Da IL MESSAGGERO cronaca di Macerata del 7 Febbraio 2007
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Marconi: «Azione di neofascisti e balordi legati a Forza Nuova»
«Non abbiamo ancora elementi per dire chi è stato, ma i vigili urbani si stanno occupando della vicenda». Parole del vice sindaco Ds, Lorenzo Marconi, riferite al caso delle rose della Memoria estirpate ai giardini Diaz. «Come ho detto le ripianteremo, ne stiamo acquistano di nuove, bianche come le altre e faremo un'iniziativa con i cittadini per sensibilizzare le persone. Bisogno che cresca il senso civico». La notte tra sabato e domenica ignoti hanno sradicato venti piante di rose bianche messe a dimora dal Comune in memoria di venti bambini ebrei morti nei campi di sterminio. Un gesto che ha destato stupore e rabbia in città. Roba di teste vuote? «E’ una provocazione bella e buona ribatte Marconi fatta volutamente per colpire il significato che rappresenta quelle rose bianche, legate ad un certo tipo di memoria».
Marconi ricorda di aver dato corso a Macerata a un Odg del Senato della Repubblica votato da tutti i partiti. «Pensavo di aver fatto una bella cosa per Macerata» afferma. E c’è chi, come Galliano Nabissi dell’Associazione d’amicizia Marche-Israele, dice che queste sono azioni che possono venire sia dall’estrema destra che dall’estrema sinistra. «Questi sono neofascisti, legati a Forza Nuova, con il cervello bacato ribatte Marconi sono balordi e neofascisti. C’è qualcosa in loco, magari non in provincia ma in regione. I fatti di Fano insegnano qualcosa».
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