Livorno, scritte contro il poliziotto ucciso
"Morte agli sbirri, vendetta per Carlo Giuliani"
LIVORNO - Tre scritte contro il poliziotto rimasto ucciso nei disordini di Catania sono vergate su un muro esterno dell' edificio che ospita il quotidiano Il Tirreno. Una delle tre scritte, "morte allo sbirro" reca la firma di Acab (acronimo inglese che sta per 'all cops are bastards', tutti i poliziotti sono bastardi). Nelle altre due scritte sul muro esterno dell'edificio di Livorno si legge "Un altro Filippo Raciti, Ultras liberi" e "2/2/2007 vendetta per Carlo Giuliani", il giovane morto a Genova durante il G8.
Le scritte hanno avuto vita breve. In mattinata sono state cancellate dal Comune di Livorno. "E' solo un piccolissimo gesto - spiega il sindaco Alessandro Cosimi - con il quale a nome mio e della cittā intera voglio esprimere tutta la vicinanza alla famiglia del poliziotto ucciso e alle Forze dell'Ordine. L'episodio della scritta, che in sč č inaccettabile, oltre allo sconcerto e alla condanna mi suscita una profonda amarezza, dettata dalla difficoltā di capire come si possa solo pensare una cosa simile".
(3 febbraio 2007)




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