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BEIRUT - Due soldati libanesi sono rimasti feriti nello scontro a fuoco di ieri sera con truppe israeliane a ridosso della Linea Blu di demarcazione tra Libano e Israele. Fonti militari hanno precisato che i due soldati sono rimasti solo leggermente feriti nello scontro a fuoco a sud del villaggio di confine libanese di Marun al-Ras, a meno di due km. dalla Linea Blu.
Secondo le fonti, bulldozer del genio israeliano appoggiati da mezzi blindati hanno attraversato ieri sera la cosiddetta 'recinzione tecnica' per 'bonificare' da eventuali ordigni esplosivi il corridoio a ridosso della Linea Blu, nonostante l' Unifil - la forza Onu in Libano - si fosse offerta di compiere per suo conto l'opera di "bonifica" nella mattinata di oggi.
I soldati dell'esercito governativo libanese schierati sull' altro lato della Linea Blu, che avevano preavvertito l'Unifil che avrebbero reagito qualora i bulldozer avessero attraversato la 'recinzione tecnica', hanno quindi aperto il fuoco quando le truppe israeliane l'hanno effettivamente superata. Gli israeliani hanno a loro volta risposto al fuoco e due soldati libanesi sono rimasti feriti, mentre nella zona della scaramuccia è ora tornata la calma.
Quello di ieri sera è il primo scontro a fuoco fra truppe libanesi e israeliane dopo il dispiegamento dell'esercito governativo nel sud del Libano, all'indomani del cessate-il- fuoco che il 14 agosto scorso aveva posto fine ai 34 giorni di guerra tra Israele e i guerriglieri del movimento sciita libanese Hezbollah. Oltre a imporre il cessate-il-fuoco, con la risoluzione 1701 il Consiglio di sicurezza dell'Onu ha inoltre deciso il rafforzamento dell'Unifil, passata da 2.000 a quasi 13.000 'caschi blu' (compresi 2.500 italiani) e comandata dal 2 febbraio dal generale Claudio Graziano.




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