Il tappeto come oggetto ornamentale o come strumento per l'elevazione dello spirito? Alla moderazione l'ardua sentenza.![]()


Il tappeto come oggetto ornamentale o come strumento per l'elevazione dello spirito? Alla moderazione l'ardua sentenza.![]()
Le scuole di pensiero sono svariate e discordi, alcuni sostengono che il tappeto sia nato come esigenza artistica dell'uomo preistorico parimenti alle pitture rupestri (ritrovamenti importanti fatti anche in grotte e caverne di primi lavori tessuti a telaio che risalgono al periodo neolitico e anche a prima avvalorano questa tesi).
Altri preferiscono dare maggior peso al valore spirituale dell'oggetto e si ipotizza oltre al caso del tappeto di Pazyrik ritrovato quasi intatto nel permafrost, la possibilità di trovare nel prossimo futuro altre testimonianze di una tradizione di inumazione sicuramente diffusa e più frequente di quanto si sospetti con al centro la sacralità del tappeto.
Del resto il tappeto è elemento costante nelle preghiere individuali e collettive di molte religioni, del tappeto se ne serve il buddista per ascendere alla buddità, il maomettano, e persino il cristiano (specie quello ortodosso) basti prendere in considerazione chiese come la cattedrale nera in Romania o le centinaia di quadri dipinti nel rinascimento con il tappeto ai piedi delle madonne o ritratti in ambienti ecclesiastici.
Credo comunque in una osmosi delle due cose, se il tappeto è nato come elemento decorativo è diventato anche oggetto di culto o paramento sacro.


La mia concezione di arte essendo molto simile a quella di Coomaraswamy, credo che il decorativo sia successivo al sacro. Inizialmente ogni simbolo ha un significato rituale, solo in una fase successiva (mancando la comprensione simbolica dell'elemento figurativo) si scade in un'"estetica" svincolata dal riferimento al Divino.
"In girum imus nocte et consumimur igni"
A questo proposito caro Eymerich ti segnalo un thread che potrebbe rivelarsi interessantissimo per i tuoi studi http://www.politicaonline.net/forum/...d.php?t=151629




Carissimo Nebbia eccomi quì finalmente! Dopo tante peripezie e 8 giorni di attesa riesco finalmente a scrivere anch'io in questo tuo interessante forum da te personalmente segnalatomi.
Ma entriamo subito nel merito: come già immaginerai trovo la teoria di Volkmar Gantzhorn abbastanza forzata. Il primo tappeto della storia penso sia nato nelle steppe per ripararsi dal freddo, solo successivamente è stato concepito come elemento di arredo e poi come oggetto sacro.
Anche cercare a tutti i costi una paternalità armena di quest'arte mi pare francamente azzardato nonchè tendenzioso, dopotutto sono stati trovati tappeti e tessuti anche nel lontano continente amerindo con svastiche e simboli precristiani molto simili a talune simbologie caucasiche oltre che asiatiche; e lì gli armeni certo non c'erano!
Carissimo le Tableau eccoti finalmente, benvenuto!
Tutti i punti di vista sono bene accetti, del resto siamo quì per dibattere sul tema non per redarre dogmi. La scienza del tappeto è una "scienza" relativamente giovane, per questo non esistono ancora certezze su molti, vastissimi aspetti.
Un saluto
P.S. ho visto il tuo sito, www.studioletableau.it complimenti, essenziale ma diretto.