"Scudetto? Roma favorita dal pubblico"

Per Giancarlo Antognoni l'assenza di pubblico "potrebbe in qualche modo favorire la rincorsa dei giallorossi" sull'Inter nella lotta per il tricolore. "Il calcio era ed è malato"

PORDENONE, 8 febbraio 2007 - Secondo Giancarlo Antognoni, campione del mondo in Spagna nel 1982, attuale coordinatore degli osservatori delle Nazionali giovanili di calcio, "l'assenza di pubblico potrebbe in qualche modo favorire la rincorsa della Roma sull'Inter (obbligata a giocare a porte chiuse a San Siro, ndr) nella lotta per lo scudetto".

A Pordenone alla presentazione di un torneo Uefa per Under 17, l'ex campione ha ribadito che "se venissero confermate le prescrizioni e davvero l'Inter giocasse il resto della stagione a porte chiuse e la Roma potesse invece beneficiare, da qui a maggio, dell'apporto del suo caloroso tifo casalingo, è chiaro che i giallorossi godrebbero di un indubbio vantaggio. Grazie al pubblico di Firenze ho vinto partite impossibili, quasi come se fosse il dodicesimo uomo in campo".

"Le partite di calcio a porte chiuse non hanno senso, però per punire la minoranza - perchè poi è la minoranza che fa caos - è giusto così non facendogli vedere le cose che loro apprezzano di più", ha aggiunto.
L'ex viola è pessimista: "Il nostro calcio era malato prima ed è malato anche adesso.

Speriamo che piano piano ritorni a essere il calcio che tutti ci aspettiamo, cioè più tranquillo. La terapia penso che debba essere d'urto, cioè come quella che giustamente è stata presa, perché così non si poteva andare avanti. Penso quindi che i provvedimenti presi siano congrui, presi al momento giusto. Purtroppo ciò è avvenuto dopo la morte del poliziotto e si sa che questi provvedimenti vengono sempre presi dopo queste grandi sciagure. Ci auguriamo che questo non succeda più".