Snorri - almeno formalmente è cristiano - quindi nell' Edda non può certo parlare degli Dei come i Veda parlano ad es di Mitra e Varuna !!! Perdere di vista questo fatto è già una falsa partenza. All'inizio del Gylfaginning ad es. gli Asi vengono ridotti ad un popolo, la cui potenza deriva dagli Dèi ai quali sacrificavano. Asi e Dèi vengono talvolta distinti, ma noi sappiamo che in realtà sono gli stessi.
Nell'Edda poetica, accanto al verso citato in cui gli Dèi moriranno, se ne possono trovare altri dove, diversamente si dice che gli Dèi mancheranno (Vafþrúðnismal, 52), compreso Odino, che però è Alföður, Padre di tutti gli Dèi.
In Gylfaginning, §4 è detto che Odino vive in tutte le ere, e tuttavia anche lui viene "ucciso".
Come si spiega ?
L'uguaglianza ontologica smentisce l'interpretazione "monista" per cui Odino rappresenterebbe l'unico Dio e gli altri delle sue mere emanazioni, in quanto al Ragnarok il destino è lo stesso.
Non vi è differenza di natura, ma solo di grado. Sulla relazione tra Odino e gli altri: Odino è il sommo e il più vecchio degli Asi. Egli regge tutte le cose e sebbene anche gli altri Dèi siano potenti, tutti lo servono come figli il padre.
Quindi o nessuno degli Asi è divino (e immortale), e allora mancano gli "Dèi" veri e propri, oppure sono tutti divini (e immortali), sia Odino che tutti gli altri, per cui
la "mortalità" degli Dèi deve essere intesa come oscuramento (il significato di Ragnarok è appunto oscuramento), allontanamento.
A fugare ulteriori dubbi aiuta un passo della Völuspà, dove gli Dèi son definiti possenti divinità di vittoria. (44).
E infine, nonostante gli Dèi siano già "morti" nello scontro terribile, al cap. 53 Gangleri chiede
"Vivranno allora gli Dèi ?" e la risposta è affermativa: Vidarr e Vali - figli di Odino - vivranno, Magni e Modhi - figli di Thor - vivranno e avranno Mjöllnir.
In sostanza i figli degli Asi dell'età precedente si salveranno ed erediteranno la carica dei padri... cosa cambia quindi se non il nome ? Certo è un modo un pò originale e "storicizzante" per significare l'immortalità degli Dei, ma dobbiamo tener presente che comunque si tratta di fonti molto tarde, messe per iscritto durante la cristianizzazione. Però sarebbe molto più difficile spiegare la macroscopica eccezione della religione germanica rispetto agli altri paganesimi indoeuropei, se veramente avesse concepito gli Dei come mortali.