[B][domenica 11 febbraio 2007 provincia pag. 23
GIORNALE DI VICENZA
Dirompente “siluro” contro la candidata sindaco proposta dal Carroccio per la CdL
Moschea, FI attacca la Lega
«La Busetti finanziava l’associazione islamica»
di Alessandra Dall’Igna
L’inaugurazione del nuovo centro culturale islamico riaccende il dibattito in città. Questa volta ad esporsi è Forza Italia che, a sorpresa, e contrariamente all’alleato politico Lega Nord, dichiara di aver accettato l’invito di Amhed Benmira, presidente dell’associazione musulmana “Il Futuro”, e di avere tutte le intenzioni di partecipare alla festa d’apertura del nuovo centro islamico di Lampertico. Una posizione diametralmente opposta a quella della Lega Nord, che proprio sulla questione moschea si era anche spaccata al suo interno dopo le dichiarazioni di apertura alla comunità musulmana del capogruppo consigliare Antonio Zordan, sconfessate poi dall’ex segretario provinciale della Lega Roberto Ciambetti contrario alla presenza di un leghista all’inaugurazione del nuovo centro islamico.
Ora l’inaugurazione della nuova sede della comunità musulmana sembra rompere anche gli ultimi equilibri tra i due alleati, allontanando Forza Italia dal probabile candidato sindaco Maria Rita Busetti, proprio nel momento delicato che precede le elezioni amministrative e che dovrebbe vedere le due forze politiche correre assieme.
«Non capisco l’atteggiamento contraddittorio della Lega Nord - afferma Riccardo D’Angelo, presidente del consiglio comunale -. Prima una parte dei leghisti thienesi sostiene l’associazione islamica e poi le si scaglia contro. Mi riferisco al fatto che durante la precedente amministrazione, il gruppo culturale islamico era stato riconosciuto e sostenuto economicamente dal Comune».
E spiega: «L’allora vice sindaco Maria Rita Busetti aveva infatti previsto dei contributi in favore dell’associazione islamica “Il Futuro”, così come aveva fatto per tutte le altre associazioni thienesi». E non è finita: «Non dimentichiamo poi che Benmira, presidente dell’associazione musulmana “Il Futuro”, è stato assunto dal Comune come custode dello stadio e del cimitero e che quindi è ritenuto dall’amministrazione un uomo di fiducia. Ora invece sembra che i vertici della Lega si siano dimenticati dei precedenti e si stupiscono che un esponente del partito, il capogruppo consigliare Antonio Zordan, decida di partecipare all’inaugurazione di quello che in definitiva è solo il trasloco della sede del gruppo».
Incomprensibili per i portavoce di Forza Italia anche le dichiarazioni del segretario provinciale della Lega Roberto Ciambetti che qualche settimana fa aveva ritenuto «grave e ingiustificabile la presenza dei rappresentanti delle istituzioni all’inaugurazione della moschea».
«E invece devono essere proprio gli amministratori a dover dialogare con le diverse comunità presenti sul territorio e a vigilare sul loro operato - spiega Alberto Samperi, assessore forzista agli affari generali -. I principi che devono essere alla base dell’integrazione sono proprio il dialogo e la fermezza nel far rispettare le regole. Non è certo evitando il confronto che si risolvono i problemi. C’è poi da dire che la Lega da un lato fa grandi proclami, ma dall’altro deve fare i conti con una costituzione che tutela il diritto dei cittadini di riunirsi e professare i riti della propria fede».
Insomma, quella forzista è una posizione moderata e aperta alla comunità musulmana, molto simile a quella del capogruppo leghista Antonio Zordan.
«Il consigliere Zordan ha tutta la nostra solidarietà per il modo in cui è stato trattato dal Carroccio - conclude Samperi -. La sua è una posizione condividibile, dettata dal buon senso e non dall’ideologia».
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