
Originariamente Scritto da
Enzo Trentin
“Vivere di rendita” è anche di uomini che, appartengono quasi sempre a famiglie aristocratiche, le quali dominavano i popoli con pugno di ferro, da feudatari:con diritto di vita e di morte sui loro sudditi, prima di perdere questi poteri a causa della colonizzazione che, certo, ha avuto i suoi torti, ma non era peggiore dei poteri che rimuoveva.
Non era un mandarino Mao tze Tung? Non continuò a vivere da Mandarino?... E, dopo la "rivoluzione proletaria", con un potere che nessun Mandarino Cinese ha mai avuto! Anzi, nella magnifica e millenaria storia Cinese nessun Imperatore dinastico ha mai avuto tanto potere nelle sue mani né, credo, tanti morti sulla coscienza tra gli avversari perseguitati.
Non era forse un Patrizio Nguyèn (Potente casato feudale che possedeva il Sud ed il Nord Vietnam prima della Colonizzazione Francese) Nguyèn Ai Quoc, noto con il nome di battaglia di Ho Chi Minh, con cui tanti ragazzi della mia età scandivano slogan sulle strade d’Italia e d’Europa? Non era forse vero che il Famoso Generale Giap, nome di battaglia del comandante dell’Armata Viet-minh prima e Viet-Kong poi, era lui stesso un Nguyèn ed il suo vero nome era Vò Nguyèn? Non era forse lui in persona ad ordinare l’esecuzione dei "collaborazionisti”? Ossia di chi non si sottometteva ai loro diktat? Non è forse vero che lo stesso Van Thieu, Presidente filo Americano del Vietnam del Sud dal 1965, era anche lui uno Nguyèn? Avete mai sentito o avete mai letto sui giornali italioti, della lotta intestina tra "Nguyèn del Sud Vietnam", esattamente tra Nguyèn Cao-Ky (Vice Presidente del Sud) e Nguyèn Van-Thieu (Presidente) che, insieme, si "sbarazzarono" con un golpe, nel Novembre 1963, del Governo di Ngò-Dinh-Diem ... (contemporaneamente a Dallas, in Texas J.F. Kennedy veniva assassinato!) e si auto nominarono uno Capo delle forze aeree, l’altro delle forze armate e poi Presidente del Consiglio. Avete mai saputo della "notte dei lunghi coltelli" del ’67, che portò all’uccisione di tutti gli Ufficiali Sud Vietnamiti fedeli a Nguyèn Cao-Ky ad opera di quelli fedeli a Nguyèn Van Thieu? Naturalmente a Nguyèn Cao-Ky non fu torto un capello (tra Aristocratici si deve saper perdere sportivamente), dopo il bagno di sangue si accontentò della Vice Presidenza! E di tutti quei morti che importa: per gli Nguyèn si trattava solo di servi! Pensate che, alle successive elezioni Presidenziali del 1971, il Nguyèn Cao Ky, ritirò la sua candidatura a causa delle "scorrettezze elettorali" del suo avversario il Nguyèn Van Thieu ! !Chissà se era stato detto, ai giovani Marines morti laggiù, che morivano per la supremazia di un gruppo di feudatari Nguyèn sull’altro. Sono certo di no!
La Storia del Vietnam non può scostarsi dalla storia della famiglia Nguyèn, un pò come i Savoia con l’Italia. Quello che dovrebbe far pensare è che i protagonisti di entrambe le parti: quella Nordista filo Sovietica e quella Sudista filo Americana, si chiamassero tutti Nguyèn ! ! !
Una saggezza popolare diceva che non erano liberatori quelli che arrivavano, ma gli oppressori di prima, gli oppressori di sempre, che cambiano le insegne, le parole, gli abiti, ma sono sempre loro, i restauratori, ... quelli che vivono alle spalle del popolo che lavora!
Nessuna riflessione sull’odierno parallelismo centrodestra-centrosinistra?
Non è forse vero che erano tutti ricchi rampolli di nobili famiglie, viziati ed abituati a vivere alle spalle del prossimo, tutti i principali capi comunisti di cui si abbia notizia? Non era un ricco Hidalgo Cubano Fidel Castro Ruz? Non è forse vero che, catturato durante l'unica azione di guerriglia a cui partecipò personalmente, il 26 Luglio 1953, l'assalto alla caserma Moncada di Santiago de Cuba, fu condannato a 15 anni di carcere e subito graziato, dal Dittatore Batista, per intercessione della sua famiglia? E che, la "Revolucion Cubana", in realtà, fu combattuta sulla Sierra da "CienfuegosCamillo" (precipitato con il suo aereo da turismo subito dopo la Vittoria del 1959) e da Ernesto Guevara, detto el Che, il quale, dopo aver rinunciato ai suoi incarichi di Governo, "anche" ... per dei dissensi avuti con Fidel Castro, partecipò alla guerriglia in Congo e in Bolivia. Catturato dall’esercito di La Paz, (venduto in Bolivia, nel 1967, con una "soffiata" a ... chi ? ... da chi ? ... boh ! venne ucciso. E Manuel Ochoa, eroe di Cuba Libre, combattente con El Che nel Congo di Lumumba e Kabila, "Libertador" dell'Angola, Colonnello di Castro. Ochoa sopravvisse agli incidenti che colpirono gli altri due Colonnelli della "Revolucion" grazie al prestigio che si conquistò in Angola. Ma, nel 1989, anche quest’ultimo eroico Colonnello della "Revolucion Cubana" ebbe un "incidente": fu accusato di spacciare droga, prontamente processato e condannato ed altrettanto prontamente impiccato, per ordine di Castro Fidel ! Ma già, il Leader Maximo ha rinunciato a tutto per la "Revolucion"... ma a tutto che ! ? Ha rinunciato a dirigere Haciende e pollai di famiglia per prendersi tutta Cuba, popolo compreso!Chissà quanta sofferenza per cotanto sacrificio ! ! !
E' notizia del 16 Luglio 1997:la rivista Americana "Forbes" ha dichiarato che Fidel Ruz Castro era uno dei 100 Uomini più ricchi del mondo (!?). Niente da ridire ovviamente per gli altri, una ricchezza per un imprenditore è un chiaro segno dei suoi meriti e capacità! Ma, quali meriti e capacità ha dimostrato un Dittatore sanguinario come Castro?... lascio a Voi ogni ulteriore commento. Ma, è accertato che il popolo Cubano è in miseria, come, del resto, tutti i popoli che si lasciano governare da simili predoni! Davvero non importa a nessuno quanto sangue eroico ed innocente è costata quella ricchezza? ... non proviene certo da una libera competizione sui mercati!? ...no?
I Patrizi Nguyèn, che guidarono la lotta di liberazione dal colonialismo del Vietnam, erano idealisti che avevano sofferto le persecuzioni della Tirannia, espropriati di ogni bene, il carcere e l’esilio, ... ma, poi, essi stessi si trasformarono in Tiranni, negando ad altri quegli stessi Diritti che furono negati a loro: il Diritto di poter esprimere liberamente la propria opinione, per esempio, e molti altri.
La Tirannia degli attuali partiti politici non vincerà, se non riuscirà a trasformarci in uno di loro. Tutti costoro, forse, sono stati sinceri quando si ribellarono ai Tiranni che li opprimevano, ma sono troppo “deboli” (Sic!) per darci la vera democrazia. Lungo il cammino si sono persi! Considerazioni, queste, che oggi come allora, finiscono sempre con le stesse conclusioni: hanno uffici di propaganda incredibili, capaci di convincere l’agnello ad inneggiare al lupo gridandogli: «scannami ... scannami !» Che potere immenso hanno ... solo i cittadini-elettori-contribuenti non sanno ancora cosa può fare la democrazia diretta, dove sono i cittadini a dare ordini ai partiti, e non viceversa ! ! !
Constatato questo, stiamo ancora qui a… gingillarci?
Il cosiddetto “Gruppo di Peschiera 2006” farà presto una proposta. Chi e quanti saranno gli uomini liberi che vorranno accoglierla?