BERLINO - Le donne italiane sono le sessualmente più attive d'Europa con una frequenza di uno o più rapporti a settimana nel 59% dei casi. Al secondo posto le spagnole con il 54%. È quanto emerge da uno studio internazionale promosso dalla Società Europea di Contraccezione su un campione di 11.490 donne di 14 nazioni tra 15 e 49 anni.
POCHE PILLOLE - Le italiane, però, rispetto alle altre donne europee solo nel 29% dei casi usano la pillola, mentre moltissime preferiscono il coito interrotto o il preservativo. In base agli ultimi dati del 2006, sono 2,2 milioni le italiane tra 15 e 49 anni che usano contraccettivi ormonali: in testa le donne sarde con il 28,6%, all'ultimo posto le donne che vivono in Basilicata con il 7,3%.
PRIMA VOLTA «NON PROTETTA» - Oltre alla frequenza dei rapporti sessuali, l'indagine ha evidenziato un dato preoccupante sulla «prima voltA»: il 30% delle donne interpellate non ha utilizzato alcun tipo di protezione, correndo quindi il rischio di una gravidanza indesiderata o di contrarre una malattia sessualmente trasmissibile come l'Aids o la sifilide. Solo il 20% ha consultato un ginecologo e discusso di contraccezione anteriormente al primo rapporto.
RUOLO DEL PARTNER - Lo studio, ha analizzato in proposito anche il ruolo del partner, scoprendo che, secondo la media europea, circa il 75% degli uomini è coinvolto nella scelta del metodo contraccettivo. Ma se in Austria la percentuale dei partner coinvolti è dell'89%, Francia (67%) e Repubblica Ceca (63%) si dimostrano poco propense a una scelta condivisa. La pillola comunque - prosegue lo studio - resta il metodo contraccettivo preferito: il 34% delle intervistate la utilizza, anche se in Italia la percentuale si abbassa al 29%, collocando il nostro Paese tra gli ultimi nell'uso di questo metodo anticoncezionale.




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