell'Unione. Gli elettori del centrosinistra saranno infatti chiamati a scegliere il loro candidato sindaco anche in altri comuni come Reggio Calabria, Lucca e Carrara, Como, l'Aquila e anche la vicina Avezzano. La scelta dovrebbe invece slittare al 25 febbraio per Isernia, Alghero e Agrigento.
A tenere banco sulle cronache nazionali è stata finora soprattutto la situazione di Genova, dove domenica si sfideranno - per raccogliere l'eredità dell'uscente Giuseppe Pericu (diessino che sta per concludere il suo secondo e ultimo mandato) - l'europarlamentare Marta Vincenzi per l' Ulivo, l'intellettuale Edoardo Sanguineti per l'Unione a sinistra (fuoriusciti Ds, Prc e Pdci) e l' ex presidente di Assindustria Genova ed ex parlamentare Stefano Zara ''lanciato'' dal petroliere Riccardo Garrone, presidente della Sampdoria. Nel capoluogo ligure ogni dettaglio è già definito: 70 i seggi aperti dalle 8 alle 21, exit poll affidati agli studenti e un contributo di almeno un euro richiesto, insieme alla sottoscrizione delle linee guida dell' Unione, a chi vorrà recarsi a votare.
Tre i candidati per le primarie anche a Palermo, dopo la rinuncia alla sfida di Tommaso Lima, che per Unità riformista (socialisti, liberali e repubblicani europei) si prepara a candidarsi solo al voto di primavera. La consultazione del 4 febbraio vede dunque in lizza l'ex assessore comunale Alessandra Siragusa, candidata dai Ds, l'europarlamentare del Prc Giusto Catania e l' ex-sindaco Leoluca Orlando (Idv, Margherita e Udeur). Al vincente fra loro il compito di sfidare il candidato della Cdl, che molto probabilmente sarà il sindaco uscente Diego Cammarata.
Sfida a tre anche a Reggio Calabria: per Ds e Margherita corre Edoardo Lamberti Castronovo, per ambientalisti, Pdci e Prc Nuccio Barillà e per una civica di area cattolica Giuliano Quattrone.
A Lucca Ds e Margherita puntano sull' ex presidente della Provincia Andrea Tagliasacchi, ma in campo ci sono altri tre temibili candidati: Alessandro Tambellini (indipendente dell' Ulivo), Bruno Rossi (Idv) ed Elisa Del Chierico (società civile, movimento per i diritti lesbiche e gay).
A Carrara, intanto, Ds, Dl e Prc candidano Gian Maria Nardi, che se la vedrà con Elena Beisso (Verdi, Pdc, Idv) e Angelo Zubbani (Sdi).
A Como il candidato dell’Ulivo Luca Gaffuri se la vedrà con Donato Supino di Rifondazione comunista e Alberto Bracchi, esponente di “Città possibile”, associazione che opera da anni nel comasco.
Ben sette, alcuni espressione delle stesse aree, i candidati alle primarie a L'Aquila: Massimo Cialente (Ds, appoggiato da Sdi), Giulio Petrilli (Prc), Giampaolo De Rubeis e Franco Colonna, che fanno riferimento a Laboratorio per la Democrazia; Vito Albano e Pierluigi Pezzopane, entrambi della Margherita ma contrapposti al candidato ufficiale Dl Vittorio Sconci.
Solo due invece gli sfidanti ad Avezzano (centro di 40mila abitanti della stessa provincia): il diessino Fabrizio Amatilli e Luigi Milano (parte della Margherita e Sdi).
http://www.dsonline.it/stampa/docume...p?id_doc=38797


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