Risultati da 1 a 7 di 7
  1. #1
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    Predefinito Uranio impoverito - Quante vittime civili e militari in Puglia e Sardegna?

    Uranio impoverito
    Quante vittime civili e militari in Puglia e Sardegna?
    Interrogazione a risposta scritta presentata dall'on. Nardini (PRC)

    NARDINI
    Al Ministro della difesa
    Risultando all’interrogante che:
    è in corso un’inchiesta sugli ultimi casi di possibile contaminazione da uranio impoverito portata avanti da GrNews.it; le notizie sui casi relativi a Carmine Pastore di Potenza, arruolato nella Brigata Garibaldi XI Reggimento artiglieri di Teramo e della crocerossina della provincia di Lecce, ai quali è stata diagnosticata una forma di leucemia, causata molto probabilmente da contaminazioni da uranio impoverito nel periodo in cui hanno prestato servizio nei Balcani, per la loro importanza hanno trovato spazio su tutte le agenzie stampa nonché su molti dei quotidiani nazionali come "Liberazione", "La Padania", "L’avvenire", "il manifesto", "Il Resto del Carlino", "Il Giorno" e numerosi siti web;
    della vicenda si sono interessate anche la testata regionale della RAI pugliese e le emittenti locali Telenorba, l’ATV e il "Quotidiano di Lecce" e l’edizione di Bari di "la Repubblica" e de "La Gazzetta del Mezzogiorno", mentre dal Libano si diffonde la notizia della possibile contaminazione della zona meridionale dove sono impegnate le truppe italiane;
    questi due nuovi casi confermano che la Puglia e la Sardegna sono tra le regioni più colpite. Sempre in Puglia, il 6 ottobre 2005 è morto il militare Alberto Di Raimondo, dopo i casi di malattia o morte di Calcagni, Pilloni, Di Giacobbe, Antonaci, Maramarco, D’Alicandro, La Monaca: il numero delle vittime pugliesi, secondo l’inchiesta del GrNews.it, si attesterebbe a dieci, portando la regione in vetta ad una classifica poco invidiabile;
    su tutta la vicenda dell’uranio impoverito è stato presentato nei mesi scorsi un esposto alla Procura della Repubblica di Bari da parte di Aldo Pugliese, segretario regionale della Uil, poiché da perte del Ministero della difesa, tenuto a fornire annualmente alle Commissioni parlamentari competenti l’elenco degli infortunati, indicandone le cause presunte o certe, ad oggi nessun caso di contaminazione da uranio impoverito è stato segnalato;
    il Mare Adriatico, specialmente al largo delle coste pugliesi è tuttora infestato da centinaia di ordigni. Durante la guerra in Kosovo gli aerei statunitensi, prima di tornare nella base di Gioia del Colle, per sicurezza decidevano di "scaricare" le bombe in mare. I pescatori di Molfetta in numerose occasioni, purtroppo, con le loro reti, invece del pesce, hanno caricato sulle barche ordigni inesplosi,
    si chiede di sapere:
    se il Governo non ritenga necessario assicurare un impegno straordinario per la bonifica delle aree contaminate al largo delle coste pugliesi e per misure di protezione sanitaria delle popolazioni;
    se il Governo intenda impegnarsi da subito per la messa al bando di tutte le armi all’uranio impoverito, iniziando unilateralmente a vietarne l’uso nei poligoni di addestramento e lo stoccaggio nelle basi militari, anche internazionali, collocate sul territorio nazionale;
    se non si intenda riconoscere lo status di malattia di servizio ai volontari civili ed ai militari che abbiano contratto la malattia nei Balcani, con conseguente carico per lo Stato delle spese mediche, oltre che riconoscere un adeguato risarcimento per le famiglie colpite da una così grave disgrazia;
    se non si ritenga opportuno istituire una nuova Commissione d’inchiesta medico-scientifica che appuri i reali pericoli dell’uranio impoverito.
    Fonte: http://www.rifondazionesenato.it/wps...io-impoverito/

  2. #2
    no parri berus
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    De sa Marmilla Po s'Indipendentzia de sa Natzioi Sadra!
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    Predefinito

    è vergognoso come lo stato colonizzatore italiano si arroghi il diritto di occupare le nostre terre e di mietere morti e malattie con i suoi sporchi giochi da guerra. è vergognoso ancor di più il modo in cui la società sarda vive questo problema fingendo o forse più tristemente illudendosi che effettivamente non esistono problemi e che tutto ciò che fa parte dello stato porti benessere e occupazione.. l'oppressore si è ben guardato intorno ed è riuscito astutamente a illudere le masse e renderle sterili a qualsiasi pensiero di ribellione .
    occupazioni civili all'interno delle basi in cambio di morte, occupazioni che secondo il conformismo collettivo valgono più della vita di un altra qualsiasi persona. sino a quando non riusciremo a mettere fine a queste perverse logiche ci sarà sempre e comunque da combattere contro due fronti: s'istadu e sa sociedadi sarda. da indipendentista sardo non posso che leggere e continuare a denunciare la macchina della morte italia in tempo di pace.
    sa libertade de tottusu !

  3. #3
    PENULTIMO VALLIGIANO COMUNISTA
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    Predefinito

    Citazione Originariamente Scritto da Outis Visualizza Messaggio
    Uranio impoverito
    Quante vittime civili e militari in Puglia e Sardegna?
    Interrogazione a risposta scritta presentata dall'on. Nardini (PRC)


    NARDINI
    Al Ministro della difesa
    Risultando all’interrogante che:
    è in corso un’inchiesta sugli ultimi casi di possibile contaminazione da uranio impoverito portata avanti da GrNews.it; le notizie sui casi relativi a Carmine Pastore di Potenza, arruolato nella Brigata Garibaldi XI Reggimento artiglieri di Teramo e della crocerossina della provincia di Lecce, ai quali è stata diagnosticata una forma di leucemia, causata molto probabilmente da contaminazioni da uranio impoverito nel periodo in cui hanno prestato servizio nei Balcani, per la loro importanza hanno trovato spazio su tutte le agenzie stampa nonché su molti dei quotidiani nazionali come "Liberazione", "La Padania", "L’avvenire", "il manifesto", "Il Resto del Carlino", "Il Giorno" e numerosi siti web;
    della vicenda si sono interessate anche la testata regionale della RAI pugliese e le emittenti locali Telenorba, l’ATV e il "Quotidiano di Lecce" e l’edizione di Bari di "la Repubblica" e de "La Gazzetta del Mezzogiorno", mentre dal Libano si diffonde la notizia della possibile contaminazione della zona meridionale dove sono impegnate le truppe italiane;
    questi due nuovi casi confermano che la Puglia e la Sardegna sono tra le regioni più colpite. Sempre in Puglia, il 6 ottobre 2005 è morto il militare Alberto Di Raimondo, dopo i casi di malattia o morte di Calcagni, Pilloni, Di Giacobbe, Antonaci, Maramarco, D’Alicandro, La Monaca: il numero delle vittime pugliesi, secondo l’inchiesta del GrNews.it, si attesterebbe a dieci, portando la regione in vetta ad una classifica poco invidiabile;
    su tutta la vicenda dell’uranio impoverito è stato presentato nei mesi scorsi un esposto alla Procura della Repubblica di Bari da parte di Aldo Pugliese, segretario regionale della Uil, poiché da perte del Ministero della difesa, tenuto a fornire annualmente alle Commissioni parlamentari competenti l’elenco degli infortunati, indicandone le cause presunte o certe, ad oggi nessun caso di contaminazione da uranio impoverito è stato segnalato;
    il Mare Adriatico, specialmente al largo delle coste pugliesi è tuttora infestato da centinaia di ordigni. Durante la guerra in Kosovo gli aerei statunitensi, prima di tornare nella base di Gioia del Colle, per sicurezza decidevano di "scaricare" le bombe in mare. I pescatori di Molfetta in numerose occasioni, purtroppo, con le loro reti, invece del pesce, hanno caricato sulle barche ordigni inesplosi,
    si chiede di sapere:
    se il Governo non ritenga necessario assicurare un impegno straordinario per la bonifica delle aree contaminate al largo delle coste pugliesi e per misure di protezione sanitaria delle popolazioni;
    se il Governo intenda impegnarsi da subito per la messa al bando di tutte le armi all’uranio impoverito, iniziando unilateralmente a vietarne l’uso nei poligoni di addestramento e lo stoccaggio nelle basi militari, anche internazionali, collocate sul territorio nazionale;
    se non si intenda riconoscere lo status di malattia di servizio ai volontari civili ed ai militari che abbiano contratto la malattia nei Balcani, con conseguente carico per lo Stato delle spese mediche, oltre che riconoscere un adeguato risarcimento per le famiglie colpite da una così grave disgrazia;
    se non si ritenga opportuno istituire una nuova Commissione d’inchiesta medico-scientifica che appuri i reali pericoli dell’uranio impoverito.
    Fonte: http://www.rifondazionesenato.it/wps...io-impoverito/
    Ricalcando il problema delle basi yankee in Italia,ennesima prova di menefreghismo,sindrome di onnipotenza dell'imperialismo usa nonchè sottomissione e omertà delle autorità nazionali.
    Fuori dall'Italia,fuori dall'Europa,fuori dal Medio Oriente!!

  4. #4
    PENULTIMO VALLIGIANO COMUNISTA
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  5. #5
    28 de Abrili - Juventudi Sarda
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    Casteddu - SRDN - «Custa pòpulos est s'ora de estirpare sos abusos! A terra sos malos usos, a terra su dispotismu! Gherra gherra a s'egoismu e gherra a sos opressores! Custos tirannos minores est pretzisu umiliare!»
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    Citazione Originariamente Scritto da BARROSU83 Visualizza Messaggio
    è vergognoso come lo stato colonizzatore italiano si arroghi il diritto di occupare le nostre terre e di mietere morti e malattie con i suoi sporchi giochi da guerra. è vergognoso ancor di più il modo in cui la società sarda vive questo problema fingendo o forse più tristemente illudendosi che effettivamente non esistono problemi e che tutto ciò che fa parte dello stato porti benessere e occupazione.. l'oppressore si è ben guardato intorno ed è riuscito astutamente a illudere le masse e renderle sterili a qualsiasi pensiero di ribellione .
    occupazioni civili all'interno delle basi in cambio di morte, occupazioni che secondo il conformismo collettivo valgono più della vita di un altra qualsiasi persona. sino a quando non riusciremo a mettere fine a queste perverse logiche ci sarà sempre e comunque da combattere contro due fronti: s'istadu e sa sociedadi sarda. da indipendentista sardo non posso che leggere e continuare a denunciare la macchina della morte italia in tempo di pace.
    D'accordo.
    Anche se alla fine il fronte è unico. Ergo, più che contro stato e contro società sarda, occorre combattere contro stato e classe politica compradora che rende possibile, con inganni e ricatti, la connivenza tra una parte rilevante dei sardi e sistema coloniale. In Corsica li chiamano "i corsi bastardi".
    Ma alla fine la classe compradora, il tramite del potere coloniale, is sardus bastardus, rappresentano non un fronte differente, ma appunto parte del fronte dello stato, i "soldati semplici" dell'esercito coloniale.
    Saludi e trigu.
    SOTZIALISMU! INDIPENDENTZIA!

  6. #6
    no parri berus
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    De sa Marmilla Po s'Indipendentzia de sa Natzioi Sadra!
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    Citazione Originariamente Scritto da guardia arrubia Visualizza Messaggio
    D'accordo.
    Anche se alla fine il fronte è unico. Ergo, più che contro stato e contro società sarda, occorre combattere contro stato e classe politica compradora che rende possibile, con inganni e ricatti, la connivenza tra una parte rilevante dei sardi e sistema coloniale. In Corsica li chiamano "i corsi bastardi".
    Ma alla fine la classe compradora, il tramite del potere coloniale, is sardus bastardus, rappresentano non un fronte differente, ma appunto parte del fronte dello stato, i "soldati semplici" dell'esercito coloniale.
    Saludi e trigu.
    certamente,hai perfettamente ragione però come dovremo porci con tutta quella società sarda che ancora corre dietro le illusioni come servi alla classe compradora? dal momento che esistiamo anche noi e che abbiamo tutti le idee chiare possiamo permetterci anche il lusso di giudicare e combattere questa fasce di società serve? dovremo attendere ancora del tempo o una volta contrastate con numeri e fatti le filiali serve dei partiti itagliani allora riusciremo a far prendere coscienza alle masse sarde che una volta libere potranno seriamente e democraticamente decidere le loro sorti ?
    è veramente tutto in salita però dal momento che tutti noi indipendentisti siamo riusciti a costruirci i nostri spazi e i nostri liberi sentieri, coinvolgendo persone che prima non erano libere indipendentiste possiamo con ottimismo guardare avanti.salludus a tia
    sa libertade de tottusu !

  7. #7
    28 de Abrili - Juventudi Sarda
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    Casteddu - SRDN - «Custa pòpulos est s'ora de estirpare sos abusos! A terra sos malos usos, a terra su dispotismu! Gherra gherra a s'egoismu e gherra a sos opressores! Custos tirannos minores est pretzisu umiliare!»
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    Citazione Originariamente Scritto da BARROSU83 Visualizza Messaggio
    certamente,hai perfettamente ragione però come dovremo porci con tutta quella società sarda che ancora corre dietro le illusioni come servi alla classe compradora? dal momento che esistiamo anche noi e che abbiamo tutti le idee chiare possiamo permetterci anche il lusso di giudicare e combattere questa fasce di società serve? dovremo attendere ancora del tempo o una volta contrastate con numeri e fatti le filiali serve dei partiti itagliani allora riusciremo a far prendere coscienza alle masse sarde che una volta libere potranno seriamente e democraticamente decidere le loro sorti ?
    è veramente tutto in salita però dal momento che tutti noi indipendentisti siamo riusciti a costruirci i nostri spazi e i nostri liberi sentieri, coinvolgendo persone che prima non erano libere indipendentiste possiamo con ottimismo guardare avanti.salludus a tia
    Ma de fatus nc'est una scaba gerarkica: stadu itallyanu - crassi compradora - arrogus de sotziedadi tzeracus (is sardus bastardus).

    Togliendo il gradino più basso (la cosa in definitiva più difficile), quello intermedio poggia sul niente e basta una spintina per buttarlo giù, stesso discorso per quello più alto.

    La strada è tutta in salita, ma il Sardus Pater è con noi.
    SOTZIALISMU! INDIPENDENTZIA!

 

 

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