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    Più che un cristiano sono forse un pagano che crede in Cristo
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    Predefinito 19esimo meeting anticlericale. L'estrema destra cattolica

    L’ESTREMA DESTRA CATTOLICA DA BIFFI A BORGHEZIO PASSANDO PER FIORE


    Walter Siri: Introduzione

    Oggetto di questo dibattito è quella che viene definita una componente del movimento cattolico, che eminenti prelati si curano di organizzare e dirigere e che noi evidenziamo in quell’asse che va dal cardinale Biffi di Bologna, all’esponente della Lega Borghezio e al leader indiscusso di Forza Nuova, R. Fiore.
    E’ una componente politica che si rifà ai valori fondanti della vandea cattolica.
    Questo è uno degli aspetti della critica anticlericale, ma pensiamo che non solo sia sempre di attualità perché nell’immaginario cattolico i temi totalizzanti e xenofobi sono sempre presenti, ma anche per la rilevanza politica di determinate manifestazioni militanti di Forza Nuova, con o senza la Lega, contro gli immigrati.
    Nella critica che è stata sviluppata nel corso di altri nostri incontri abbiamo spesso analizzato le relazione di potere che le eminenze grigie del clericalismo tessono con diverse organizzazioni politiche ed in questo caso ci soffermeremo sui movimenti di stampo fascista e razzista, così come altre volte abbiamo stigmatizzato i rapporti con le diverse massonerie, servizi segreti o quant’altro.
    La critica nei confronti del clericalismo in tutte le sue espressioni non si riduce alla critica alla componente più di destra, ma quest’ultimo rappresenta sicuramente uno degli elementi più preoccupanti proprio rispetto all’attualità.
    La fitta rete che politicamente unisce le forze neofasciste con quelle leghiste si esprime in una miriade di associazioni che in molti casi ricevono finanziamenti pubblici o di progetti di collaborazione diretta e operativa con le amministrazioni pubbliche.

    Pippo Gurrieri

    Nel quarto di secolo del papato di Giovanni Paolo II è stata attuata una restaurazione del cattolicesimo certamente non lineare, né semplice, ma costante e concreta.
    Attorno al papa polacco si è rafforzata una fronda di prelati ortodossi che si è sforzata, premiata dal successo, di rimettere le cose a posto nella chiesa cattolica scossa dal terremoto interno del Concilio vaticano II ed anche dagli scandali finanziari degli anni ’70.
    Nonostante certe manifestazione di insofferenza antiamericana o certe furbe posizioni antiguerra o alcune sfuriate antiglobalizzazione confuse a sinistra come sane posizioni antimperialiste, la linea politica del vaticano è stata di una coerenza estrema ed il suo carattere non può che catalogarsi come di destra, restauratore ed integralista.
    Nonostante le voci dissenzienti interne, cioè quella dell’ “estremista” teologia della liberazione o le componenti terzomondiste, la politica vaticana è stata di stabilire il primato della chiesa di Roma sulle altre fedi religiose e di influenzare le legislazioni degli stati occidentali e degli altri paesi dove la chiesa cattolica è predominante, in materia di sessualità, libertà d’espressione, costume ed etica.
    In questo contesto si sono rafforzati quei gruppi che hanno la missione di restaurare l’ortodossia, hanno trovato sempre più spazio emarginando le componenti più progressiste ed influenzando le spinte più reazionarie.
    Per tanto oggi abbiamo una chiesa dove il potere dell’Opus Dei è fortissimo e superiore a quello di tutte le altre congregazioni e ordini religiosi e dove i pilastri sono rappresentati da organizzazioni come Comunione Liberazione, i Legionari di Cristo e i Neocatecumenali per citarne solo alcuni.
    Se è possibile affermare che il substrato di ogni integralismo è la credulità e la fede cieca, allora appare chiaro come l’era di G. P. II, con le centinaia di santificazioni e i grandi eventi mediatici, abbia rappresentato il brodo di coltura per il proliferare della destra.
    Non potrebbe emergere la destra cattolica, se non ci fosse questo substrato.
    Il nuovo catechismo della chiesa, varato nel ’92 dopo un lungo travaglio da parte di una commissione guidata dal cardinale Ratzinger, ha rappresentato una sorta di spartiacque poiché ha ristabilito con autorità l’ortodossia cattolica; la dominus jesus è diventata il punto di riferimento di tutti quei settori capeggiati dal cardinal Biffi di Bologna o dal cardinal Maggiolini di Como che da tempo esternano le loro preoccupazioni per il presunto pericolo islamico dovuto principalmente all’indebolimento della civiltà occidentale e alla laicizzazione della società
    Secondo questa visione la chiesa è al centro del mondo e tutte le altre religioni non possono rapportarsi con essa alla pari, anzi la chiesa cattolica deve proseguire nella sua opera di evangelizzazione, nella caccia alle pecore – specie quelle dei greggi altrui – e deve abbandonare le tentazioni pluralistiche.
    Sono questi settori che hanno avuto il coraggio di appoggiare le guerre di Bush, mentre altri gruppi cattolici sfilavano nei cortei contro la guerra, e che rappresentano spesso la punta di sfondamento dei movimenti razzisti.
    Nel campo dei media il ruolo svolto da radio Maria è stupefacente, come quello della rivista “Il timone”, strumenti sorti con l’obiettivo di essere “conquistatori di uomini e donne alla causa della chiesa e del vangelo, difensori della fede e della cultura che ne deriva, apostoli della nuova evangelizzazione per parare gli attacchi di chi contesta la verità cattolica, disprezza la morale e denigra la storia della chiesa”.
    Grazie al vento reazionario che spira in poppa nella chiesa e nella società, come possiamo verificare tutti i giorni nei campi del sociale e non solo, le avanguardie estreme del cattolicesimo più oltranzista possono crescere e moltiplicarsi.
    E’ importante sottolineare il ruolo svolto dal Forum delle Associazioni Familiari perché è tramite esso che la chiesa conduce le proprie attività politiche; questo forum nasce tra il ’92 e il ’94 proprio quando si spegne la vecchia D.C., la presidente è Luisa Cantorini ed esercita una fortissima pressione da lobby in particolare sui parlamentari, anche prima che vengano eletti, con le sue commissioni di lavoro su affari economici, lavoro, scuola e bioetica e discute leggi alla pari di un governo ombra in modo che i rappresentanti dei partiti a loro più vicini poi le presentino alla discussione in parlamento.
    Il forum si occupa anche di cercare il consenso a queste leggi lavorando a fianco dei parlamentari di tutti, proprio tutti, gli schieramenti.
    Un folto numero di esperti in materia di economia, giurisprudenza, politiche della famiglia, scienza dell’educazione legati all’attivissimo cardinal Ruini è costantemente attivo per dar vita al progetto cristiano del rinnovamento della cultura italiana.
    I Pentecostali o Carismatici sono un vasto movimento trasversale radicato sia nelle chiesa evangeliche che in quella cattolica con aspetti mistici che sconfinano in aspetti che li avvicina alle new-age.
    600 milioni di persone nel mondo seguono questo movimento di cui gli appartenenti alla chiesa cattolica sono 60 milioni in 240 paesi, in Italia se ne contano 250 mila e sono riconosciuti dalle gerarchie ufficiali; il coordinatore è Martinez, in America Latina questo movimento si è apertamente schierato a favore dell’elezione degli esponenti politici più autoritari e repressivi ed è sostenuto, così come in Africa, dalla CIA affinché contrasti la teologia della liberazione.
    I Neocatecumenali rappresentano un’altra setta tra le più attive e giovani, sorta negli anni ’70, si autodefinisce “itinerario di formazione cattolica per la società e i tempi moderni” utilizzando una frase del papa a loro rivolta e vivono osservando rigide regole: fedeltà alla comunità, divieto di possedere beni privati, matrimonio con procreazione illimitata.
    Sono una delle comunità più integraliste e si stanno diffondendo rapidamente anche nelle parrocchie italiane dove se ne contano tremila.
    Il papa li favorisce per la loro azione di penetrazione dei principi integralisti.
    Comunione Liberazione è uno dei tentacoli più articolati della piovra vaticana, infatti conviene parlare della sua compagnia protetta, i Memores Domini che sono un’aristocrazia selezionata dell’esercito ciellino fondato e diretto da don Giussani e di cui ne fanno parte sia religiosi che laici che devolvono all’associazione stipendi e beni e praticano la verginità e la povertà, il che non significa affatto che essi siano poveri!
    I Memores sono circa 1800 su un totale di 70 mila membri effettivi di C.L., di cui 30 mila in Italia.
    C.L. riesce a controllare tra l’altro circa 250 istituti scolastici ed è affiancata dalla Compagnia delle opere, braccio imprenditoriale cioè una holding che gestisce circa 15 mila imprese e 1000 organizzazioni no-profit con 200 mila soci, è presente con i suoi investimenti in ogni settore dell’economia ed è diretta dal rampante manager Cittadini, il quale è anche membro del direttivo dei Memores.
    La Compagnia delle opere insieme al Movimento per la vita, al Forum dell’Associazioni Familiari e all’Associazione dei genitori rappresentano la cosiddetta società civile cattolica ritenuta dalle gerarchie vaticane al giorno d’oggi la più affidabile arma di penetrazione nella società.
    Il legame di C.L. con i rappresentanti dell’attuale governo non è un fatto recente visti i finanziamenti che Berlusconi & c. davano ai meeting dell’amicizia di Rimini fin dalle prime edizioni e a “Il sabato”e se è avuta una dimostrazione al meeting dell’agosto 2000 dove l’invitato più acclamato è stato proprio il capo di Forza Italia definito “re naturale dei ciellini” da Roberto Formigoni.
    Ricordiamo poi che il 23 agosto 2000 alla stessa manifestazione vi è stato un invitato speciale, Roberto Fiore leader del movimento neonazista Forza Nuova, che ha parlato sull’aborto, il genocidio del XX secolo e che fu applauditissimo dal pubblico.
    Un’altra organizzazione in forte ascesa e quella dei Legionari di Cristo, fondata nel 1941 in Messico con l’appoggio di Franco e Pio XII e che durante quest’ultimo pontificato ha conquistato un grande potere ed ha la sua massima diffusione negli USA, in Messico e in Brasile.
    Nel ’99 contava circa 3000 membri tra il clero e 30 mila tra i laici, ma altre fonti darebbero cifre ben più corpose, sui 40 mila; si tratta di una élite caratterizzata da una rigidità dei principi, tutti maschi che hanno fatto voto di castità e obbedienza, che hanno superato un rigido percorso di studi, che giurano la massima fedeltà al papa e seguono il motto “dio, patria, famiglia”.
    Sono molto impegnati nella riattivazione dei seminari e costituiscono una potente macchina per la formazione di quadri attiva soprattutto nelle Americhe e in Italia a Gozzano (prov. Novara); le loro scuole e università si suddividono in 145 collegi, 21 istituti superiori, 630 centri di apostolato in 92 città e uno dei loro fulcri e l’ateneo pontificio Regina apostolica di Roma e in Campania gestiscono il Villaggio dei ragazzi.
    Ai Legionari è collegata l’associazione laica Regnum christi che conta circa 47 mila aderenti selezionati tra uomini d’affari e capitani d’industria coniugando successo professionale e protezione divina. Uomini della setta sono stati e sono presenti in parecchi governi europei e latinoamericani e hanno sostenuto parecchie dittature.
    Il vescovo ultraconservatore di Ferrara Carrafa è molto vicino all’ordine ed infatti viene spesso invitato a Città del Messico per tenere lezioni presso l’istituto di morale familiare.
    Nella lotta violenta contro i centri sanitari che applicano l’interruzione di gravidanza i Legionari rappresentano il gruppo più militante e tenace. Il fondatore dei Legionari Marcial Maciel è stato più volte accusato per abusi sessuali e descritto come morfinomane e filoariano; ex legionari hanno poi accusato Ratzinger per aver insabbiato documenti e prove.
    I Legionari sono combattuti dalla Compagnia del Gesù che ne teme la potente ascesa e la concorrenza dato che il settore economico ed imprenditoriale, in vena di rigenerazione spirituale, si sta avvicinando alla setta.
    Stessa concorrenza esiste con l’ Opus Dei con la quale le similitudini in campo organizzativo e metodologico abbondano, ma in Messico sono ritenuti di gran lunga più importanti.
    I Focolarini,ovvero l’Opus Mariae, possono essere considerati l’Opus Dei al femminile dove una rigida gerarchia controlla ogni azione soprattutto sulla privazione dei beni di cui fanno voto le aderenti.
    Il movimento pubblica le sue opere tramite la casa editrice Città Nuova che è anche il nome della loro rivista da cui apprendiamo dell’esistenza di 22 edizioni mensili nel mondo, più altre 12 con periodicità diversa in 19 lingue. Come l’Opus Dei anche l’Opus Mariae gode della simpatia del papa e della componente più nera della nomenclatura vaticana che ruota intorno a mons. Ruini il cui braccio destro E. Antonelli è una componente del movimento.
    Il Movimento per la vita dell’Armata Bianca che ha la sede principale a L’Aquila, fondato da padre Andrea Nicola Ascanio del convento di S. Apollonia, è noto per la sua attività antiaborista, come quella di erigere il monumento al bambino mai nato al cimitero dell’Aquila, e si batte per la sepoltura dei feti promuovendo in tal senso protocolli d’intesa nelle strutture ospedaliere pubbliche e private. A L’Aquila ha avuto una buona spalla nel vescovo miliardario Peressin che al momento di abbandonare la carica, per raggiunti limiti di età, ha diseredato il suo successore di 7 miliardi accumulati in una carriera strana e affaristica.
    Un’altra roccaforte di questo movimento è a Novara dove ne è leader don Maurizio Gagliardini.
    Nel maggio 2000 l’Armata è finita sotto inchiesta per associazione a delinquere finalizzata ad abusi sessuali ed i suoi esponenti sono indagati per le pressioni fisiche e psicologiche esercitate su donne intenzionate ad abortire.
    Uno dei gruppi della galassia tradizionalista fascista è Alleanza Cattolica sorta a metà degli anni ’60 a Piacenza ed ancora attiva, pubblica una rivista “Cristianità” e il suo fondatore è Giovanni Cantoni, amico di Freda, uno dei responsabili della strage di pz. Fontana a Milano.
    Cantoni è stato ordinato sacerdote dal gruppo scismatico dei léfebvriani; un altro dei padri è Agostino Sanfratello, molto vicino a Forza Nuova ed interprete in Italia della posizione della destra cattolica brasiliana che ruota intorno all’Alleanza per la difesa della tradizione, della famiglia e della proprietà, la cui sigla TFP è tristemente famosa in America latina per i suoi richiami ai settori golpistici. Il responsabile cileno di AC è stato ambasciatore di Pinochet presso la santa sede; in Italia ha tra i suoi membri più attivi alcuni avvocati difensori di squadristi e stragisti.
    I legami con AN sono consolidati, tra gli altri aderiscono a AC il consigliere regionale lombardo Pietro Maccone e il deputato Alfredo Mantovano, ma vi troviamo uomini politici anche di Forza Italia e dei CCD. Alcuni membri hanno rapporti con Scientology e tramite essa emergono i collegamenti con la destra fondamentalista americana e con lo stesso governo USA.
    Vi sono poi gruppi che potremmo considerare minori, che da un punto di vista più confessionale sono i più tradizionalisti celebrando la messa in latino, mentre da quello politico sono i più xenofobi e violenti.
    Non dimentichiamoci però di Militia Christi che è uno dei gruppi più integralisti nel mondo cattolico italiano che è venuto alla ribalta delle cronache dopo l’attentato nella sede romana de “Il manifesto” nel 2000, assistente spirituale è padre Ignazio Barrero, un uruguaiano laureato e residente a Roma che riveste la carica di responsabile per l’Italia della Human Life International, organizzazione antiabortista fondata nel 1970 e diffusa in tutto il mondo; il suo leader italiano è Fabrizio Lastei che è anche responsabile di Militia Christi.
    In vaticano l’organizzazione è molto vicina al Consiglio pontificio per la famiglia e ha ottimi rapporti con l’Accademia pontificia per la vita di mons. Elio Sgreccia e con l’istituto di bioetica del Sacro Cuore a Roma le cui posizioni condizionano moltissimo l’iter legislativo del parlamento italiano.


    Emanuele Del Medico

    La mia relazione circoscrive l’argomento nell’ambito veronese perché in questa città nascono e si diffondono posizioni e movimenti ed è considerata in quegli stessi ambienti un luogo nevralgico.
    Una delle riviste più tipiche del tradizionalismo cattolico è “Carattere” pubblicata a Verona dal 1954 al 1963 per mano di Gaetano Rasi e Primo Siena, quest’ultimo è stato per lungo tempo consigliere comunale del MSI e nel ’69 partecipò in Portogallo alla riunione di convergenza occidentale, sodalizio che si propone di favorire la reciproca conoscenza di quanti in Europa si sentono impegnati nella difesa dei valori della civiltà cristiana occidentale.
    “Carattere” ha visto spesso le firme di Baget Bozzo, Evola, Giannettini, Cantoni di AC, De Mattei e Piero Vassallo. Oltre a questi collaborò per alcuni periodi Attilio Mordini che per primo indicò alla cultura neofascista la possibilità di un passaggio dal tradizionalismo cattolico di stampo evolvano, a quello più oltranzista.
    Sulla rivista nel ’69 compare la firma di Plinio Correa de Oliveira di TFP (tradizione famiglia proprietà), figura che comparirà spesso negli anni seguenti in questi ambienti; Alleanza Cattolica è un’emanazione diretta della TFP nata in Brasile.
    I gruppi tradizionalisti cattolici veronesi vengono detti TFP assimilabili.
    A Verona c’è una rivista “Civitas Christiana”, è un bimestrale nato nel ’96 tra le cui firme troviamo Gianluca Savoini, giornalisti della “Padania” e Piero Vassallo, ideologo neofascista.
    I temi approfonditi sono quelli cari ai gruppi integralisti, cioè lotta all’immigrazione, lotta al comunismo, difesa della liturgia e della chiesa pre-conciliare.
    Sacrum Imperium è invece un coordinamento monarchico cattolico tradizionalista sorto nel ’89 che combatte contro l’egualitarismo nato nella rivoluzione francese, il risorgimento e per il ritorno dell’Italia pre-unitaria.
    L’obiettivo dichiarato di questa organizzazione è quella di una integrale restaurazione cattolica tradizionale, sacrale, gerarchica e monarchica. Conta 30 attivisti e 300 affiliati, il guru è Maurizio Ruggero, collaboratore della Lega Nord.
    Famiglia e Civiltà sorge sempre nel ’89, è l’associazione per la difesa della famiglia nella civiltà
    cristiana, ha come fine statutario la salvaguardia dei valori morali, della tradizione cristiana e della dottrina cattolica. E’ retta da Palmarino Zoccatelli, sindacalista CISNAL e predilige temi morali sulla difesa dei costumi, quindi lotta agli omosessuali e all’espianto di organi, all’ecologismo spinto e difesa della famiglia tradizionale.
    A proposito di ecologismo, nel febbraio 2001 questa associazione organizza un convegno dal titolo:<L’ecologismo e i suoi falsi miti> , la stravagante teoria alla base del convegno è “la confutazione del catastrofismo ecologista: l’effetto serra, la deforestazione, la sovrappopolazione, il morbo della mucca pazza non esistono, sono fandonie create ad hoc dal sensazionalismo dei giornali di sinistra e dall’odio degli ecologisti contro la natura lavorata dall’uomo, contro i contadini e gli allevatori, espressione del dominio assegnato da dio all’uomo, che gli ambientalisti nutrono contro la città e la plurimillenaria civiltà classico-cristiana: un’operazione ideologica atta ad imporre un neotribalismo e vegetarianesimo strisciante”.
    Queste stesse tesi le troviamo in una rivista pseudoscientifica e creazionista “XXI secolo”.
    “Comitato Principe Eugenio” è un altro di questi gruppi, nasce nel 1995, è capitanato da Michele Olivieri e Marco Battei, si caratterizza per la salvaguardia della cattolicità italiana e contro l’islamizzazione e l’espianto dei popoli; è la formazione più attiva contro l’immigrazione islamica, si batte contro l’ideologia immigrazionista e l’islamizzazione dell’Italia. Compito di questa organizzazione denunciare tutte quelle istituzioni, partiti e associazioni della sinistra laiche ed ecclesiali che favoriscono la mondializzazione dell’Italia in odio alle civiltà tradizionali.
    La sezione veronese di “Una voce” sorge nel1988 e fa parte di un’organizzazione nazionale e si occupa della difesa della messa in latino, con rito del messale di PioV. L’occasione di ritrovo è la messa che si celebra nella chiesa di S. Toscana. 77 politici veronesi, tutti della casa delle libertà con eccezioni di un paio di Forza Nuova, hanno sottoscritto una petizione al vescovo Carraro per una più ampia diffusione del rito tridentino; tra i firmatari c’è l’onorevole Pericolo della Lega, lo stesso che era presente a Genova con Fini durante le giornate del G8 del 2001 e lo stesso che ha promosso in parlamento un progetto di legge sui crocifissi obbligatori negli edifici pubblici, ispirandosi al provvedimento approvato nel gennaio 2000 in provincia di Verona con cui si diffidano i presidi a rimuovere i crocifissi dalle aule scolastiche in occasione delle elezioni.
    La messa in latino venne celebrata anche alla festa nazionale della Lega Nord nell’ottobre 2002, ripetuta poi nel 2003. Nel sito dell’associazione leggiamo:”don Baget Bozzo ha tenuto una apprezzata omelia dedicata all’attualità della vittoria della flotta cristiana a Lepanto contro i Turchi sottolineando il dato storico, oggi spesso appannato dal degradante buonismo, pacifismo ed ecumenismo che l’Europa fu salvata dagli orrori dell’invasione maomettana; montavano di guardia all’altare ufficiali e soldati nelle storiche divise dell’ultima epoca della Serenissima”.
    Tutte queste organizzazioni sono strettamente legate ed ispirate dalla TFP.
    In occasione della presentazione del libro “Rivoluzione e contro rivoluzione” di De Oliveira, leader della TFP, era convenuto a Verona il prof. Massimo De Leonardis, passato alle cronache del ’96 insieme ad altri tradizionalisti cattolici per un’iniziativa quanto meno stravagante e cioè l’avvio di un processo di beatificazione per Luigi Calabresi, il commissario di polizia assassinato il 17 maggio del ’72 a Milano; l’iniziativa è stata presa da un gruppo di intellettuali che fanno riferimento ad un gruppo di associazioni cattoliche tradizionaliste con una petizione che vide tra i primi firmatari proprio De Leonardis, docente di storia alla Cattolica di Milano, Luciano Garibaldi, editorialista del “Secolo d’Italia”, Pucci Cipriani, presidente del movimento Contro Rivoluzione e Nicolò Pontello, consigliere comunale di AN a Firenze.
    Le motivazioni della richiesta di beatificazione del commissario Calabresi (che come sappiamo è uno dei responsabili dell’inchiesta apertasi a Milano sulla strage di piazza Fontana e che accusò compagni anarchici di esserne i responsabili, mentre in seguito la matrice statale e neofascista della strage fu lampante) fecero “leva sull’eroicità della virtù e davanti al tribunale della chiesa sosterremo che è stato ucciso in odio ai valori cristiani”.
    Alleanza Cattolica, nata nel ’68 e fondata da Giovanni Cantoni, promuove spesso gli scritti di De Oliveira e compie un’operazione culturale di retroguardia islamofobica, evita le pubbliche prese di posizione e fornisce invece gli strumenti intellettuali che permettono ad altre avanguardie intolleranti di gonfiarsi di odio etnico e religioso.
    Nell’ambito di AC gravitano nomi della destra eversiva radicale italiana, per es. quello di Piero Vassallo, Alfredo Mantovani di AN e altri elementi di spicco della destra istituzionale.
    Altri gruppi influenti dell’integralismo cattolico sono il Centro culturale Lepanto di Roberto De Mattei – agiografo ufficiale di De Oliveira e consulente di Gianfranco Fini alla convenzione europea - nato da una costola di AC; l’istituto Mater Bonae Consilii, nato nel ’85 e fondato da sacerdoti che sostengono che la chiesa non è attualmente più rappresentata dal pontefice in carica (corrente dei sedevacantisti, cioè che considerano vacante la sede vaticana), pubblicano un periodico “Sodalizium” antisemita e negazionista.
    Il bresciano don Luigi Villa che dirige la casa editrice Civiltà e una rivista “Chiesa viva” specializzata in anticonciliarismo, antisemitismo e complotto giudaico massonico a cui guarda con simpatia la destra neonazista ed infatti troviamo la pubblicità delle edizioni Civiltà su “Foglio di lotta”, organo di stampa di Forza Nuova.
    Don L. Villa e Franco Adessa sono autori di un delirante dossier, sui simboli del PCI, PDS, DS: stella a cinque punte, falce e martello e quercia sarebbero inconfutabili simbologie satanico-massoniche con un disegno generale di distruzione della civiltà cattolica; in particolare la falce e martello in realtà sarebbero le lettere G e T capovolte, incrociate e stilizzate per rendere irriconoscibile il loro significato scabroso e immondo, cioè la copula tra uomo e donna ed il culto del fallo.
    La Fraternità Sacerdotale San Pio X, che sono i seguaci di Léfebvre, è un’organizzazione che conta numerosi aderenti non solo in Italia, ma anche in Francia, USA, Svizzera. Austria, posseggono ingenti beni tra cui ville, scuole e conventi. La loro rivista ufficiale è “Tradizione cattolica” ha molti punti di contatto con la sponda destra del radicalismo, ad es. il rifiuto della mondialità e della società multietnica.
    I due fronti del tradizionalismo cattolico e dell’estrema destra hanno talmente tanti punti in comune che si sovrappongono molto spesso per cui assistiamo ad una cristianizzazione degli aderenti ai movimenti neo fascisti, mentre d’altro canto vi è una fascistizzazione della sponda cristiano-padana.
    I gruppi tradizionalisti cattolici e i gruppi neo fascisti veronesi ricevono finanziamenti pubblici e a volte anche il patrocinio degli enti pubblici alle loro iniziative.
    http://www.abanet.it/papini/anticler...remadestra.htm

  2. #2
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    Fiore è un prete reazionario

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    Citazione Originariamente Scritto da radiomarcello Visualizza Messaggio
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  4. #4
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    ho smesso di leggere il post piu' o meno alla sesta/settima riga, quando si parla di "temi totalizzanti e xenofobi"

 

 

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