Verba volant, scripta manent
La bacheca virtuale di Capo Verde si riempie di messaggi
Online lo choc per la morte di Giorgia e Dalia
Condoglianze, ricordi e lo sconcerto di chi in quelle isole vive.
E spunta il post di una delle vittime che scrisse il suo amore per quei luoghi:
«La magia di Capo Verde. Nessuno agitato per il ritardo. Ogni volta che torno mi riprometto di passare un paio di mesì in una delle meravigliose isole...speriamo sta volta di farcela...». Firmato Giorgia Busato.
Proprio lei, una delle due ragazze barbaramente uccise a Capo Verde. A leggerla ora che non c'è più quella dichiarazione d'amore verso la terra che le ha tolto la vita fa rabbrividire. Parole scritte in un post inviato quasi tre anni fa al forum www.caboverde24.com in uno dei suoi frequenti viaggi di ritorno dalla terra che amava a tal punto da averci acquistato due case. Parole che sono ancora lì, scolpite in bit in un forum ora affollato di messaggi di cordoglio, ricordi personali, paura e sconcerto per un posto «che non è più il paradiso di un tempo». Messaggi affissi a una sorta di bacheca virtuale dai molti italiani che vivono nell'arcipelago o lo frequentano come turisti.
Cinzia76 è una di loro: «Voglio esprimere le mie + sentite condoglianze alle famiglie delle vittime. Io conoscevo bene Dalia ho passato giornate intere a parlare con lei degli Amori a Santa Maria, era una ragazza splendida...» scrive lei che oggi si sente quasi una sopravvissuta: «Anche io sono stata aggredita l'estate passata, la sera che l'italia ha vinto i mondiali...due sconosciuti di origine capoverdiana mi hanno seguito mentre tornavo a casa».
Un clima di violenza diffusa che in alcuni casi non ha incrinato però la passione per l'arcipelago: «Sono rimasta sconcertata» ma comunque «Capo Verde nel cuore per sempre» tiene a far sapere Ary. Non è andata così invece per Kiterg che dice di conoscere Sal «per esserci stato tra i primi negli anni '90. Dal 2000 non ci sono più tornato». I motivi? «Prostituzione, ladri, senegalesi, nigeriani e troppi italiani. Il fascino di una popolazione di pescatori allegri e socievoli aveva lasciato il campo a intraprendenti italiani al punto che una sera (nel 2000) i giovani capoverdiani di Santa Maria si sono messi a girare per il paese gridando tutto il loro odio verso noi italiani. Non li biasimavo. Avevo capito che l'incantesimo si era rotto». E sull'efferata uccisione delle due italiane: «Non mi stupisce che delle ragazze siano finite massacrate perché qui tutti i rapporti si sono mercificati: aspettano la merce femminile fresca ogni settimana ...per spolparle e farsi mantenere».
Anche Serenity ritrae un arcipelago rovinato dal turismo: «Se vedo dei cambiamenti, se mia madre stessa che c'è nata dice che Cabo Verde sta cambiando, e se ci si rende conto che ormai le isole sono tutte vendute a italiani, spagnoli e non so chi altri, forse ci si può rendere conto di quanto l'identità di quella terra splendida se ne sia andata a farsi benedire, o meglio maledire». Una considerazione analoga da Doc: «Arrivano gli italiani, e gli altri turisti, mostrano la loro superiorità economica ed emancipazione "morale" e si comportano come "europei": vacanza-diving-kyte-aperitivo-notti a ballare-griffe-beneficenza».
C'è anche chi reagisce dall'Italia, come Vale_cabo, dopo un momento di grande ansia: «Volevo esprimere anche io il dolore e lo sgomento per i recenti fatti che ormai tutti conosciamo. La mia è stata una paura grandissima ieri sera quando ho appreso la notizia e i nomi delle vittime non erano stati divulgati, poichè mia sorella vive e lavora da qualche mese a sal, quindi sento questo fatto gravissimo molto vicino. Ancora condoglianze ai parenti delle due ragazze».
fonte: www.corriere.it
Alessandra Muglia
10 febbraio 2007
Nell'immagine sopra, un post della vittima.



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